Progetti di formazione professionale e civico linguistica pre-partenza finalizzati all’ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato, formazione professionale e ricongiungimento familiare

Scadenza: 30 settembre 2022
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Fondi FAMI

Dotazione Complessiva
€ 3.000.000
Finanziamento Minimo
€500.000
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Bando scaduto

Finalità

Il bando intende favorire un adeguamento delle competenze professionali in possesso dei cittadini stranieri con la finalità di rafforzarne ulteriormente la qualificazione in rapporto alle specifiche caratteristiche ed esigenze del mercato del lavoro italiano, favorendone la capacità di integrazione socio-occupazionale.Il bando intende anche promuovere i percorsi di formazione pre-partenza perché favoriscono il processo di integrazione e contribuiscono in modo sostanziale alla creazione di percorsi d’integrazione socio-lavorativa più rapidi ed efficaci, che sostengano e incrementino il positivo impatto sociale del fenomeno migratorio nel nostro paese. Avviare il processo di integrazione già nei paesi di origine dei flussi migratori significa infatti promuovere adeguate attività di informazione e formazione dei potenziali migranti verso l’Italia, supportate da efficaci servizi di selezione, orientamento e accompagnamento al lavoro.      

In funzione della tipologia di ingresso in Italia, le attività progettuali saranno articolate nelle seguenti Linee d’azione:

  • Azione 01- Formazione pre-partenza per ricongiungimento familiare;
  • Azione 02- Formazione pre-partenza per motivi di lavoro subordinato o di formazione professionale mirata a favorire l’ingresso in Italia di lavoratori qualificati e in possesso di adeguate competenze linguistiche.

Ciascuna proposta progettuale potrà prevedere la realizzazione di attività a valere su una o su entrambe le linee di attività, coerentemente con le specificità dei paesi terzi in cui verranno realizzate le attività.

Interventi ammissibili

Saranno ammissibili le seguenti linee di attività:

Azione 01-Formazione pre-partenza per ricongiungimento familiare:

  • produzione e distribuzione di materiale informativo, finalizzato a rispondere a specifiche esigenze conoscitive dei potenziali destinatari;
  • assistenza erogata a soggetti che evidenziano specifiche situazioni di vulnerabilità nella gestione delle procedure relative alle domande di ingresso per ricongiungimento;
  • attività di orientamento (linguistico e civico) pre-partenza, rivolte a cittadini di paesi terzi, relativamente agli ingressi per ricongiungimento familiare;
  • interventi di formazione linguistica e di educazione civica pre-partenza. Saranno altresì ammissibili iniziative informative sui fattori di rischio per la salute per i lavoratori immigrati.
  • realizzazione e gestione di strumenti didattici, nelle lingue ufficiali dei diversi paesi, anche in modalità mobile learning

I cittadini di paesi terzi destinatari di tale linea d’azione dovranno beneficiare di almeno 10 ore di attività di orientamento, assistenza e formazione svolte in presenza di un operatore del Soggetto Proponente.

Azione 02- Formazione pre-partenza per motivi di lavoro subordinato o di formazione professionale mirata a favorire l’ingresso in Italia di lavoratori qualificati e in possesso di adeguate competenze linguistiche:

  • Individuazione della domanda di lavoro. Al fine di garantire la buona riuscita delle attività progettuali
  • Selezione dei cittadini di paesi terzi residenti all’estero da avviare alle attività formative. I Soggetti Proponenti devono individuare, nella proposta progettuale, le modalità di selezione dei destinatari candidati all’ingresso in Italia per motivi di lavoro o di formazione professionale
  • Organizzazione e realizzazione, nei paesi terzi, di corsi di formazione pre-partenza. Le proposte progettuali potranno prevedere le seguenti attività formative da avviare indicativamente entro 3 mesi dalla sottoscrizione della Convenzione di sovvenzione:
    • attività di formazione di lingua italiana, educazione civica e sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.
    • attività di formazione professionale relativa ai profili maggiormente richiesti in Italia
    • erogazioni di moduli formativi, da realizzarsi anche in classi, composte da un numero massimo di 25 allievi, che prevedono: educazione civica e cittadinanza, connessi all’assolvimento dell’obbligo di istruzione (minimo 20 ore, elementi di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro (minimo 20 ore), procedure d’ingresso in Italia per motivi di lavoro e orientamento al lavoro finalizzato alla compilazione in lingua italiana dei CV in formato europeo per ogni candidato (minimo 4 ore).

