Scadenza: 28 luglio 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Ministero dell’Università e della Ricerca

Dotazione Complessiva
€ 12.000.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

Il Ministero dell’Università e della Ricerca intende sostenere proposte progettuali finalizzate al rafforzamento delle competenze nel settore della cybersicurezza, attraverso attività formative, percorsi di mobilità accademica e professionale e interventi di sostegno infrastrutturale.

L’avviso si inserisce nel quadro della Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022-2026 e sostiene due distinte linee di intervento: la Linea A – Misura 67 “Incentivazione della mobilità internazionale”, volta a promuovere programmi di scambio, formazione avanzata e cooperazione accademica e professionale a livello europeo e internazionale; e la Linea B – Misura 72 “Protettori Digitali”, finalizzata all’attivazione di corsi universitari rivolti a studentesse e studenti per la diffusione di competenze in materia di cybersicurezza, educazione digitale, uso consapevole delle tecnologie e Intelligenza Artificiale.

L’intervento mira inoltre a favorire politiche di gender equality negli ambiti tecnologici, promuovendo pari opportunità di accesso e sviluppo professionale e incentivando la partecipazione femminile ai percorsi formativi e di mobilità.

Interventi ammissibili

L’avviso è articolato in due linee autonome e distinte, con destinatari, dotazione finanziaria, durata e modalità attuative specifiche.

Per la Linea A – Misura 67, sono ammissibili proposte progettuali che prevedano la realizzazione di almeno 2 iniziative, tra cui obbligatoriamente almeno 1 modulo formativo.

Le attività ammissibili nell’ambito della Linea A comprendono:

  • formazione, capacity building e mobilità internazionale, attraverso progettazione e realizzazione di moduli didattici specialistici e percorsi formativi in materia di cybersicurezza, gestione del rischio informatico, governance dei dati e resilienza digitale;
  • attività di mutual learning, come workshop, seminari e laboratori congiunti;
  • sviluppo, produzione e diffusione di materiale didattico, divulgativo e informativo;
  • iniziative organizzative, logistiche e di comunicazione connesse alle attività progettuali;
  • attività di mobilità internazionale finalizzate allo scambio di competenze, alla cooperazione accademica e al rafforzamento delle capacità nel settore della cybersicurezza;
  • programmi di mobilità accademica e professionale rivolti a studenti, dottorandi, specializzandi, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo e bibliotecario;
  • interventi di sostegno infrastrutturale per l’attuazione della Direttiva NIS 2, volti al potenziamento delle capacità operative, al miglioramento delle infrastrutture digitali e dei sistemi informativi e all’implementazione di misure tecniche e organizzative per la gestione e mitigazione del rischio cyber.

Le attività di mobilità accademica e professionale possono svolgersi presso istituzioni universitarie, enti di ricerca e organismi pubblici o privati operanti nei settori della sicurezza informatica, della resilienza digitale e della protezione delle infrastrutture critiche, a livello europeo e internazionale. La mobilità può prevedere sia l’accoglienza in Italia di partecipanti provenienti dall’estero, sia esperienze all’estero per soggetti appartenenti alle istituzioni italiane.

Ogni proposta della Linea A deve prevedere almeno 30 partecipanti e una partecipazione femminile pari ad almeno 5 unità, oppure pari ad almeno il 20% dei partecipanti qualora tale percentuale risulti superiore. I costi relativi al sostegno infrastrutturale per l’attuazione della NIS 2 non possono superare il 40% del costo complessivo del progetto.

Per la Linea A, i corsi, comprese le attività di mobilità in ingresso e in uscita, devono avere una durata massima di 10 settimane e 40 ore di lezione e devono concludersi entro la prima metà di dicembre 2027. Le attività di mobilità o scambio devono essere accompagnate, già in fase di domanda, da un accordo o da una lettera d’intenti sottoscritta con l’istituzione partner.

Per la Linea B – Misura 72 “Protettori Digitali”, sono ammissibili attività formative rivolte a studentesse e studenti universitari, finalizzate alla diffusione di competenze in materia di educazione digitale, uso consapevole delle tecnologie, cybersicurezza e Intelligenza Artificiale.

