Scadenza: 22 luglio 2024
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

National Biodiversity Future Center -nextGeneration EU – Ministero dell’Università e della Ricerca – Università di Siena

Dotazione Complessiva
€ 2.500.000
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Livello difficoltà bando
Difficile

Finalità

Il programma ha lo scopo di rafforzare a livello nazionale la filiera della ricerca e dell’innovazione nell’ambito della biodiversità, promuovendone il posizionamento anche attraverso la partecipazione attiva allo sviluppo di filiere di valore considerate strategiche a livello internazionale.

Interventi ammissibili

Sono considerati ammissibili i progetti di ricerca fondamentale, di ricerca industriale, attività di sviluppo sperimentale presentati dai beneficiari singolarmente o in forma aggregata. Per “ricerca fondamentale” (RF) si intendono lavori sperimentali o teorici svolti soprattutto per acquisire nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni commerciali dirette. Per “ricerca industriale” (RI) si intende la ricerca pianificata o le indagini critiche miranti ad acquisire conoscenze da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o per migliorare quelli esistenti; rientra nella ricerca industriale anche la creazione di componenti di sistemi complessi necessari per la validazione di tecnologie generiche.  Per “attività di sviluppo sperimentale” (SS) si intende l’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e delle capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Possono rientrarvi anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione di nuovi prodotti, processi e servizi. Rientra nello sviluppo sperimentale anche la realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L'eventuale ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi così generati dai costi ammissibili. Tali attività di sviluppo sperimentale possono comprendere l'elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale. Sono inoltre ammissibili aiuti alla produzione e al collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non possano essere impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali. Lo sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.

I progetti di ricerca e sviluppo che saranno finanziati devono integrarsi con le 5 linee di attività previste dallo Spoke 3 e di seguito riportate:

  • Attività 1 - Migliorare la conoscenza di base della biodiversità terrestre e d’acqua dolce integrando approcci tradizionali e moderni. Compilazione di database relativi alla biodiversità italiana, creando nuove biobanche, implementando collezioni museali e interconnettendo le conoscenze disponibili con i metadati appena acquisiti. I database saranno liberamente accessibili e collegati a iniziative internazionali simili. Sarà supportata la formazione di una nuova generazione di esperti di biodiversità, dotati di un kit completo di metodi morfologici, genetici e digitali di raccolta e analisi dei dati tassonomici;
  • Attività 2 - Valutare e monitorare le specie/comunità in pericolo di estinzione, come conseguenza dei cambiamenti climatici e delle perturbazioni antropiche. Identificazione di specie autoctone a rischio di estinzione e oasi di biodiversità, suggerendo e pianificando interventi di protezione e conservazione attraverso un approccio di modellazione multilivello basato sui dati per prevedere e simulare le dinamiche della biodiversità tenendo conto dei parametri ambientali. Attraverso studi in vivo e in vitro che utilizzano analisi sul campo e dati multi-omici, saremo in grado di distinguere quei processi che avvengono spontaneamente come parte dell'evoluzione naturale delle specie e delle comunità ecologiche dai processi accelerati da disturbi esterni, come l'impatto antropico e le conseguenze dei cambiamenti ambientali per stimare l'evolvibilità e il potenziale di adattamento degli organismi mediterranei, per implementare modelli predittivi di resilienza della biodiversità e guidare i piani di conservazione delle specie a rischio di estinzione;
  • Attività 3 - Identificare le specie esotiche invasive e valutare il loro impatto sulle specie autoctone. Dato il loro impatto sul biota nativo, viene valutato l’impatto delle specie esotiche invasive per la protezione degli ecosistemi naturali di cruciale valore per le attività umane come le foreste, i suoli agricoli e il settore agroalimentare. Costruiremo una rete di conoscenza e monitoraggio in grado di prevenire, individuare precocemente e rispondere rapidamente all’ingresso di specie esotiche per realizzare interventi tempestivi e sostenibili di protezione ed eradicazione;
  • Attività 4 - Focus sulla conoscenza della biodiversità del suolo e delle acque dolci al fine di massimizzare la loro funzione ecologica. Sarà approfondito lo studio di due ambienti di cruciale importanza per i servizi ecosistemici: suolo e acque interne. Per la biodiversità del suolo, importante nei settori agricolo e forestale, saranno studiate specie bersaglio di microbi e microartropodi, valutando le relazioni ecologiche mediante l’uso di indici consolidati per la valutazione della qualità degli ecosistemi; per la biodiversità delle acque interne, per la sua importanza come indicatore della qualità delle acque, verranno prese in considerazione specie modello particolarmente sensibili all'inquinamento ambientale e ad altri disturbi;
  • Attività 5 – Implementare progetti di citizen science per coinvolgere i cittadini e le comunità locali. Coinvolgimento dei cittadini, associazioni e comunità locali in progetti di acquisizione e monitoraggio dei dati attraverso gli strumenti della citizen science. Ciò consentirà di far comprendere a tutti il valore simbolico e pratico della biodiversità, facendo della sua conoscenza e della sua conservazione un impegno di tutti i cittadini. Spoke 3 contribuirà anche alle attività educative del Centro, perseguendo così l’SDG-4 (Istruzione di qualità) dell’Agenda 2030.

