Scadenza: 15 luglio 2021
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Programma/Ente di finanziamento

Commissione Europea - DG EMPL - Social Prerogatives and Specific Competencies Lines (SOCPL)

Dotazione Complessiva
€ 4.150.000
Co-finanziamento
90%
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Bando scaduto

Finalità

Il bando riguarda misure finalizzate a promuovere il dialogo sociale a livello intersettoriale e settoriale conformemente all'articolo 154 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) e lo sviluppo del dialogo sociale europeo nelle sue diverse dimensioni: scambio di informazioni, consultazione, negoziazione e azioni comuni.

In particolare, il bando è finalizzato a promuovere l'analisi e la ricerca comparativa sui diversi sistemi di relazioni industriali a livello europeo negli Stati Membri, in particolare per quanto riguarda la promozione dello scambio di informazioni ed esperienze tra le parti attivamente coinvolte nelle relazioni industriali, con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo e al rafforzamento delle strutture deputate alle relazioni industriali in Europa.

Promuovendo l'analisi e la ricerca sulle relazioni industriali, le azioni dovrebbero infatti aiutare le organizzazioni delle parti sociali a contribuire ad affrontare la sfida globale dell'UE in materia di occupazione e politica sociale. Inoltre, questo invito vuole incentivare una serie di risposte alle sfide che le parti sociali si son trovate ad affrontare rispetto alla crisi dovuta all’emergenza Covid-19, che ha avuto un impatto significativo sulla capacità di queste di poter perseguire il dialogo sociale.

Interventi ammissibili

Saranno particolarmente apprezzate le azioni che affrontano le seguenti tematiche attinenti al campo delle relazioni industriali:

(1) Il ruolo e il contributo delle relazioni industriali, compreso il dialogo sociale a diversi livelli:

  • nel rispondere alle principali sfide e nel cogliere le opportunità legate alla transizione verso un'economia climaticamente neutra e digitale, ivi compresa l'intelligenza artificiale, nonché la globalizzazione, l'invecchiamento demografico e il cambiamento tecnologico;
  • affrontare le sfide occupazionali, sociali ed economiche individuate nel pilastro europeo dei diritti sociali e nel suo piano d'azione adottato nel 2021;
  • mitigare le conseguenze economiche, occupazionali e sociali della crisi COVID-19, contribuendo al contempo ai processi di riallocazione, fondamentali per una ripresa sostenibile.

(2) l'adattamento del dialogo sociale, in particolare per quanto concerne l’aspetto della contrattazione collettiva, ai cambiamenti nell'occupazione e alle sfide legate al lavoro, quali:

  • modernizzazione del mercato del lavoro, creazione di posti di lavoro e job matching; occupazione nelle PMI;
  • nuove forme di lavoro; qualità del lavoro, anticipazione, preparazione e gestione del cambiamento e riorganizzazione;
  • digitalizzazione (compresa l'intelligenza artificiale);
  • sostenibilità, compresa la sua dimensione ambientale e internazionale;
  • mobilità del lavoro (all'interno dell'UE), migrazione, occupazione giovanile, pari opportunità, salute e sicurezza sul lavoro, modernizzazione dei sistemi di protezione sociale.

(3) Funzionamento ed effetti del coordinamento della contrattazione collettiva a diversi livelli e diversi territori, compreso il ruolo dei sistemi di contrattazione collettiva nell'assicurare salari minimi adeguati per tutti i lavoratori nell'Unione europea, alla luce della proposta della Commissione di direttiva sui salari minimi adottata nel 2020.

Attività finanziabili

Sono considerate azioni target:

(1) Analisi e ricerche nel campo delle relazioni industriali, quali

  • Attività finalizzate ad approfondire ulteriormente l'analisi su argomenti / risultati chiave già esaminati dalla Commissione Europea, ad es. i capitoli dedicato al dialogo sociale nel Employment and Social Developments in Europe (ESDE) Reports (ESDE);
  • Attività di ricerca sulle relazioni industriali e il dialogo sociale, quali studi, indagini e altre forme di raccolta dati, esercizi di monitoraggio, ricerca-azione;
  • Misure per migliorare la raccolta e l'uso di informazioni (comparative) sui sistemi di relazioni industriali negli Stati membri dell'UE e nei paesi candidati e sugli sviluppi futuri a livello europeo;
  • Iniziative per promuovere la consapevolezza di pratiche di relazioni industriali efficaci, sia a livello nazionale che europeo, anche riunendo attori rilevanti come il mondo accademico, le parti sociali e i responsabili politici.

(2) Scambio di informazioni ed esperienze tra le parti attivamente coinvolte nelle relazioni industriali, con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo e al rafforzamento delle strutture delle relazioni industriali in Europa:

  • Misure per l'individuazione e lo scambio di informazioni nel settore delle relazioni industriali, anche attraverso l'attività di messa in rete tra parti e / o esperti delle relazioni industriali.

