Regione Lombardia
Il bando finanzia interventi sugli impianti e sulle reti di teleriscaldamento/teleraffrescamento già esistenti in Lombardia per renderli sistemi “efficienti” ai sensi della normativa europea (Dir. 2012/27/UE, Dir. 2023/1791/UE) e favorire la transizione verso un modello energetico regionale a minore impatto ambientale. L’obiettivo è aumentare l’uso di fonti rinnovabili e calore di scarto, ridurre il ricorso ai combustibili fossili, contenere le emissioni climalteranti e inquinanti, migliorare la qualità dell’aria e diversificare le fonti di approvvigionamento.
Sono ammessi esclusivamente interventi sulle infrastrutture di teleriscaldamento e teleraffrescamento esistenti sul territorio lombardo, finalizzati a:
Sono ammesse anche le opere e le dotazioni strettamente connesse al funzionamento della rete (impiantistica idraulica ed elettrica di alimentazione della rete, sistemi di telecontrollo/telegestione, sistemi ausiliari alimentati esclusivamente da FER e/o calore di scarto, opere di ripristino stradale, oneri sicurezza e interventi tecnici necessari per adeguare il sistema ai requisiti di separazione tra teleriscaldamento e teleraffrescamento).
I sistemi di teleriscaldamento e di teleraffrescamento devono essere tecnicamente e funzionalmente distinti (utenze collegate in via esclusiva a uno solo dei due sistemi, reti fisicamente separate, centrali di produzione autonome, univocità di alimentazione). Eventuali adeguamenti per garantire tale separazione sono parte dell’intervento.
Nel caso di impianti a biomassa, occorre rispettare i limiti emissivi vigenti, assicurare una riduzione di almeno l’80% delle emissioni di gas serra rispetto al combustibile fossile di riferimento e garantire che la biomassa provenga dallo stesso bacino imbrifero o da un raggio massimo di 40 km dall’impianto. Non sono invece finanziabili interventi che prevedono l’adeguamento o il rinnovo di impianti alimentati solo da fonti fossili (es. cogenerazione a gas naturale); in tali sistemi, è finanziabile solo l’eventuale estensione della rete se il sistema è già “efficiente”. Tutti gli interventi devono rispettare il principio DNSH, la normativa ambientale (VIA, VINCA se dovute) e gli indirizzi di verifica climatica.
Possono presentare domanda gli operatori dei servizi di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento già attivi sul territorio della Regione Lombardia, qualificati come micro, piccole, medie o grandi imprese ai sensi del Reg. (UE) 651/2014 e relativo Allegato I. Sono espressamente esclusi i liberi professionisti e i lavoratori autonomi.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 20.000.000 Euro.
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, nel rispetto del Regolamento (UE) 651/2014, art. 46 “Aiuti agli investimenti per teleriscaldamento e teleraffreddamento efficienti sotto il profilo energetico”. L’importo massimo concedibile è pari a 800.000 Euro per singolo progetto.
L’intensità di aiuto, applicata ai costi ammissibili, varia in funzione della tipologia di investimento e della dimensione d’impresa, secondo la seguente articolazione:
Per gli interventi di Tipologia B e per le estensioni di rete in sistemi già efficienti è finanziabile solo la quota di investimento riferita a FER e/o calore di scarto; l’eventuale parte legata a fonti fossili resta interamente a carico del beneficiario.
Pagina web per formulari e documenti
Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.
Hai bisogno di maggiori informazioni? Per tutte le informazioni riguardanti il bando è a disposizione la casella di posta elettronica dedicata: bando_tlr_eff@regione.lombardia.it
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