Scadenza: 6 maggio 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Commissione Europea - Pilot Projects & Preparation Actions (PPPA)

Dotazione Complessiva
€ 1.200.000
Finanziamento Massimo
€1.200.000
Co-finanziamento
90%
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Difficile

Finalità

La Commissione europea ha cofinanziato varie strutture di supporto, reti e campagne per affrontare il lavoro non dichiarato e lo sfruttamento dei lavoratori nell’UE. Queste iniziative hanno fornito consulenza e assistenza ai lavoratori distaccati, facilitando la mobilità equa tra gli Stati membri e in oltre 15 anni, più di 50 progetti hanno dimostrato l’efficacia delle reti di consulenza nel supportare i lavoratori mobili. Tuttavia, sono necessarie ulteriori evidenze, in particolare uno studio sulla mappatura delle pratiche, sull’individuazione e sulla valutazione delle buone pratiche, per integrare la base di conoscenze esistente e valutare adeguate attività di follow-up.

L'invito intende basarsi sul lavoro svolto nell’ambito del progetto pilota del 2025 e proseguirlo, con l’obiettivo di rafforzare i servizi di supporto per i lavoratori migranti mobili all’interno dell’UE. L’iniziativa mira ad ampliare le reti di consulenza esistenti e ad approfondire ulteriormente la fattibilità dell’istituzione di una rete permanente di consulenza a livello europeo basata sui sindacati. 

Nello specifico, il bando persegue due obiettivi principali:

  • Sulla base delle ricerche già svolte, analizzare le diverse sfide che i lavoratori migranti mobili possono affrontare e monitorare e valutare le strutture di consulenza sia nei Paesi di origine sia in quelli di destinazione. Un’attenzione particolare sarà rivolta ai settori a rischio (edilizia, trasporto stradale internazionale, assistenza domiciliare e lavoro stagionale nell'ospitalità e in agricoltura) nonché al gruppo in crescita dei cittadini di Paesi terzi distaccati.
  • Sostenere il funzionamento e l’ampliamento di una rete transnazionale di consulenza basata sui sindacati per i lavoratori mobili e migranti a breve termine in almeno nove Paesi. L’istituzione di ulteriori centri di consulenza sarà sostenuta mediante misure mirate di rafforzamento delle capacità.

Interventi ammissibili

Le attività ammissibili sono:

  • sviluppo di nuove pratiche e miglioramento di quelle esistenti, dei metodi di lavoro, dei prodotti informativi e/o delle forme e dei formati di consulenza per la raccolta e la diffusione di informazioni specifiche, di alta qualità e di facile utilizzo, destinate ai lavoratori e/o alle imprese in merito alle condizioni di lavoro applicabili ai lavoratori migranti distaccati e mobili, inclusa la prevenzione della povertà lavorativa e della discriminazione basata sull’origine;
  • erogazione di servizi di consulenza che comprendono orientamento personalizzato sui singoli casi e il relativo supporto alla risoluzione. Ove necessario, l’attività di consulenza deve essere integrata da interventi quali la revisione di documenti, il contatto con il datore di lavoro o il contatto/rinvio a legali per sostenere l’applicazione delle norme, ecc.;
  • istituzione e/o ampliamento di centri e/o reti di consulenza già esistenti in almeno nove Paesi (di cui da due a quattro Paesi candidati o potenziali candidati), rivolti a lavoratori mobili e/o distaccati (cittadini dell’UE e cittadini di Paesi terzi);
  • creazione/sviluppo e coordinamento di una rete per i consulenti. Tale rete dovrà garantire la comunicazione, lo scambio di buone pratiche e il trasferimento di conoscenze tra i consulenti e i partner di progetto, e anche verso i portatori di interesse a livello regionale, nazionale e dell’UE. La rete dovrà predisporre spazi di scambio e organizzare eventi in cui le migliori pratiche possano essere condivise e/o possano essere attuati concetti di formazione coordinati;
  • monitoraggio e valutazione delle strutture di consulenza nei Paesi di origine e di destinazione e realizzazione di interviste a esperti a livello nazionale ed europeo, con particolare attenzione ai settori a rischio e al gruppo in crescita dei cittadini di Paesi terzi distaccati.

Le proposte devono riguardare attività che si svolgono in almeno 9 Paesi ammissibili, di cui almeno uno deve essere uno Stato membro dell'UE e dai 2 ai 4 deve essere un Paese candidato o potenziale candidato all'UE.

Il progetto dovrebbe di norma avere una durata compresa tra i 12 e i 18 mesi

Chi può partecipare

Possono partecipare al bando gli enti, pubblici o privati, dotati di personalità giuridica che abbiano sede in uno dei seguenti Paesi ammissibili:

  • Stati membri dell'UE (compresi i paesi e territori d'oltremare (PTOM))
  • Paesi non UE:
    • Norvegia e Islanda
    • Paesi candidati all'UE e potenziali candidati all'UE

I candidati principali, i co-richiedenti e gli enti affiliati devono rientrare in una delle seguenti categorie:

  • organizzazioni delle parti sociali a livello europeo, nazionale o regionale
  • autorità pubbliche
  • Organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche)
  • Centri/istituti di ricerca
  • Istituti di istruzione superiore (IIS)
  • Organizzazioni della società civile (OSC)

Le proposte devono essere presentate da un consorzio di almeno tre candidati che soddisfino le seguenti condizioni:

  • il candidato principale deve essere stabilito in uno Stato membro dell'UE, mentre i co-candidati possono essere stabiliti anche in Paesi associati candidati e potenziali candidati.
  • composto da un minimo di tre soggetti indipendenti provenienti da almeno due diversi Paesi ammissibili

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 1.200.000 Euro

Contributo massimo: 1.200.000 Euro

Quota di cofinanziamento: 90%

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

CALL ID: PPPA-2026-COUNSEL

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Attenzione! Si prevede di finanziare un solo progetto. Il bando è pertanto molto competitivo e si consiglia di verificare di essere in linea con tutti i requisiti richiesti e che questa sia l’opportunità più adatta a sostenere la tua idea prima di fare domanda.

Presta attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo e quali aspetti tenere maggiormente in considerazione ai fini dell'attribuzione del punteggio (Cfr. par. 9, pagg. 16-17 del bando).

Verifica con attenzione quali sono i costi ammissibili, cioè tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto (Cfr. par. 10, pagg. 18-20 del bando).

Assicurati di aver compreso le modalità di erogazione del contributo (Cfr. par. 10, pag. 20 del bando). Possiedi le risorse necessarie per far partire il progetto?

Hai bisogno di ulteriori chiarimenti? Contatta il seguente indirizzo e-mail indicando la call e il topic cui la tua richiesta fa riferimento: EMPL-PPPA-2026-COUNSEL@ec.europa.eu 

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