Puglia - Avviso pubblico per la selezione di proposte progettuali finalizzate all’attuazione di interventi di sperimentazione nell’ambito della tutela delle risorse idriche

Scadenza: 24 marzo 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Puglia

Dotazione Complessiva
€ 6.375.000
Finanziamento Massimo
€650.000
Co-finanziamento
100%
Vai al bando
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

L’Avviso della Sub-Azione 2.9.1 del PR Puglia 2021-2027 sostiene progetti di sperimentazione collaborativa per sviluppare e testare soluzioni tecnologiche innovative nella gestione delle risorse idriche in Puglia. L’obiettivo è ampliare il quadro delle conoscenze su qualità e quantità delle acque superficiali e sotterranee, migliorare la depurazione e il riuso delle acque reflue, rafforzare i sistemi di monitoraggio e contribuire alla riabilitazione dei corpi idrici degradati, in coerenza con il Piano di Tutela delle Acque e con il più ampio obiettivo europeo di gestione sostenibile dell’acqua e adattamento ai cambiamenti climatici (RSO2.5 – “Promuovere l’accesso all’acqua e la sua gestione sostenibile”). Gli interventi devono avere impatto esclusivamente locale, mettere i risultati a disposizione della collettività e non generare vantaggi economici diretti o indiretti per soggetti pubblici o privati, in modo da non configurare Aiuto di Stato.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili interventi da realizzare sul territorio della Regione Puglia, finalizzati allo studio, alla sperimentazione e all’implementazione di misure innovative, anche tramite eventuale realizzazione di opere pubbliche, purché strettamente connesse alle attività di sperimentazione. Le tre grandi aree tematiche sono:

  1. Riabilitazione e valorizzazione ecologica e paesaggistica dei corpi idrici superficiali e sotterranei
    • sperimentazione di soluzioni per il riuso delle acque reflue affinate in conformità al Regolamento (UE) 2020/741;
    • controllo quali-quantitativo dei trattamenti depurativi, delle emissioni, degli scarichi e dei relativi recapiti, anche in riferimento alla nuova Direttiva UE sulle acque reflue urbane;
    • analisi degli effetti dei cambiamenti climatici (desertificazione, rischio idraulico) con modellazioni idrologiche e idrodinamiche innovative;
    • trattamento e recupero dei fanghi di depurazione in coerenza con il Piano Regionale di Gestione Rifiuti;
    • soluzioni per la neutralità energetica dei processi di depurazione.
  2. Potenziamento dei sistemi di monitoraggio di qualità e quantità dei corpi idrici e delle pressioni incidenti
    • monitoraggio sperimentale degli impatti derivanti da pressione agricola/zootecnica e antropica (nitrati, fitosanitari, microplastiche, PFAS, farmaci, altri inquinanti emergenti);
    • studio della diffusione di tali sostanze, dell’impatto sulla distribuzione potabile, delle tecniche di rimozione e degli effetti ambientali;
    • utilizzo anche dell’intelligenza artificiale per individuare misure di intervento e costruire scenari di efficacia delle azioni di mitigazione.
  3. Utilizzo di tecnologie innovative nell’ambito delle risorse idriche
    • tecnologie per il recupero di materie prime dagli impianti di trattamento delle acque in ottica di economia circolare (principio “end of waste”);
    • soluzioni per ridurre gli impatti ambientali dei sistemi di trattamento delle acque destinate al consumo umano (dissalazione, potabilizzazione, controllo sviluppo algale, rimozione di micronutrienti, cianobatteri e tossine, ecc.), inclusi il recupero dei rifiuti dei processi depurativi;
    • uso dell’intelligenza artificiale per la gestione sostenibile della risorsa idrica, il controllo, il monitoraggio, l’analisi dati e la costruzione di scenari futuri;
    • tecnologie innovative per l’efficientamento della ricerca perdite sulle reti di approvvigionamento idrico del Servizio Idrico Integrato.

Il progetto deve obbligatoriamente includere un piano di comunicazione e disseminazione finale dei risultati, pena l’inammissibilità. Le attività devono concludersi entro 24 mesi dalla sottoscrizione del disciplinare; sono possibili proroghe motivate, nel rispetto dei termini di eleggibilità della spesa e delle tempistiche di rendicontazione.

Sono ammissibili, tra le altre, spese per personale impegnato nel progetto, servizi (consulenze, software, banche dati e risorse digitali collegate alla sperimentazione), acquisto di beni, macchinari e attrezzature funzionali (esclusi monitor, PC, stampanti e simili), lavori strettamente necessari alle attività (max 10% dell’importo totale di progetto), attività di divulgazione (max 5%) e spese per obblighi di comunicazione e pubblicità (max 1%). Sono ammesse anche spese per imprevisti entro il 5% del totale, se previste nel quadro economico. Tutte le spese devono rispettare il Codice dei contratti pubblici, il DNSH e gli indirizzi di verifica climatica.

Chi può partecipare

Possono presentare proposte progettuali, in qualità di Soggetti proponenti, Enti pubblici non economici, quali, a titolo indicativo e non esaustivo, Università, centri di ricerca, Ordini professionali, Enti parco nazionali, Acque del Sud S.p.A., Agenzie Regionali per l’Ambiente, Autorità Idrica Pugliese (AIP), Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale etc..

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 6.375.000 Euro. Ciascuna proposta progettuale può ricevere un contributo massimo di 650.000 Euro. L’importo progettuale minimo – dato dalla somma tra contributo pubblico e eventuali risorse aggiuntive – non può essere inferiore a 250.000 Euro.

Il costo totale di ciascuna proposta progettuale (includente il contributo pubblico a valere sul PR Puglia 21-27 e l’eventuale quota di risorse aggiuntive stanziate dal Soggetto proponente) non dovrà essere inferiore a 250.000 Euro.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

I Soggetti proponenti potranno presentare la proposta progettuale (istanza di finanziamento e relativa
documentazione) dalle ore 12:00 del 18/12/2025 fino alle ore 12:00 del 24/03/2026

Hai bisogno di maggiori informazioni? Eventuali chiarimenti e specificazioni potranno essere richiesti direttamente alla Sezione inviando una mail all’indirizzo
PEC: servizio.risorseidriche@pec.rupar.puglia.it 

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