Provincia Autonoma di Trento – SRD04: Azione 1 – Investimenti non produttivi finalizza ad arrestare e invertire la perdita di biodiversità e a preservare il paesaggio rurale

Scadenza: 15 settembre 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Provincia Autonoma di Trento

Dotazione Complessiva
€ 440.120
Co-finanziamento
70%
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

L’intervento è finalizzato alla realizzazione di investimenti non produttivi agricoli (intesi come investimenti su superfici a prevalente destinazione agricola ancorché non utilizzate attualmente a tale scopo) con una chiara e dire a caratterizzazione ambientale, in connessione con gli obiettivi specifici riportati nel bando, relativi alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico. In relazione al carattere non produttivo degli investimenti, l’intervento prevede che gli stessi non siano connessi al ciclo produttivo aziendale oppure in caso di connessione che non producano un significativo incremento del valore e/o della redditività aziendali. Con riferimento alla chiara e dire a caratterizzazione ambientale, l’intervento non prevede la possibilità di sostenere investimenti per l’adeguamento a norme esistenti o a standard ambientali comunemente in uso.

L’intervento concorre al raggiungimento dei seguenti obiettivi specifici:

  • SO5 Favorire lo sviluppo sostenibile e un'efficiente gestione delle risorse naturali come l'acqua, il suolo e l'aria, anche attraverso la riduzione della dipendenza chimica;
  • SO6 Contribuire ad arrestare e invertire la perdita di biodiversità, migliorare i servizi ecosistemici e preservare gli habitat e i paesaggi.

Interventi ammissibili

Sono pertanto ammissibili le operazioni sul patrimonio culturale e naturale del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico rientranti nelle seguenti categorie:

  • Realizzazione e/o ripristino della funzionalità di infrastrutture ecologiche connesse all’acqua quali a titolo esemplificativo laghetti, stagni, aree umide, prati umidi, fontanili, lanche, maceri, canali di adduzione per aree umide, pozze e altre strutture di abbeverata, anche per la funzione di fitodepurazione;
  • Realizzazione e/o recupero di recinzioni tradizionali in aree a pascolo e/o a prato secondo i modelli “recinzioni tradizionali in Trentino 2011”. Tali recinzioni possono essere integrate con siepi arbustive e filari arborei con funzione accessoria;
  • Investimenti per migliorare la coesistenza tra agricoltura, allevamenti e la fauna selvatica, inclusi gli ungulati (Cinghiali e Cervidi) e le specie di interesse comunitario tutelate dalla Dir. 92/43/CEE (Lupo, Lince, Orso bruno e Sciacallo dorato). È prevista la realizzazione di investimenti quali recinzioni o strutture fisse elettrificate, per la protezione degli animali dalla fauna selvatica durante il pascolamento e per il ricovero notturno.

Chi può partecipare

Possono richiedere il contributo:

  • Agricoltori singoli o associati, inclusi i consorzi di scopo;
  • Altri gestori del territorio pubblici o privati, anche associati, quali proprietari dei terreni e loro associazioni, consorzi di miglioramento fondiario, titolari della gestione dei terreni in base ad un atto scritto e apicoltori regolarmente iscritti all’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS);
  • Soggetti collettivi inclusi i beneficiari di interventi di cooperazione, che nell’ambito della propria compagine includano soggetti elencati nei precedenti criteri.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 440.120 Euro.

Il sostegno è concesso nella forma di un contributo in conto capitale. Il contributo è determinato sulla base della spesa ammessa.

L’entità del sostegno è del 70% della spesa ammessa, con la maggiorazione all’80% per le sole iniziative inserite nel programma annuale di un’Associazione forestale della sezione 15 del bando (Associazioni forestali).

L’importo minimo della spesa ammissibile per domanda è di 15.000 Euro. L’importo massimo di spesa ammissibile è di 100.000 Euro per beneficiario.

Per alcuni modelli costruttivi o realizzativi (per es. per pozza di abbeverata, per ml di recinzione, per mq superficie di habitat recuperato, ecc..), la spesa massima ammissibile non può comunque superare i limiti determinati dal Servizio Foreste. I modelli costruttivi o realizzativi e i rispettivi limiti unitari ammissibili sono stabili con determinazione del Servizio Foreste n. 13573 del 10/12/2024.

Il sostegno effettivo può essere condizionato dall’applicazione del regime “de minimis” alle operazioni specificate nella sezione 8.5 del bando (Aiuti di Stato).

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. sez. 5.3 pag. 8 e seguenti del bando)

È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. sez. 9.1 pag. 12).

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