Di seguito sono riportate le linee di ricerca su cui è prevista la possibilità del trasferimento della ricerca del progetto dello Spoke 3 del National Biodiversity Future Center:

  • Linea di ricerca nr. 1: Conoscenza, monitoraggio e conservazione della biodiversità terrestre italiana di animali, piante e microorganismi. Saranno presi in considerazione progetti di ricerca che prevedono la raccolta di dati di presenza, abbondanza e distribuzione di specie animali, vegetali e microbiche, anche con approcci di tassonomia integrata. Saranno considerati anche progetti riferiti allo studio della biodiversità molecolare, intra- e interspecifica. Sarà data priorità alle specie endemiche o di particolare interesse biogeografico o di funzionalità ecosistemica, e a località/ambienti di elevato pregio naturalistico scarsamente conosciute. I progetti devono rientrare in una – o più - delle attività 1-4 in cui si articolano le attività di ricerca dello Spoke 3, come sopra riportate;
  • Linea di ricerca nr. 2: Conoscenza, monitoraggio e conservazione della biodiversità di acqua dolce italiana di animali, piante e microorganismi. Saranno presi in considerazione progetti di ricerca che prevedono la raccolta di dati di presenza, abbondanza e distribuzione di specie animali, vegetali e microbiche, anche con approcci di tassonomia integrata. Saranno considerati anche progetti riferiti allo studio della biodiversità molecolare, intra- e interspecifica. Sarà data priorità alle specie endemiche o di particolare interesse biogeografico o di funzionalità ecosistemica, e a località/ambienti di elevato pregio naturalistico scarsamente conosciute. I progetti devono rientrare in una – o più - delle attività 1-4 in cui si articolano le attività di ricerca dello Spoke 3, come sopra riportate;
  • Linea di ricerca nr. 3: Attività di coinvolgimento della cittadinanza in iniziative di monitoraggio e raccolta dati sulla biodiversità terrestre e di acqua dolce - Citizen Science. Saranno finanziati progetti che coinvolgano attivamente la cittadinanza, purché sviluppati secondo i criteri di qualità del Gruppo di Lavoro Networks di ECSA e ispirati ai 10 principi di citizen science di ECSA. I progetti saranno valutati da un gruppo di esperti di citizen science appositamente individuato in collaborazione con l’associazione Nazionale Citizen Science Italia;
  • Linea di ricerca nr. 4: Realizzazione di una piattaforma per raccogliere i progetti, le istituzioni e le risorse di Citizen Science a livello nazionale. L’assegnatario dell’agevolazione dovrà realizzare la piattaforma in stretta collaborazione e sotto il coordinamento del responsabile del Tavolo sulla Citizen Science di NBFC, a partire dal codice sorgente rilasciato da Ibercivis per EU-Citizen.science (punto di riferimento europeo in questo settore) e customizzarlo in base alle indicazioni per renderlo conforme alle esigenze in tema di Citizen Science di NBFC. Il portale farà da collettore e da cassa di risonanza di progetti, istituzioni e risorse facenti capo a partner NBFC, soggetti esterni, parchi e aree protette (con particolare riferimento a quelli risultati vincitori dei bandi a cascata promossi da NBFC), oltre che dei soggetti assegnatari dei contributi per progetti di Citizen Science di cui al presente bando. Dovranno essere inoltre previsti i necessari collegamenti funzionali con le altre piattaforme di NBFC e con Gateway;
  • Linea di ricerca nr. 5: Sostanze naturali estratte da insetti italiani e loro applicazione nella lotta contro i tumori.  Questa linea ambisce a valorizzare i risultati della ricerca di base sulla biologia di insetti italiani, finalizzata ad ampliare la gamma di sostanze bioattive adatte alla realizzazione e alla commercializzazione di nuovi prodotti farmaceutici per il trattamento del cancro. La comprensione dei metodi di immagazzinamento, trasferimento e utilizzo delle sostanze presenti nell’emolinfa di insetti può consentire di acquisire conoscenze finalizzate allo sfruttamento intelligente della biodiversità, come ad esempio l'ampliamento del repertorio di sostanze naturali estraibili dalle specie produttrici. Partendo dalla comprensione dei meccanismi di produzione e di rilascio endogeno negli insetti produttori, fino ai meccanismi di interazione della molecola in sistemi biologici più complessi, si potrà fornire la chiave per un'applicazione ampia delle sostanze per nuovi approcci terapeutici. L'obiettivo del bando è quello di coinvolgere aziende/istituti di ricerca nello sviluppo/studio di sistemi di somministrazione di farmaci che possano essere utilizzati per il trattamento sicuro di varie malattie oncologiche (es.: tumori della pelle), basati su principi attivi derivati da specie animali italiane.

