Scadenza: 23 giugno 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Dotazione Complessiva
€ 10.000.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

L’avviso è finalizzato a favorire l’inclusione socio-lavorativa delle donne migranti e la loro emancipazione da condizioni di subalternità e isolamento che le rendono particolarmente esposte a marginalizzazione, violazioni dei diritti e abusi e precludono loro la possibilità di partecipazione alla vita sociale e lavorativa.

Interventi ammissibili

Nella declinazione dell’intervento si è inteso riservare particolare attenzione a quelle categorie che, alla luce di una prospettiva intersezionale, presentano molteplici e urgenti profili di vulnerabilità, individuate, quindi, rispetto a caratteristiche relative alla distanza dal mercato del lavoro, alla condizione di neoarrivate, a problematiche riferibili a situazioni di sfruttamento e/o tratta e/o violenza, all’inserimento in settori lavorativi caratterizzati da alti tassi di irregolarità.  Le progettazioni, pertanto, saranno declinate sulle seguenti tre linee di attività:

  • Azione 1 - Inserimento socio-lavorativo delle vittime di tratta e di grave sfruttamento lavorativo e delle vittime di violenza di genere;
  • Azione 2 - Qualificazione del lavoro domestico e di cura;
  • Azione 3 - Inclusione socio-lavorativa di donne migranti disoccupate e/o inoccupate e in condizioni di precarietà lavorativa e contrasto alle marginalità.

Le attività progettuali, fatta salva ogni diversa e successiva comunicazione, dovranno avere una durata non superiore a 2 anni (24 mesi) dall’avvio delle attività. L’Organismo intermedio potrà valutare, nel corso dell’attuazione del progetto, la possibilità di prorogare la durata delle attività.

Chi può partecipare

Sono ammesse a presentare proposte progettuali, in qualità di Capofila di Soggetto Proponente Unico o Associato, esclusivamente le Regioni ordinarie e le Regioni a Statuto speciale aderenti alla Manifestazione d’interesse trasmessa con nota prot. N. 4352 del 4.11.2025: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

I progetti possono prevedere partenariati territoriali. In forma sintetica, possono essere partner:

  • enti locali e ambiti territoriali;
  • enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS;
  • associazioni iscritte al registro ex art. 42 del T.U. immigrazione;
  • enti ecclesiastici civilmente riconosciuti;
  • università, dipartimenti universitari e istituti di ricerca pubblici;
  • CPIA;
  • enti e società regionali strumentali;
  • operatori accreditati per servizi al lavoro e formazione;
  • associazioni datoriali e organizzazioni sindacali;
  • fondi interprofessionali, enti bilaterali, patronati;
  • organismi internazionali;
  • ANCI regionali, Camere di commercio e altri enti pubblici.

Il partenariato può comprendere al massimo 5 partner oltre al capofila. I partner privati devono essere senza scopo di lucro, salvo il caso delle imprese sociali.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 10.000.000 Euro.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Presta attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. sez. 14, pag. 19 del bando).

Hai bisogno di maggiori informazioni? I soggetti interessati, fino a 10 giorni prima della scadenza del termine per l’invio delle proposte, potranno formulare quesiti esclusivamente tramite posta elettronica certificata. I predetti quesiti dovranno essere inviati all’indirizzo PEC dgimmigrazione.div1@pec.lavoro.gov.it e riportare come oggetto: “AVVISO N.1/2026 - QUESITO”.

 

 

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