(3) Azioni di divulgazione dei risultati delle ricerche: pubblicazioni, tavole rotonde, seminari, conferenze, misure di formazione e strumenti di formazione:

  • Le azioni contriburanno alle future analisi delle relazioni industriali effettuate della Commissione, in particolare nel contesto del semestre europeo e dell’Employment and Social Developments in Europe (ESDE) Reports (ESDE);

Durante la stesura della proposta, i candidati sono invitati a prestare particolare attenzione ai seguenti elementi:

  • La proposta dovrebbe fornire una chiara spiegazione della motivazione e della definizione / analisi di contesto nella quale si inserisce la azione proposta, nonché del contributo specifico dell'azione agli obiettivi del bando e al raggiungimento degli impatti attesi.
  • Il bando mira a finanziare progetti con una forte impronta di ricerca / analisi. Le proposte progettuali dovrebbero quindi descrivere chiaramente la metodologia di ricerca, coprendo almeno gli elementi indicati a pag. 7 del bando.

Durata dei progetti: tra i 12 e i 24 mesi.

Chi può partecipare

Per essere ammissibili, i richiedenti (beneficiari, entità affiliate e organizzazioni associate) devono:

  • essere persone giuridiche (enti pubblici o privati)
  • essere stabilito e registrato in uno dei paesi ammissibili, ovvero:
    • Stato membro dell'UE (inclusi paesi e territori d'oltremare (PTOM)
    • Paesi non UE candidati all’ingresso (Attenzione: non vale per partecipazione in forma singola): Albania, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia e Turchia

Ulteriori casi specifici sono riportati a pag. 10 del bando.

Le proposte possono essere presentate in forma singola o associata (Partenariato).

Forma singola

Il singolo richiedente deve essere un'organizzazione internazionale.

Forma associata (Partenariato composto da un Coordinatore e almeno un beneficiario/partner)

  • I componenti del partenariato devono rientrare in una delle seguenti categorie: organizzazioni senza scopo di lucro come università e istituti di ricerca; parti sociali; autorità pubbliche; organizzazioni internazionali, organizzazioni riconosciute a livello europeo.
  • Se il coordinatore non è un'organizzazione riconosciuta a livello europeo o internazionale, questo deve guidare un consorzio contenente almeno un’organizzazione (come altro beneficiario) proveniente da un altro paese eleggibile, diverso dal suo.
  • Il partenariato deve prevedere al suo interno (in qualità di coordinatore o beneficiario) almeno un'università o un istituto di ricerca senza scopo di lucro. Questo requisito non si applica se il coordinatore è un'organizzazione internazionale.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 4.150.000 Euro

La Commissione prevede di finanziare tra le 10 e le 25 proposte.

Budget del progetto indicativo

Min. 150.000 Max. 650.000 Euro 

Quota di cofinanziamento: 90%

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

SOCPL-2021-IND-REL-Improving expertise in the field of industrial relations

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

I progetti devono contribuire ad affrontare le sfide europee in materia di politica sociale e di occupazione. Per approfondire, prestare attenzione ai documenti e agli strumenti giuridici richiamati a pag. 5 del bando.

Le attività previste dovrebbero prestare adeguata attenzione all'uguaglianza di genere ed evitare discriminazioni. Deve inoltre essere garantito l'accesso alle persone con disabilità.

A pag. 15 sono riportati i criteri di valutazione delle proposte progettuali. È molto importante soffermarsi su questi criteri già dalle primissime fasi della progettazione.

Prestare particolare attenzione a quanto specificato nel paragrafo “Budget categories and cost eligibility rules” (pag. 17 del bando).

È previsto un pre-finanziamento e un pagamento finale a saldo. Attenzione: il prefinanziamento resta di proprietà dell'UE fino al pagamento del saldo. La frequenza e l'entità del prefinanziamento dipenderanno dalla durata del progetto. Per tutte le specifiche sul prefinanziamento cfr. pag. 18 del bando.

Le domande di sovvenzione devono fornire un budget di progetto equilibrato e garantire risorse sufficienti per attuare con successo il progetto (ad es. contributi propri, entrate generate dall'azione, contributi finanziari di terzi, ecc.). È possibile che venga richiesto di ridurre i costi stimati, se non considerati ammissibili o eccessivi.

La Commissione accoglie con particolare favore i progetti che prevedono un ciclo completo: attività di preparazione, attuazione e diffusione, follow-up e rendicontazione.

Le misure volte principalmente a sostenere direttamente le iniziative e i processi delle parti sociali europee, come consultazioni, riunioni, negoziati e altre azioni relative al lavoro dei comitati di dialogo sociale europeo a livello sia settoriale che intersettoriale, non sono coperte da questo bando. Queste tipologie di azioni sono finanziate da un altro bando nell’ambito dello stesso Programma.

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