Interventi ammissibili
In linea generale, gli interventi finanziati sono riconducibili alle fattispecie di cui all’art. 3 comma 18 della L. 24 dicembre 2003, n. 350 ed in particolare alle lettere:
- l'acquisto, la costruzione, la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria di beni immobili, costituiti da fabbricati sia residenziali che non residenziali;
- la costruzione, la demolizione, la ristrutturazione, il recupero e la manutenzione straordinaria di opere e impianti;
- l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature tecnico-scientifiche, mezzi di trasporto e altri beni mobili ad utilizzo pluriennale.
Il soggetto beneficiario che presenta domanda di finanziamento è chiamato a redigere e presentare un “Progetto di Investimento”, inerente strutture a prevalente uso zootecnico (malghe, alpeggi, maggenghi, stalle, ecc.), che presenti un adeguato mix di tipologie di intervento a scelta fra le seguenti:
Produzione primaria:
- Nuova costruzione, ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo, manutenzione straordinaria (come definiti dall’art 3 del D.P.R. 380/2001 e s.m.i.) di edifici rurali e manufatti esistenti, a fini produttivi degli allevamenti di montagna (stalle e ricoveri, sale di mungitura, deposito alimenti, strutture di stoccaggio degli effluenti di allevamento, compreso l’alloggio degli operatori d’alpeggio)
- Interventi di efficientamento energetico relativi a edifici rurali e manufatti esistenti, a fini produttivi degli allevamenti di montagna
- Realizzazione/acquisto di impianti e dotazioni fisse per la movimentazione, trattamento e valorizzazione degli effluenti di allevamento;
- Realizzazione e/o ammodernamento degli impianti per la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili, da utilizzare per la produzione primaria quali centraline idroelettriche (turbine), pannelli fotovoltaici, caldaie che utilizzino biomasse vegetali di autoproduzione
- Realizzazione/adeguamento di impianti tecnologici (impianti termici, idrosanitari, elettrici), anche attraverso l’introduzione di tecnologie innovative volte al risparmio energetico da utilizzare per attività di produzione primaria
- Adeguamento o costruzione di opere per la raccolta e la distribuzione dell’acqua piovana da superfici captanti
Altri interventi ammissibili:
- Nuova costruzione, ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo, manutenzione straordinaria (come definiti dall’art 3 del D.P.R. 380/2001 e s.m.i.) di edifici rurali e manufatti esistenti, finalizzati alla trasformazione, alla conservazione, alla commercializzazione e alla vendita diretta dei prodotti trasformati
- Interventi di efficientamento energetico di edifici rurali e manufatti esistenti finalizzati alla trasformazione, alla conservazione, alla commercializzazione e alla vendita diretta dei prodotti trasformati
- Realizzazione/acquisto di impianti e dotazioni fisse per l’attività di lavorazione, trasformazione, conservazione, commercializzazione e vendita diretta dei prodotti di allevamento
- Realizzazione e/o ammodernamento degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, da utilizzare per l’attività di trasformazione, conservazione, commercializzazione e vendita diretta quali centraline idroelettriche (turbine), pannelli fotovoltaici, caldaie che utilizzino biomasse vegetali di autoproduzione
- Realizzazione/adeguamento di impianti tecnologici (impianti termici, idrosanitari, elettrici), anche attraverso l’introduzione di tecnologie innovative volte al risparmio energetico da utilizzare per attività di trasformazione, conservazione, commercializzazione e vendita diretta dei prodotti trasformat
- Realizzazione/acquisto di impianti e dotazioni fisse per l’attività di lavorazione, trasformazione, conservazione, commercializzazione e vendita diretta dei prodotti di allevamento;
Entità del contributo
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 1.500.000 Euro, equamente distribuita tra le annualità 2027 e 2028.
Sono ammissibili interventi per un valore minimo di investimento pari a 50.000 Euro e massimo di 400.000 Euro, di cui almeno 30.000 Euro per interventi finalizzati alla produzione primaria.
Il contributo è erogato con i seguenti massimali:
- fino al 90% della spesa ammessa a finanziamento per i Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti (risultante dall'ultimo dato ufficiale disponibile dell'Istituto nazionale di Statistica), gli Enti gestori delle aree protette e dei siti di Rete Natura 2000, per le Comunità montane;
- fino al 50% della spesa ammessa a finanziamento per gli altri soggetti beneficiari.
In rapporto al Regime sugli Aiuti di stato, è inoltre applicato:
- per gli interventi finalizzati alla produzione primaria, un massimale di contributo pari a 25.000 Euro, in coerenza col Reg (UE) n. 1408/2013 come modificato dal Reg (UE) n. 316/2019;
- per tutti gli altri interventi, un massimale di contributo pari a 200.000 Euro ai sensi del reg (UE) n. 1407/2013.
Consigli degli esperti
Le domande potranno essere inviate dal 7 luglio all'8 settembre 2026.
Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. sez. B3, pag. 8 de bando).
È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. sez. C.3.2, pag. 12 del bando).
Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il seguente indirizzo e-mail: bandi@regione.lombardia.it.
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