Ministero delle Imprese e del Made in Italy
L’Accordo di Programma che, tra l’altro, è finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nel territorio del Comune di Brindisi individuato ai sensi della legge 30 dicembre 2004 n. 311, articolo 1, comma 265 e nel territorio dei Comuni della Provincia di Brindisi individuati ai sensi del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito in legge 14 maggio 2005, n. 80, articolo 11, commi 8 e 9, e del DPCM del 7 luglio 2005, ha per oggetto la prosecuzione dell’attuazione dell’Accordo di Programma del 4 gennaio 2018, ad oggi scaduto, e ne conferma gli obiettivi.
Le iniziative imprenditoriali devono prevedere la realizzazione di:
Le domande di agevolazione debbono essere presentate da imprese già costituite in forma di società di capitali; possono altresì presentare domanda di agevolazione le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile e le società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile. Sono inoltre ammesse le reti di imprese, costituite da un minimo di 3 ed un massimo di 6 imprese, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete di cui all’articolo 3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modifiche e integrazioni.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 7.945.865 Euro. Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a 1.000.000 Euro. Nel caso di programma d’investimento presentato da reti di imprese, i singoli programmi d’investimento delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 400.000 Euro.
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (cosiddetto “Regolamento GBER”). Il finanziamento agevolato concedibile non può essere inferiore al 20% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER. La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa non può essere superiore al 75% degli investimenti e delle spese ammissibili relative alle spese di consulenza, a quelle degli eventuali progetti di innovazione di processo e di innovazione dell’organizzazione e per la formazione del personale e a quelli di ricerca e sviluppo sperimentale.
Pagina web per formulari e documenti
Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.
Le domande di agevolazione debbono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 13/11/2025 e sino alle ore 12:00 del 29/01/2026.
Hai bisogno di maggiori informazioni? Per tutte le richieste di chiarimenti ed informazioni è possibile contattare la casella di posta elettronica:
rilancioareedicrisi@invitalia.it
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