Scadenza: 22 ottobre 2026
Aperto
Dotazione Complessiva
€ 10.533.994

Finalità

L’Avviso 2/2026 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dà attuazione all’articolo 72 del Codice del Terzo settore (D.Lgs. 117/2017), che istituisce il Fondo destinato a sostenere la realizzazione di attività di interesse generale promosse da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore, anche attraverso le reti associative.

L’Avviso finanzia iniziative e progetti di rilevanza nazionale, sulla base degli obiettivi dell’Agenda 2030, delle aree prioritarie di intervento e delle linee di attività individuate dall’Atto di indirizzo 2026, adottato con D.M. n. 110 del 4 agosto 2026. Le proposte devono essere coerenti con le finalità statutarie dei soggetti proponenti e possono individuare un massimo di 3 obiettivi e 3 aree prioritarie di intervento, ordinati secondo la relativa importanza.

Per il 2026 gli obiettivi di riferimento sono:

  • Porre fine ad ogni forma di povertà;
  • Promuovere un’agricoltura sostenibile;
  • Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età;
  • Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva e opportunità di apprendimento permanente per tutti;
  • Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment di tutte le donne e le ragazze;
  • Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti;
  • Ridurre le disuguaglianze;
  • Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili;
  • Garantire modelli sostenibili di produzione e consumo;
  • Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico.

Le priorità comprendono, tra l’altro, contrasto alla povertà e alla marginalità, inclusione delle persone fragili e con disabilità, prevenzione delle dipendenze e delle forme di violenza, contrasto alla povertà educativa, promozione della salute e della prevenzione oncologica, agricoltura sociale, inserimento socio-lavorativo, contrasto alle disuguaglianze, cittadinanza attiva, rigenerazione e valorizzazione dei beni comuni, economia circolare, consumo sostenibile e contrasto ai cambiamenti climatici.

Rispetto alla precedente edizione assumono particolare rilievo anche interventi connessi all’uso etico e consapevole dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie, alla prevenzione degli abusi dell’IA e dei deepfake, allo sviluppo delle competenze digitali e STEM, all’attivazione dei giovani NEET, all’innovazione e all’imprenditoria giovanile, nonché alla tutela del benessere psicologico e sociale, soprattutto in età evolutiva.

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