Regione Lombardia
La Regione Lombardia sostiene sagre e fiere tradizionali capaci di valorizzare l’identità, la storia, la cultura e le produzioni del territorio lombardo, contribuendo al posizionamento e alla promozione dell’immagine regionale anche in ambito nazionale e internazionale.
La misura intende favorire iniziative di particolare rilevanza culturale e sociale, capaci di:
Sono ammesse al finanziamento le sagre e le fiere iscritte nel Calendario regionale delle fiere e delle sagre previsto dall’art. 18-bis della L.R. Lombardia n. 6/2010.
Per fiera si intende una manifestazione caratterizzata dalla presenza, in giornate prestabilite e su aree pubbliche o private nella disponibilità del Comune, di operatori autorizzati all’esercizio del commercio su aree pubbliche, organizzata in occasione di particolari ricorrenze, eventi o festività.
Per sagra si intende una manifestazione temporanea finalizzata alla promozione, alla socialità e all’aggregazione della comunità, nella quale sia presente un’attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande, svolta in maniera accessoria e non esclusiva.
Le iniziative devono:
Sono escluse le iniziative:
Sono ammesse iniziative che generano utili esclusivamente quando il legale rappresentante dichiari che tali risorse saranno destinate ad attività di particolare rilievo sociale, culturale, benefico o umanitario, realizzate direttamente oppure tramite un soggetto terzo senza scopo di lucro.
Le spese devono:
Possono presentare domanda i soggetti privati che operano senza scopo di lucro e non promuovono alcuna forma di discriminazione, quali:
I richiedenti devono:
Un soggetto richiedente può ottenere un solo contributo nell’arco dell’anno solare.
Qualora l’iniziativa configuri un’attività economica, il contributo è concesso nel rispetto del Regolamento UE n. 2023/2831 relativo agli aiuti “de minimis”.
In tali casi, il richiedente deve:
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 250.000 Euro.
L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto.
L’importo è determinato sulla base del punteggio ottenuto in sede di valutazione:
Il contributo concesso non può essere superiore al disavanzo dell’iniziativa, calcolato come differenza tra le spese ammissibili e le entrate previste o effettivamente conseguite.
La quota di spesa non coperta dal contributo regionale rimane a carico del soggetto beneficiario. Il bando non stabilisce una percentuale fissa di finanziamento o un costo minimo dell’iniziativa.
Le domande sono selezionate mediante procedura valutativa a graduatoria, con un punteggio massimo di 160 punti.
Pagina web per formulari e documenti
Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.
Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. sez. B3 del bando).
Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il seguente indirizzo e-mail: Contributi_patrocini@regione.lombardia.it.
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