Scadenza: 10 aprile 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Piemonte

Dotazione Complessiva
€ 120.000
Finanziamento Massimo
€60.000
Co-finanziamento
80%
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

La Regione Piemonte pubblica un bando per la presentazione delle domande di sostegno allo studio, ricerca e sperimentazione applicata nel settore del tartufo in attuazione del “Piano di attività per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale anno 2025” e in coerenza con le “linee guida prioritarie per l’impostazione dei futuri progetti di ricerca”.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili proposte progettuali di ricerca, sperimentazione, dimostrazione e divulgazione nel settore del tartufo e della tartuficoltura relative alle seguenti linee di intervento prioritarie:

  1. salvaguardia ambientale e gestione degli ambienti produttivi naturali: censire e caratterizzare gli ambienti produttivi, sperimentare le modalità colturali del bosco mirate espressamente al mantenimento e miglioramento dell’habitat e all’incremento produttivo del tartufo o al recupero produttivo (micoselvicoltura), in particolare per la salvaguardia degli ambienti produttivi di T. magnatum, unico tartufo a non essere ancora coltivato con successo;
  2. studio e conservazione della biodiversità tartuficola e di quella microbica ad essa associata: caratterizzazione della biodiversità tartuficola e microbica ad essa associata ed il suo monitoraggio spazio-temporale con metodologie di campionamento appropriate a livello statistico;
  3. miglioramento quali-quantitativo delle produzioni in tartufaie coltivate e sviluppo di modelli previsionali
  4. sviluppo di protocolli innovativi per la certificazione dei prodotti della filiera tartufo: gli sforzi dovrebbero essere indirizzati alla realizzazione di una carta d’identità univoca per ogni zona geografica vocata, comprendente un approfondimento dell’habitat della tartufaia, il bouquet aromatico distintivo della specie e dell’area geografica d’origine e la diversità genetica dei ceppi fungini

Nello specifico, si sostengono:

  • studio e ricerca: progetti volti alla creazione di nuove conoscenze; sono esclusi gli studi di fattibilità;
  • sperimentazione applicata e sviluppo: progetti che consentono la valutazione di conoscenze e innovazioni sul territorio regionale.

Per attività di ricerca è richiesto un risultato di ricerca all’avvio del progetto con TRL almeno pari a 3 e il conseguimento di un TRL in uscita almeno pari a 5 e tale da configurare una realistica e rapida valorizzazione implementativa. Per attività di sperimentazione è richiesto un risultato di ricerca all’avvio del progetto con TRL almeno pari a 4 e il conseguimento di un TRL in uscita almeno pari a 6.

Le tematiche di ricerca devono essere collegate alle peculiarità ed alle esigenze del territorio piemontese. I progetti devono essere svolti sul territorio regionale, con esclusione delle attività di gestione ed elaborazione dati, nonché di determinazioni analitiche specialistiche.

I progetti finanziati devono essere realizzati entro 24 mesi dalla data di concessione del contributo.

Chi può partecipare

I soggetti proponenti devono appartenere alla tipologia degli organismi di ricerca come definiti al punto 50) dell’articolo 2 del Reg. (UE) 2022/2472 ABER.

Gli organismi di ricerca che intendono presentare la domanda di sostegno devono essere iscritti all’Anagrafe Agricola del Piemonte istituita ai sensi della legge regionale n. 1 del 22/01/2019, art. 82 ed aver costituito il fascicolo aziendale.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 120.000 Euro

Contributo massimo: 60.000 Euro

Intensità dell’aiuto: 80%

Sono esclusi dal finanziamento progetti il cui valore complessivo delle spese ammissibili sia inferiore a 30.000 Euro.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. par. 2.10 del bando).

Presta attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo e quali aspetti tenere maggiormente in considerazione ai fini dell'attribuzione del punteggio (Cfr. par. 3.3.1 del bando).

Hai bisogno di ulteriori informazioni? Contatta i seguenti recapiti:

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