Regione Lombardia
L’iniziativa è finalizzata al finanziamento di interventi per la realizzazione di impianti e di reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento che utilizzino fonti rinnovabili e/o recuperino calore di scarto sul territorio regionale. Ciò consente una progressiva transizione verso un nuovo sistema energetico regionale che minimizzi il ricorso alle fonti fossili, contribuisca a ridurre le emissioni di gas climalteranti e inquinanti e diversifichi l'approvvigionamento energetico, riducendo la dipendenza energetica. L’azione sarà realizzata in coerenza con le indicazioni del Programma Regionale Energia Ambiente e Clima relative alla territorializzazione dello sviluppo delle fonti rinnovabili.
Sono ammessi esclusivamente interventi di nuova costruzione di sistemi di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento efficienti, comprendenti gli impianti di generazione del fluido termovettore, le relative reti di distribuzione e gli eventuali sistemi di stoccaggio termico. Restano espressamente esclusi gli allacciamenti alle singole utenze e le sottostazioni di scambio termico. Gli impianti devono essere alimentati al 100% da fonti energetiche rinnovabili e/o da calore o freddo di scarto e localizzati sul territorio della Regione Lombardia.
I sistemi realizzati devono rispettare la definizione di “sistema efficiente” prevista dal D.lgs. 102/2014, come modificato dal D.lgs. 199/2021, e risultare conformi alla Direttiva (UE) 2023/1791. I progetti devono inoltre essere coerenti con il Programma Regionale Energia Ambiente e Clima (PREAC), il Programma Regionale Inquinamento Atmosferico (PRIA), il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e il Programma Nazionale Controllo Inquinamento Atmosferico (PNCIA).
L’area o l’immobile destinato alla centrale deve essere nella piena disponibilità del beneficiario (proprietà o altro diritto reale/personale di godimento, anche tramite preliminare trascritto), con durata residua minima di 10 anni dalla presentazione della domanda. È ammesso l’uso di pompe di calore solo se conformi all’allegato VII della Direttiva (UE) 2018/2001. I sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento proposti devono essere tecnicamente e funzionalmente distinti: reti separate e non interconnesse, centrali autonome e univocità di alimentazione.
Nel caso di impianti alimentati a biomassa, valgono requisiti specifici: rispetto dei limiti emissivi vigenti, riduzione di almeno l’80% delle emissioni di gas a effetto serra rispetto al combustibile fossile di riferimento e approvvigionamento della biomassa dal medesimo bacino imbrifero dell’impianto o entro 40 km in linea d’aria. È inoltre richiesto il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm), delle norme ambientali e delle procedure autorizzative (VIA, VINCA, ecc.), oltre alla verifica climatica secondo gli schemi allegati al bando.
Possono presentare domanda di contributo gli operatori dei servizi di teleriscaldamento, identificati quali micro, piccole, medie e grandi imprese, secondo quanto stabilito dal Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 e relativo allegato I. Sono esclusi i liberi professionisti e/o i lavoratori autonomi.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 20.000.000 Euro. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto con un importo massimo concedibile pari a 1.500.000 Euro per singolo progetto. L’intensità di aiuto, cioè la percentuale di spesa ammissibile coperta dal contributo, è pari al 45% per le grandi imprese, elevabile al 55% per le medie imprese e al 65% per le micro e piccole imprese. La parte di costo non coperta dal contributo deve essere garantita dal beneficiario tramite risorse proprie o altre forme di finanziamento, costituendo il cofinanziamento privato del progetto.
Pagina web per formulari e documenti
Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.
Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione 8Cfr. sez. B4, pag. 13 del bando).
È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. tab.4, pag. 24 del bando):
Hai bisogno di maggiori informazioni? Per tutte le informazioni riguardanti il bando è a disposizione la casella di posta elettronica dedicata: bandogreenheat@regione.lombardia.it
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