I progetti dovranno concludersi entro il 31 agosto 2025. Il termine potrà essere prorogato solo nel caso in cui la durata dell’intero progetto del National Biodiversity Future Center sia prorogata.

Chi può partecipare

Possono richiedere le agevolazioni:

  • le Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI), esterne al National Biodiversity Future Center, che concorrono in modalità singola o collaborativa con altre imprese, aventi i parametri dimensionali di cui all’allegato I del REG (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008 (Regolamento generale di esenzione per categoria) in GUUE L 214 del 9.8.2008;
  • le Grandi Imprese (GI), esterne al National Biodiversity Future Center, in modalità collaborativa a condizione che persista il requisito di collaborazione con almeno una MPMI; possono sostenere al massimo il 70% del costo totale ammissibile di progetto;
  • le Associazioni e le Fondazioni ex artt. 14 e ss. cod. civ. e gli Enti di cui al Codice del Terzo Settore di cui al Decreto legislativo 3 luglio 2017 n.117; − gli Organismi di ricerca (OdR), esterni al National Biodiversity Future Center, in modalità collaborativa, come definiti ai sensi del punto 1.3 lettera (ff) della nuova disciplina RSI di cui alla comunicazione C (2022) 7388 del 19 ottobre del 2022 sia pubblici che privati.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 2.500.000 Euro. L’agevolazione sarà sotto forma di contributo. L’intensità di aiuto verrà calcolata sulla base della tipologia del beneficiario e della dimensione dell’impresa (piccola, media, grande impresa) secondo la tabella B a pagina 15 del bando.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. sez. 3.6, pag. 13 del bando).

È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. sez. 4.3, pag. 18 del bando).

Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il seguente indirizzo e-mail: hub@nbfc.it.

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