A conclusione dei corsi, per i candidati che hanno frequentato almeno l’80% delle ore di lezione realizzate deve essere previsto obbligatoriamente un esame finale che attesti: la formazione linguistica e professionale.

Sono destinatari finali della proposta progettuale cittadini di paesi terzi che si trovano nei territori dei paesi terzi selezionati e soddisfano le specifiche misure e/o condizioni antecedenti alla partenza previste dall’ordinamento italiano e in conformità al diritto dell’Unione Europea, secondo quanto disposto dall’art. 8 del Regolamento (UE) n. 516 del 16.04.2016.

Chi può partecipare

Possono partecipare

  • Regioni/Province autonome o loro singole articolazioni o associazioni purché dotate di autonomia finanziaria e loro enti strumentali;
  • Enti locali, loro unioni e consorzi, così come elencati all’art. 2 del d.lgs. n. 267/2000 ovvero loro singole articolazioni purché dotate di autonomia organizzativa e finanziaria, ambiti territoriali di cui all’art. 8 comma 3 lett. a) della Legge 328/2000 e loro enti strumentali;
  • Associazioni di categoria dei lavoratori e/o dei datori di lavoro operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso;
  • Organismi e organizzazioni internazionali o intergovernativi operanti nel campo delle migrazioni inserite nella lista delle organizzazioni internazionali pubblicata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;
  • Operatori pubblici e privati accreditati per lo svolgimento di servizi al lavoro ai sensi del D.lgs. 276/2003 e del D.lgs. 150/2015 (partner obbligatorio Azione 02);
  • Organismi accreditati dalle singole Regioni/Province autonome per lo svolgimento di attività di formazione professionale e servizi al lavoro ai sensi del Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 25 maggio 2001 n. 166 (partner obbligatorio Azione 02);
  • Associazioni senza scopo di lucro o altri soggetti privati (enti, fondazioni, cooperative sociali, onlus ecc.) iscritti al Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati, di cui all’articolo 52, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 e s.m.i.;
  • Organizzazioni della società civile e altri soggetti senza finalità di lucro iscritti all’Elenco pubblicato e aggiornato periodicamente dall'Agenzia per la Cooperazione italiana ai sensi dell’articolo 26 comma 3 della Legge n. 125/2014;
  • Università e Istituti di ricerca

I soggetti Proponenti dovranno obbligatoriamente coinvolgere, in qualità di “Soggetto Aderente”, le Rappresentanze diplomatiche italiane all’estero di tutti i paesi nei quali si prevede la realizzazione delle attività progettuali. La loro adesione dovrà essere attestata attraverso la sottoscrizione con firma autografa o digitale di una “Dichiarazione del Soggetto Aderente- Rappresentanze diplomatiche”.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva ammonta a 3.000.000 Euro

L’importo di ciascuna proposta progettuale, a pena di esclusione, non potrà essere inferiore a 500.000 Euro

Il piano finanziario di ciascuna proposta progettuale prevedrà un cofinanziamento comunitario fisso pari al 50% del costo complessivo di progetto e un cofinanziamento nazionale pari al restante 50%.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Le attività dovranno essere poste in essere nei territori di uno o più paesi terzi, con particolare riguardo ai paesi elencati a seguire: Albania, Algeria, Bosnia Erzegovina, Bangladesh, Cina, Costa d’Avorio, Ecuador, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Marocco, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Mali, Mauritius, Repubblica di Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Perù, Repubblica di Corea, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina.

Il piano finanziario dovrà, obbligatoriamente, prevedere l’identificazione di una specifica voce di spesa per la verifica amministrativo-contabile di tutte le spese progettuali, da parte di un revisore contabile indipendente.

In aggiunta, il bando richiede ai Soggetti Proponenti, nel caso in cui nell’ambito del progetto sia previsto almeno un affidamento di servizi o forniture o vi sia il conferimento di almeno un incarico individuale esterno, la presenza di un esperto legale deputato a verificare la correttezza di tutte le procedure di affidamento di incarichi/appalti a persone giuridiche e fisiche.

La sommatoria degli importi relativi alle due voci di spesa – relative al revisore indipendente e all’esperto legale – non dovrà essere superiore al 7% dei costi diretti del progetto.

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