Progetti di azioni di formazione continua “procedura just in time” rivolte alle imprese delle aree di crisi della Valle del Tronto Piceno e Distretto delle pelli-calzature Fermano-maceratese

Scadenza: 31 dicembre 2022
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Marche

Dotazione Complessiva
€ 600.000
Finanziamento Massimo
€50.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

L’avviso intende finanziare le attività formativedi “Formazione continua” rivolte ad occupati che rilasciano Qualificazioni o attestazioni di apprendimenti del Repertorio Regionale dei profili professionali.

L’avviso costituisce attuazione del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo 2014 – 2020 della Regione Marche approvato dalla Commissione Europea ed è cofinanziato dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo, dallo Stato italiano e dalla Regione Marche.

Interventi ammissibili

Gli interventi dovranno realizzarsi nelle seguenti aree della Regione Marche:

  • Valle del Tronto Piceno: le attività formative, rivolte ad aziende con almeno una sede operativa in uno dei comuni afferenti a questa area di crisi (vedi elenco 1), dovranno essere finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo esistente da realizzare tramite azioni per la riqualificazione della produzione, l’innovazione dei prodotti, l’efficienza dei processi e la tutela ambientale;
  • Distretto delle Pelli – Calzature Fermano Maceratese: le attività formative, rivolte ad aziende con almeno una sede operativa in uno dei comuni afferenti a questa area di crisi (vedi elenco 2), dovranno essere finalizzate alla riqualificazione professionale degli occupati e al passaggio generazionale all’interno dell’azienda con particolare attenzione al settore calzaturiero da realizzare tramite azioni per la riqualificazione delle produzione, innovazione digitale, efficienza dei processi e sviluppo dell’internazionalizzazione.

I progetti ammissibili dovranno essere strutturati come segue:

  • Progettazione intera figura professionale: Progetto corsuale che consiste in una unica specifica azione formativa di qualificazione per un profilo professionale rivolta a un gruppo omogeneo di allievi provenienti dalla stessa azienda o da aziende diverse (Cfr. Art. 2, pag. 5 del bando);
  • Progettazione per una o più Unità di competenza: la proposta progettuale può prevedere anche percorsi formativi finalizzati al conseguimento di qualificazioni corrispondenti ad una o più UC Unità di Competenza, replicabili, (progetto modulare) rivolte a dipendenti della stessa azienda o di aziende diverse (Cfr. Art. 2, pagg. 5-6 del bando);
  • Progettazione di conoscenze e abilità: progetto modulare che prevede la progettazione di parti di UC “conoscenze e abilità”, afferenti allo stesso profilo professionale, replicabili, rivolte a dipendenti della stessa azienda o di aziende diverse. Qualora emergano fabbisogni di formazione per lo sviluppo o l’aggiornamento di singole conoscenze/abilità, possono essere progettati percorsi di durata inferiore alle 40 ore (Cfr. Art. 2, pag. 6 del bando);
  • Competenze digitali e linguistiche: la progettazione di percorsi formativi di “alfabetizzazione” finalizzati a fare acquisire determinati livelli di padronanza di tali competenze in relazione al loro impiego nelle attività della vita lavorativa dovrà prevedere un’identificazione chiara e trasparente degli obiettivi di apprendimento che si intende far raggiungere ai partecipanti e la progettazione dei contenuti di tali percorsi richiede il riferimento a standard condivisi e riconoscibili in relazione ai diversi livelli (Cfr. Art. 2, pag. 7 del bando).

Sono destinatari delle azioni formative gli imprenditori e i lavoratori delle imprese che abbiano almeno una sede operativa in uno dei comuni afferenti all’area di crisi (riportati in elenco 1 e 2 a pagina 21 del bando), al momento della liquidazione del contributo.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda di finanziamento i seguenti soggetti:

  • gli enti di formazione, pubblici (esclusi i Servizi territoriali per la formazione) oppure privati, che alla data di presentazione della domanda di finanziamento, risultino accreditati presso la Regione Marche per la macro-tipologia “Formazione continua” o che abbiano presentato istanza di accreditamento;
  • le aziende che presentano proposte progettuali rivolte ai propri dipendenti (sono escluse dall’obbligo di accreditamento le imprese che svolgono attività formativa per i propri dipendenti).

Attenzione! Non è consentita la presentazione di proposte progettuali da parte di Associazioni Temporanee di Impresa (ATI) o di scopo (ATS).

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 600.000 Euro, suddivisi come segue:

  • Valle del Tronto Piceno: 300.000 Euro
  • Distretto delle Pelli – Calzature Fermano Maceratese: 300.000 Euro

Contributo massimo per progetto: 50.000 Euro

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

FAQ

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

La presentazione delle domande avverrà con procedura a sportello just in time, fino a esaurimento delle risorse disponibili e comunque non oltre il 31/12/2022. Non aspettare fino all’ultimo per inviare il tuo progetto!

È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo. Nella fase di stesura del progetto, i criteri di valutazione rappresenteranno la tua guida per capire la lunghezza e l’importanza che sarà necessario dare ai singoli paragrafi della proposta progettuale. Si consiglia di prestare molta attenzione ai paragrafi che si riferiscono ai criteri di valutazione che hanno maggior punteggio, perché sono quelli su cui si baserà la valutazione del progetto (Cfr. Art. 9, pagg. 14-17 del bando).

Il coinvolgimento delle imprese nella formazione rende configurabile un aiuto di stato e di conseguenza devono essere rispettate le normative comunitarie in materia. Tale ipotesi si verifica sia se i progetti formativi vengono presentati direttamente dall’impresa sia se vengono presentati dall’Ente formativo, rilevando esclusivamente il fatto che l’impresa è, in ambedue i casi, beneficiaria ultima dell’attività di politica attiva e del contributo (Cfr. Art. 6, pagg. 10-13 del bando).

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