Scadenza: 19 luglio 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Lombardia

Dotazione Complessiva
€ 250.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

La Regione Lombardia sostiene sagre e fiere tradizionali capaci di valorizzare l’identità, la storia, la cultura e le produzioni del territorio lombardo, contribuendo al posizionamento e alla promozione dell’immagine regionale anche in ambito nazionale e internazionale.

La misura intende favorire iniziative di particolare rilevanza culturale e sociale, capaci di:

  • promuovere le tradizioni storiche, culturali, artigianali, linguistiche, musicali, artistiche ed enogastronomiche della Lombardia;
  • valorizzare le filiere territoriali e le produzioni locali;
  • rafforzare il senso di appartenenza e i legami all’interno delle comunità;
  • favorire la partecipazione civica e la trasmissione delle tradizioni alle nuove generazioni;
  • promuovere borghi, piazze, castelli, centri storici e altri luoghi significativi della tradizione locale;
  • sviluppare collaborazioni tra associazioni, istituzioni e soggetti attivi nel territorio.

Interventi ammissibili

Sono ammesse al finanziamento le sagre e le fiere iscritte nel Calendario regionale delle fiere e delle sagre previsto dall’art. 18-bis della L.R. Lombardia n. 6/2010.

Per fiera si intende una manifestazione caratterizzata dalla presenza, in giornate prestabilite e su aree pubbliche o private nella disponibilità del Comune, di operatori autorizzati all’esercizio del commercio su aree pubbliche, organizzata in occasione di particolari ricorrenze, eventi o festività.

Per sagra si intende una manifestazione temporanea finalizzata alla promozione, alla socialità e all’aggregazione della comunità, nella quale sia presente un’attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande, svolta in maniera accessoria e non esclusiva.

Le iniziative devono:

  • essere realizzate nel periodo compreso tra il 1° agosto e il 30 dicembre 2026;
  • avere un effettivo rilievo regionale, provinciale o sovralocale;
  • presentare contenuti significativi sotto il profilo culturale e sociale;
  • valorizzare elementi della tradizione lombarda;
  • avere una rilevanza esterna e non esaurirsi nell’attività interna del soggetto organizzatore;
  • risultare coerenti con le finalità statutarie del soggetto richiedente e con gli obiettivi della programmazione regionale.

Sono escluse le iniziative:

  • aventi finalità esclusivamente commerciali o lucrative;
  • promosse da partiti, movimenti politici o soggetti a essi riconducibili;
  • promosse da organizzazioni che adottano o sostengono forme di discriminazione;
  • chiuse al pubblico oppure aventi come finalità esclusiva la propaganda, il proselitismo, l’auto-organizzazione o il finanziamento della struttura proponente;
  • riguardanti l’organizzazione di corsi di formazione;
  • di natura esclusivamente editoriale, salvo che siano realizzate in collaborazione con Regione Lombardia;
  • che abbiano già ricevuto un altro contributo regionale;
  • dalle quali derivino utili a favore del soggetto proponente o di terzi.

Sono ammesse iniziative che generano utili esclusivamente quando il legale rappresentante dichiari che tali risorse saranno destinate ad attività di particolare rilievo sociale, culturale, benefico o umanitario, realizzate direttamente oppure tramite un soggetto terzo senza scopo di lucro.

Le spese devono:

  • essere riferite a eventi realizzati tra il 1° agosto e il 30 dicembre 2026;
  • essere intestate al soggetto beneficiario;
  • essere strettamente collegate alla realizzazione dell’iniziativa;
  • risultare coerenti con le attività indicate nella domanda;
  • essere riportate comprensive o al netto dell’IVA, in relazione al regime fiscale del beneficiario.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda i soggetti privati che operano senza scopo di lucro e non promuovono alcuna forma di discriminazione, quali:

  • associazioni;
  • fondazioni;
  • comitati;
  • organizzazioni di volontariato;
  • associazioni di promozione sociale;
  • cooperative sociali;
  • organizzazioni non governative;
  • altri soggetti privati costituiti in forma associativa e senza fini di lucro.

I richiedenti devono:

  • operare prevalentemente nel territorio della Lombardia oppure, pur avendo sede legale al di fuori della Regione, proporre un’iniziativa capace di valorizzare l’identità lombarda e promuovere efficacemente l’immagine della Lombardia a livello nazionale o internazionale;
  • prevedere nel proprio statuto finalità coerenti con l’iniziativa presentata;
  • non aver già ricevuto, nel corso del medesimo anno solare, un altro contributo ai sensi della L.R. Lombardia n. 50/1986.

Un soggetto richiedente può ottenere un solo contributo nell’arco dell’anno solare.

Qualora l’iniziativa configuri un’attività economica, il contributo è concesso nel rispetto del Regolamento UE n. 2023/2831 relativo agli aiuti “de minimis”.

In tali casi, il richiedente deve:

  • dichiarare le relazioni rilevanti ai fini della definizione dell’impresa unica;
  • disporre di un plafond “de minimis” sufficiente;
  • non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio, liquidazione controllata o altra procedura estintiva equivalente.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 250.000 Euro.

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto.

L’importo è determinato sulla base del punteggio ottenuto in sede di valutazione:

  • oltre 130 punti: contributo pari a 20.000 Euro;
  • oltre 110 e fino a 130 punti: contributo pari a 15.000 Euro;
  • oltre 100 e fino a 110 punti: contributo pari a 12.500 Euro;
  • oltre 90 e fino a 100 punti: contributo pari a 10.000 Euro;
  • oltre 80 e fino a 90 punti: contributo pari a 7.500 Euro;
  • oltre 70 e fino a 80 punti: contributo pari a 5.000 Euro;
  • oltre 50 e fino a 70 punti: contributo pari a 2.500 Euro;
  • fino a 50 punti: nessun contributo.

Il contributo concesso non può essere superiore al disavanzo dell’iniziativa, calcolato come differenza tra le spese ammissibili e le entrate previste o effettivamente conseguite.

La quota di spesa non coperta dal contributo regionale rimane a carico del soggetto beneficiario. Il bando non stabilisce una percentuale fissa di finanziamento o un costo minimo dell’iniziativa.

Le domande sono selezionate mediante procedura valutativa a graduatoria, con un punteggio massimo di 160 punti.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. sez. B3 del bando).

Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il seguente indirizzo e-mail: Contributi_patrocini@regione.lombardia.it.

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