Scadenza
14 settembre 2020
Archiviato

PROGRAMMA/ENTE DI FINANZIAMENTO

DG per l’educazione, i giovani lo sport e la cultura

EAC/S14/2019

Dotazione Complessiva
€ 350.000
Co-finanziamento
90%
Vai al bando

Finalità

Le industrie culturali e creative in Unione Europea (UE) sono forti e vibranti. Queste non sono solo essenziali per valorizzare la diversità culturale dell’Europa, ma anche per rafforzare la coesione sociale e l’attrattività dell’Europa a livello internazionale.

I settori culturali e creativi sono stati influenzati dalla pandemia di COVID-19 con un impatto senza precedenti. Le istituzioni e i centri culturali nel mondo hanno sospeso le loro attività e innumerevoli eventi sono stati cancellati. I professionisti hanno visto le loro entrate ridotte al minimo, molti hanno perso il lavoro dal momento che quasi il 95% del settore culturale e creativo è composto da piccole imprese, artisti indipendenti e freelancers.La situazione ha spinto il settore culturale ad intensificare la loro presenza digitale ma senza un corrispettivo nelle entrate. In ogni caso, le stime sull’impatto del COVID-19 al momento sono scarse. Allo stesso tempo, in questi tempi difficili, l’impatto della cultura nella società è ancora più visibile, dal momento che le persone confinate nelle loro abitazioni, si rivolgono alla cultura per trovare conforto e benessere.

La Nuova Agenda Europea per la Culturae il Piano di lavoro europeo per la cultura 2019-2020hanno sottolineato come priorità laproduzione di statistiche culturali. I documenti citati evidenziano come la digitalizzazione e le statistiche culturali siano importanti questioni orizzontali e che devono essere considerati di conseguenza. La digitalizzazione crea possibilità nuove ed innovative per l’arte e la cultura in termini di accessibilità, espressione, disseminazione e consumo. Le statistiche culturali inoltre supportano i decisori politici a livello europeo e nazionale e, nel tempo, la regolare produzione di statistiche culturali affidabili permette di individuare trend particolari e di definire politiche sicure.

Dunque, le proposte presentate dovrebbero elaborare un quadro statistico per misurare i settori culturali e creativi. In particolare, il principale obiettivo è elaborare, attraverso attività di ricerca, un quadro statistico per misurare il settore culturale e creativo in Unione Europea (UE), partendo dal lavoro e dalla classificazione già esistente di Eurostat. Il quadro proposto analizzerà statisticamente le potenzialità economiche, culturali e sociali del settore culturale e creativo in Europa. Questo obiettivo dovrebbe essere raggiunto attraverso:

  • Una panoramica completa di risorse disponibili a livello industriale nazionale e internazionale
  • Proposte di ricerca su come riempire queste lacune che non possono essere riempite attraverso fondi di dati esistenti

Il quadro statistico proposto deve includere unaguida metodologica dettagliata, e descrivere il processo di raccoglimento di dati. Deve anche permettere l’estrazione immediata di dati rilevanti per il settore culturale sia per una ricerca per anno che per una ricerca per singoli Stati Membri.

Dunque le proposte dovrebbero descrivere come prevedono di portare avanti lo studio di ricerca e validare i risultati per elaborare il quadro statistico per misurare i settori culturali e creativi in UE. Dovrebbere iniziare dal lavoro esistente e pianificato di Eurostat, e includere di conseguenza altri dati e/o nuovi approcci metodologici/di ricerca. Dovrebbero spiegare in particolare come i dati di Eurostat possono essere completati con quelli provenienti da altre fonti o da nuove metodologie proposte.

Interventi ammissibili

I primi passi per le attività di ricerca sono:

  • Analisi dei dati (e delle lacune) del sistema di classificazione NACE di Eurostat per la singola attività economica culturale e creativa e delle risorse usate per misurare le diverse variabili
  • La ricerca deve basarsi sulla definizione fornita dal Programma Europa Creativa: “tutti i settori le quali attività sono basate su valori culturali e/o artistici e altre espressioni creative, indipendentemente dal tipo di struttura che le implementa, e indipendentemente da come questa struttura è finanziata. Queste attività includono lo sviluppo, la creazione, la produzione, la disseminazione e la conservazione di beni e servizi che rappresentano espressioni creative, artistiche o culturali, così come altre funzioni pertinenti quali la formazione o la gestione. Nel settore creativo sono inclusi per esempio gli edifici, le librerie e i musei, i manufatti artistici, gli audiovisivi, il patrimonio culturale tangibile e intangibile, i festival, il settore musicale, della letteratura, delle arti performative, l’editoria, la radio e le arti visive”.

