Ministero delle Imprese e del Made in Italy
L’IPCEI Compute Infrastructure Continuum è un’iniziativa strategica a livello europeo volta a rafforzare la competitività europea nell’economia digitale globale attraverso lo sviluppo di una filiera digitale europea completa, dalla realizzazione di data center alla fornitura di servizi cloud e AI, nonché alla capacità di elaborare e utilizzare i dati in prossimità del loro luogo di generazione.
L’IPCEI CIC completa l’impegno italiano ed europeo in ambito digitale affiancandosi alle recenti iniziative sull’intelligenza artificiale (IPCEI AI) e sulle tecnologie avanzate dei semiconduttori (IPCEI AST).
IPCEI CIC promuove inoltre la creazione di un ecosistema interconnesso su scala europea, basato su infrastrutture interoperabili e accessibili secondo principi aperti e non discriminatori, in grado di operare come un continuum computazionale tra edge e cloud. Tale approccio consente l’elaborazione, l’analisi e la gestione sicura ed efficiente di grandi volumi di dati, supportando applicazioni avanzate, anche critiche, e favorendo lo sviluppo di servizi innovativi e competitivi a livello transfrontaliero.
Nell’ambito di questo IPCEI possono essere sostenute esclusivamente proposte progettuali di tipo infrastrutturale, ai sensi del punto 25 della Comunicazione IPCEI, che rivestano una grande importanza per le strategie dell’Unione relative al settore delle tecnologie digitali oppure che contribuiscano in misura significativa al mercato interno. Non sono invece ammissibili proposte relative a progetti di Ricerca, Sviluppo e Innovazione (R&S&I) o di Prima Applicazione Industriale (FID) come progetti autonomi.
Le proposte progettuali dovranno focalizzarsi in particolare su:
Le infrastrutture, ai fini del presente Avviso, sono considerate come beni fissi necessari a una pluralità di operatori economici per l’esercizio delle proprie attività e difficilmente replicabili o la cui duplicazione risulterebbe inefficiente. Le proposte devono inoltre soddisfare i requisiti IPCEI, tra cui: contributo agli obiettivi strategici dell’Unione, superamento di rilevanti fallimenti di mercato, accesso aperto e non discriminatorio agli utenti interessati, integrazione e cooperazione transfrontaliera effettiva, dimostrazione del funding gap, cofinanziamento significativo da parte dell’impresa proponente, generazione di spillover positivi e rispetto del principio DNSH.
Sono ammissibili esclusivamente i costi riferibili alle attività di costruzione dell’infrastruttura precedenti la messa in opera. Possono quindi essere inclusi anche costi del personale impiegato in attività di ricerca strettamente necessarie alla realizzazione dell’infrastruttura e costi di ricerca contrattuale, purché sempre strettamente connessi a tale finalità. Restano invece non ammissibili i costi sostenuti successivamente al collaudo e alla messa in servizio, che devono tuttavia essere evidenziati nell’analisi economico-finanziaria complessiva.
Possono trasmettere la propria proposta progettuale le imprese che dimostrino competenze e capacità adeguate alla complessità delle iniziative e al raggiungimento dei relativi obiettivi. I soggetti devono operare in qualità di partecipanti diretti e rispettare i requisiti stabiliti dall’articolo 3 del decreto interministeriale 21 aprile 2021 per l’accesso al Fondo IPCEI.
Nel presente IPCEI, proprio in ragione della sua natura infrastrutturale, non è consentita la presentazione di autonomi progetti di ricerca. Le imprese proponenti possono tuttavia includere nella proposta eventuali attività di ricerca finalizzate allo sviluppo dell’infrastruttura, anche mediante rapporti di ricerca contrattuale.
Ogni entità giuridica deve presentare una sola proposta relativa a un progetto individuale. Nel caso di un progetto integrato tra più soggetti indipendenti, i partecipanti possono alternativamente:
La manifestazione d’interesse è preliminare alla partecipazione all’IPCEI in oggetto, per consentire di valutare le proposte dei potenziali partecipanti. Il progetto proposto potrà essere finanziato dalle autorità italiane solo se entrerà a far parte di un IPCEI i cui aiuti di Stato siano autorizzati dalla Commissione europea, e in ogni caso ove considerato preliminarmente di rilevante interesse per la filiera industriale nazionale.
Pagina web per formulari e documenti
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