Le attività formative devono avere un approccio multidisciplinare, integrando aspetti tecnologici, giuridici, psicologici, economici e sociologici legati alla sicurezza digitale e alla prevenzione dei rischi informatici. I corsi devono avere durata non inferiore a 25 ore ciascuno e contenuti coerenti con le finalità dell’avviso, tra cui sicurezza informatica, protezione dei dati, rischi digitali, minacce cyber, consapevolezza digitale, aspetti sociali e legali della cybersicurezza, rischi, opportunità e uso responsabile dell’Intelligenza Artificiale.

La Linea B contribuisce all’obiettivo complessivo di coinvolgere almeno 600 studenti nel biennio di attuazione del programma. I progetti ammessi hanno durata biennale e le attività formative devono concludersi entro la prima metà di dicembre 2028.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda soggetti diversi a seconda della linea di intervento.

Per la Linea A – Misura 67, possono partecipare:

  • Enti pubblici di ricerca di cui all’art. 1, comma 1, del D.Lgs. n. 218/2016;
  • istituzioni universitarie italiane statali e non statali legalmente riconosciute, comunque denominate, comprese le scuole superiori a ordinamento speciale.

Per la Linea B – Misura 72, possono partecipare:

  • istituzioni universitarie italiane statali e non statali legalmente riconosciute, comunque denominate, comprese le scuole superiori a ordinamento speciale.

I soggetti proponenti devono avere sede legale e operativa nel territorio dello Stato italiano.

Per la Linea A, il soggetto proponente può partecipare singolarmente oppure in partenariato con uno o più soggetti co-proponenti ammissibili. In caso di partenariato, i partecipanti devono stipulare un accordo ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990, volto a disciplinare la gestione comune del finanziamento pubblico, i ruoli, le responsabilità, la ripartizione delle attività, la ripartizione finanziaria, i flussi finanziari e gli obblighi dei partner.

Ciascun soggetto può presentare una sola proposta progettuale in qualità di capofila. Qualora lo stesso soggetto presenti più proposte come capofila, sarà considerata ammissibile solo la prima domanda presentata in ordine cronologico, mentre le successive saranno dichiarate inammissibili. Le istituzioni proponenti possono partecipare a una sola linea o a entrambe, purché attraverso domande distinte per ciascuna linea.

I soggetti beneficiari devono inoltre aver adottato il Gender Equality Plan oppure fornire una lettera di impegno ad adottarlo entro un anno dalla data prevista per la presentazione delle domande.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 12.000.000 Euro.

Le risorse sono ripartite tra le due linee di intervento nel seguente modo:

  • 8.000.000 Euro per la Linea A – Misura 67 “Incentivazione della mobilità internazionale”;
  • 4.000.000 Euro per la Linea B – Misura 72 “Protettori Digitali”.

Per la Linea A, il contributo massimo richiedibile per ciascun progetto è pari a 500.000 Euro, mentre l’importo minimo ammissibile è pari a 200.000 Euro. Il contributo è concesso nella forma del contributo alla spesa e può coprire fino al 100% dei costi ammissibili, entro i limiti delle risorse disponibili e della quota di finanziamento concedibile.

Per la Linea B, il finanziamento riconosciuto a ciascun Ateneo è calcolato in base al costo standard utilizzato dal Ministero per il riparto delle risorse ai sensi dell’art. 3, comma 4, del D.M. n. 934/2022, nei limiti delle risorse disponibili.

Il Ministero si riserva la facoltà di destinare eventuali economie o risorse residue maturate nell’ambito di una linea di intervento al finanziamento dell’altra linea, nel rispetto della coerenza con le finalità dell’avviso e dei vincoli di destinazione previsti dalla normativa vigente. Il Ministero può inoltre destinare ulteriori risorse al finanziamento dell’avviso in caso di sopravvenute disponibilità negli esercizi finanziari futuri.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

La presentazione sarà consentita a decorrere dalle ore 12:00 del giorno 30 giugno 2026 
e tassativamente entro le ore 12:00 del giorno 28 luglio 2026.

È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. art.11, pag. 13 del bando)

Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. art. 13, pag. 15 del bando)

Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il seguente indirizzo PEC: segretariatogenerale@pec.mur.gov.it.

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