Scadenza: 15 settembre 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Ministero della Cultura

Dotazione Complessiva
€ 1.000.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

Il Premio Olivetti sostiene progetti e interventi finalizzati a promuovere la cultura come bene comune accessibile e integrato nella vita delle comunità.

L’iniziativa intende favorire la rigenerazione culturale delle periferie, delle aree interne e dei territori svantaggiati, con particolare attenzione ai contesti caratterizzati da marginalità sociale, culturale ed economica.

In particolare, il Premio persegue i seguenti obiettivi:

  • contrastare la cosiddetta “siccità culturale”, intesa come carenza strutturale e persistente di opportunità di accesso, partecipazione e fruizione della cultura;
  • rimuovere le barriere fisiche, sensoriali, cognitive, economiche, sociali e digitali che limitano l’accesso alla cultura;
  • rafforzare la coesione sociale e la partecipazione culturale delle comunità;
  • favorire il coinvolgimento attivo dei cittadini, in coerenza con i principi della Convenzione di Faro;
  • promuovere l’utilizzo delle nuove tecnologie per rendere la cultura maggiormente accessibile;
  • sostenere l’inclusione delle persone con disabilità, dei giovani, degli anziani e dei soggetti a rischio di esclusione sociale, digitale o culturale;
  • incentivare la sperimentazione e l’innovazione nei settori culturali e creativi;
  • valorizzare e diffondere modelli e pratiche virtuose di accessibilità culturale realizzati da soggetti pubblici e privati.

Interventi ammissibili

Il Premio è articolato nelle seguenti sezioni.

Sezione A – Musei, patrimonio culturale e territorio

Sono ammessi progetti finalizzati alla valorizzazione del territorio e al rafforzamento del ruolo di:

  • musei;
  • parchi archeologici;
  • luoghi della cultura;
  • istituti di conservazione;
  • archivi;
  • biblioteche.

I progetti devono promuovere tali strutture come presìdi civili, educativi e sociali capaci di generare rigenerazione, inclusione, partecipazione, cittadinanza attiva e senso di appartenenza.

Sezione B – Attività culturali

Sono ammesse iniziative volte alla rimozione delle barriere visibili e invisibili nell’ambito della progettazione e realizzazione di:

  • festival;
  • rassegne cinematografiche;
  • rassegne teatrali;
  • manifestazioni di spettacolo dal vivo;
  • rassegne letterarie;
  • programmi continuativi di promozione della lettura.

Le attività devono configurarsi come spazi di dialogo, inclusione e crescita civile delle comunità.

Sezione C – Welfare aziendale e rigenerazione culturale

Sono ammessi progetti di welfare aziendale a marcata valenza culturale, ideati e realizzati dalle imprese per:

  • migliorare il benessere culturale, creativo e relazionale delle lavoratrici e dei lavoratori;
  • rafforzare la qualità della vita delle comunità nei territori di riferimento;
  • sviluppare relazioni tra cultura, lavoro, impresa e responsabilità sociale;
  • favorire l’accesso dei lavoratori e delle comunità ad attività e servizi culturali.

Sezione D – Progetti sperimentali degli Istituti del Ministero della Cultura

La sezione è riservata alla sperimentazione e alla successiva messa a sistema di prototipi e modelli gestionali innovativi riguardanti:

  • accessibilità;
  • inclusione;
  • valorizzazione partecipata del patrimonio culturale;
  • coinvolgimento delle comunità di riferimento.

Per questa sezione non è prevista l’assegnazione di risorse finanziarie.

Le proposte devono descrivere chiaramente:

  • obiettivi e destinatari;
  • metodologie inclusive applicate;
  • attività e cronoprogramma;
  • piano economico analitico;
  • modalità di coinvolgimento attivo delle comunità e dei lavoratori culturali;
  • indicatori di risultato e di impatto;
  • sostenibilità delle attività nel tempo;
  • replicabilità e trasferibilità del modello;
  • modalità di comunicazione e diffusione delle buone pratiche.

Le attività possono essere avviate soltanto dopo la sottoscrizione del Disciplinare di finanziamento e comunque entro 30 giorni dalla comunicazione dell’assegnazione delle risorse.

I progetti devono concludersi entro il 31 ottobre 2027.

Chi può partecipare

Per le Sezioni A – Musei, patrimonio culturale e territorio e B – Attività culturali possono partecipare:

  • enti pubblici;
  • soggetti privati;
  • enti del Terzo settore;
  • fondazioni;
  • associazioni culturali;
  • partenariati pubblico-privati;
  • imprese culturali e creative costituite ai sensi dell’articolo 25 della Legge n. 206/2023.

Per la Sezione C – Welfare aziendale e rigenerazione culturale possono partecipare esclusivamente:

  • imprese pubbliche o private;
  • società pubbliche o private.

Per la Sezione D – Progetti sperimentali degli Istituti del Ministero della Cultura possono partecipare esclusivamente:

  • Uffici del Ministero della Cultura;
  • Istituti centrali e periferici del Ministero;
  • luoghi della cultura afferenti al Ministero.

Sono esclusi i soggetti che, nel corso del 2026, beneficiano di altri finanziamenti o contributi economici concessi dal Ministero della Cultura per un importo complessivamente superiore a 50.000 Euro.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 1.000.000 Euro.

Le risorse destinate direttamente ai progetti ammontano a 900.000 Euro, così ripartiti:

  • 300.000 Euro per la Sezione A – Musei, patrimonio culturale e territorio;
  • 300.000 Euro per la Sezione B – Attività culturali;
  • 300.000 Euro per la Sezione C – Welfare aziendale e rigenerazione culturale.

Per ciascuna sezione possono essere premiati fino a un massimo di 3 progetti e le risorse sono distribuite in misura uguale tra i vincitori selezionati.

In base al riparto ordinario, il sostegno riconoscibile è pari a 100.000 Euro per progetto.

Qualora in una sezione non siano presentate candidature valide o siano selezionati meno di tre progetti, le risorse non assegnate possono essere redistribuite a ulteriori progetti qualitativamente validi appartenenti alle altre sezioni finanziate.

La quota residua di 100.000 Euro è destinata ai costi amministrativi, tecnici e logistici relativi all’organizzazione del Premio, alla comunicazione, alla promozione e al monitoraggio e non è pertanto assegnata ai beneficiari.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 15 luglio 2026 ed entro le ore 12:00 del 15 settembre 2026.

Hai bisogno di maggiori informazioni? Informazioni sul procedimento, FAQ o chiarimenti sul Bando e sul procedimento possono essere richiesti, fino a 5 giorni lavorativi precedenti la data di scadenza del presente Bando, attraverso la proposizione di quesiti da inoltrare esclusivamente al seguente indirizzo di posta elettronica: ic-vepp.premioolivetti@cultura.gov.it

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