Regione Piemonte
La misura finanzia l’acquisto di attrezzature e impianti per punti vendita aziendali, comprensivi di sale di degustazione, per l’esposizione e la vendita dei prodotti vitivinicoli, compresa la degustazione, l’acquisto di recipienti e contenitori in legno per l’invecchiamento dei vini, la realizzazione e/o ammodernamento delle strutture aziendali nonché l'acquisto di attrezzature per la produzione, trasformazione, commercializzazione e conservazione del prodotto.
Sono ammissibili investimenti materiali e immateriali riferiti alla produzione, trasformazione, conservazione ed esposizione commerciale del prodotto vitivinicolo. In particolare, il bando finanzia:
Sono inoltre ammesse le spese tecniche e professionali direttamente collegate agli investimenti proposti, entro i limiti previsti dal bando. È ammesso anche l’acquisto di immobili, entro il limite del 30% delle spese ammissibili, purché l’immobile sia oggetto di sostanziale miglioria, non abbia beneficiato di finanziamenti pubblici negli ultimi dieci anni e non sia già nella disponibilità di soci, soggetti collegati o parenti entro il secondo grado dell’impresa richiedente. Tra le spese finanziabili può rientrare anche la realizzazione di un sito internet, ma solo se comprensivo di una sezione e-commerce funzionante per la vendita dei vini.
Possono partecipare le persone fisiche o giuridiche che sostengono l’onere finanziario dell’investimento e che operano nel settore vitivinicolo con attività coerenti con quanto previsto dal bando. In particolare, sono ammesse imprese che producono mosto da uve proprie, acquistate o conferite dai soci, imprese che producono vino dalla trasformazione di uve fresche o mosto, imprese che svolgono attività di elaborazione, affinamento e confezionamento del vino, nonché aziende che producono vino attraverso la lavorazione delle uve presso terzi vinificatori, purché nei limiti e alle condizioni fissate dall’avviso. Sono invece escluse le imprese che svolgono la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno.
Per accedere al contributo, le imprese devono risultare iscritte all’Anagrafe agricola del Piemonte, avere fascicolo aziendale aggiornato e validato, essere titolari di partita IVA ed essere iscritte al Registro delle Imprese. Devono inoltre essere in regola con gli adempimenti dichiarativi del settore vitivinicolo, non essere destinatarie di cause di esclusione derivanti da precedenti misure OCM vino e non trovarsi nella condizione di impresa in difficoltà. Gli investimenti devono essere localizzati nel territorio della Regione Piemonte oppure in altri Paesi dell’Unione europea, secondo quanto previsto dal bando.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 6.760.292,61 Euro.
Le istruzioni operative indicano una disponibilità per la campagna 2026/2027 pari a oltre 6,7 milioni di Euro, derivante dalla dotazione complessiva assegnata all’intervento investimenti, al netto delle somme riservate al pagamento dei saldi relativi ai progetti biennali della campagna precedente. Il contributo è concesso in conto capitale e varia in funzione della dimensione dell’impresa beneficiaria. Per le micro, piccole e medie imprese il sostegno può arrivare fino al 40% della spesa effettivamente sostenuta, mentre per le imprese intermedie la percentuale massima scende al 20%.
La spesa minima ammissibile è pari a 20.000 Euro, mentre la spesa massima ammissibile è pari a 150.000 Euro. Anche nel caso in cui il progetto presenti un valore complessivo superiore, il contributo potrà comunque essere richiesto solo entro il tetto massimo di 150.000 Euro di spesa ammissibile. Non è indicato un finanziamento minimo o massimo in valore assoluto distinto dal contributo calcolato sulle percentuali di aiuto, ma ne deriva che il contributo massimo può arrivare fino a 60.000 Euro per micro, piccole e medie imprese e fino a 30.000 Euro per le imprese intermedie, in relazione ai massimali di spesa previsti.
Il bando non prevede cofinanziamento obbligatorio espresso in questi termini, ma la quota non coperta dal contributo resta naturalmente a carico dell’impresa beneficiaria. Inoltre, il sostegno non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche riferite alle stesse voci di spesa, salvo i casi e i limiti specificamente ammessi dalla normativa richiamata dal bando
Pagina web per formulari e documenti
Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.
I costi previsti dalle tue attività rientrano tra le spese considerate ammissibili dall’Ente finanziatore? Verifica quanto prima l’ammissibilità o meno delle tue spese per stabilire se questo è lo strumento più adatto per finanziare la tua iniziativa (Cfr. par. 7.1 e 7.2 del bando).
Presta attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo e quali aspetti tenere maggiormente in considerazione ai fini dell'attribuzione del punteggio (Cfr. par. 10 del bando).
Assicurati di aver compreso le modalità di erogazione del contributo (Cfr. par. 19 del bando). Possiedi le risorse necessarie per far partire il progetto?
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