Le proposte devono specificare quali fonti di collezione dei dati per il settore culturale e creativo verranno usati nel progetto. Gli archivi di dati esistenti, a cominciare dal database di Eurostat, dovrebbero essere integrati da altre risorse esistenti a livello nazionale e internazionale. La ricerca deve mirare a raccogliere il più ampio numero di dati possibile, da:

  • Progetti finanziati dall’UE
  • Iniziative di settore
  • Normativa UE
  • Ricerche internazionali
  • Dati nazionali
  • Statistiche industriali

Le proposte dovranno essere strutturate per raggiungere i seguenti obiettivi specifici:

  • Partendo dal lavoro di Eurostat, le proposte dovranno fornire una nuova definizione del settore culturale e creativo usando una chiara definizione statistica del settore culturale e creativa per singolo settore (inclusi i servizi on-line)
  • Le ricerche devono proporre e sviluppare una nuova metodologia per catturare e quantificare i servizi on-line per ogni settore.
  • Le proposte devonofornire una migliore metodologia per permettere una migliore qualificazione del settore culturale e creativo e una compatibilità a livello UE di questi dati, ma anche un monitoraggio regolare del settore in UE

Attenzione! La metodologia proposta deve essere applicata per mostrare figure economiche più aggiornate nei settori culturali e creativi dell’UE, divisi per singoli settori e per singoli Stati Membri

Le proposte dovranno essere strutturate per raggiungere i seguenti risultati attesi:

  • Nuova definizione di “settore culturale e creativo”, per quanto riguarda la classificazione statistica internazionale, in linea con il lavoro di Eurostat
  • Le statistiche sul settore culturale e creativo migliorate, prendendo in considerazione tutte le fonti possibili di dati comparabili
  • Nuova metodologia per la raccolta di servizi on-line
  • Nuovo quadro statistico che permetterà una regolare analisi statistica del potenziale economico, culturale e sociale del settore culturale e creativo in Europa
  • Stime aggiornate del contributo del settore culturale e creativo al PIL, del contributo del settore culturale e creativo al livello di occupazione UE, esportazione e importazione dei servizi culturali a livello europeo, ecc.

Sono ammissibili le seguentitipologie di attività:

  • Workshop digitali, seminari, incontri, alla fine del progetto devono essere previste conferenze on-line o in presenza
  • Attività di comunicazione, pagine digitali, social media, presentazioni, factsheets
  • Azioni indirizzate allo scambio di buone pratiche, di linee guida, di raccomandazioni, di manuali, reports e questionari

Chi può partecipare

Possono partecipare i seguenti enti:

  • Organizzazioni no-profit (private o pubbliche)
  • Autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali)
  • Organizzazioni internazionali
  • Università
  • Enti di formazione
  • Centri di ricerca
  • Enti for-profit

Pena l’inammissibilità, gli enti devono avere sede legale in uno Stato Membro dell'UE.

Link e Documenti

Bando

Pagina web per documenti e formulari

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

  • Il bando è stato strutturato per finanziare un solo progetto: il progetto vincitore si aggiudicherà dunque l'intera somma messa a bando (350.000 euro) 
     
  • Il bando risulta molto competitivo dal momento che un'unico progetto risulterà vincitore
     
  • Il bando è incentrato sull’analisi dati e sulla ricerca. Si consiglia di proporre progetti solo se in possesso di specifiche capacità tecnico/analitiche. Le Università e i Centri di ricerca potrebbero avere più chance di vincere
     
  • Si consiglia di porre attenzione ai criteri di ammissibilità richiamati nel bando: per essere ammessi, i candidati devono possedere una comprovata esperienza di almeno 5 anni nello studio e nell’analisi di dati e modelli statistici ed economici (di cui 2 in CCS)
Dotazione Complessiva
€ 350.000
Co-finanziamento
90%
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