Regione Puglia
Il bando “Puglia Energie Sociali” sostiene la realizzazione di attività di interesse generale promosse dagli Enti del Terzo Settore, con l’obiettivo di rafforzare la cittadinanza attiva, il capitale sociale e il benessere delle comunità locali pugliesi.
La misura intende favorire progetti capaci di rispondere in modo innovativo ai bisogni sociali dei territori, sviluppando relazioni di prossimità, solidarietà e cooperazione tra enti, istituzioni e comunità. Le iniziative devono essere coerenti con i cinque pilastri dell’Agenda 2030 – Persone, Prosperità, Pace, Partnership e Pianeta – e contribuire concretamente al perseguimento di almeno uno dei suoi Obiettivi di sviluppo sostenibile.
Sono finanziabili progetti riguardanti una o più attività di interesse generale previste dal Codice del Terzo Settore, fino a un massimo di tre, riferite alle seguenti aree prioritarie: contrasto alla povertà; agricoltura sostenibile; salute e benessere; educazione inclusiva e apprendimento permanente; uguaglianza di genere; occupazione e lavoro dignitoso; riduzione delle disuguaglianze; sostenibilità delle città e degli insediamenti; modelli sostenibili di produzione e consumo; contrasto al cambiamento climatico; attività culturali, artistiche e ricreative orientate anche a favorire la permanenza nei territori pugliesi; sport sociale e inclusivo rivolto in particolare a minori, giovani, persone con disabilità e soggetti fragili.
I progetti devono essere realizzati nel territorio della Regione Puglia, evidenziare il valore sociale e innovativo delle attività proposte e produrre un impatto concreto sulle comunità di riferimento. Le iniziative devono avere carattere aggiuntivo rispetto alle attività ordinariamente svolte dall’ente e non possono limitarsi al semplice mantenimento delle attività esistenti.
È possibile coinvolgere una rete territoriale di partner, valorizzando la collaborazione tra Enti del Terzo Settore, enti pubblici, soggetti privati e realtà locali. Sono inoltre ammesse reti finalizzate alla valorizzazione di beni pubblici e alla creazione di hub di comunità, previa presentazione dell’accordo tra il proprietario del bene, il soggetto che ne dispone e l’ente partecipante al bando.
Le attività devono essere concluse entro 12 mesi dalla sottoscrizione della Convenzione.
Possono presentare domanda esclusivamente i seguenti Enti del Terzo Settore con sede legale oppure operativa in Puglia:
L’iscrizione al RUNTS deve essere posseduta alla data di presentazione della domanda e mantenuta per l’intera durata del progetto.
La partecipazione può avvenire con o senza partenariato. Possono aderire come partner ODV, APS e Fondazioni del Terzo Settore iscritte al RUNTS, enti pubblici e soggetti privati che contribuiscono al cofinanziamento, nonché APS, ODV, imprese sociali e Fondazioni del Terzo Settore che dispongono di beni pubblici da valorizzare attraverso la costituzione di un hub di comunità. Gli enti pubblici e i soggetti privati diversi dagli ETS ammessi, così come le imprese sociali coinvolte nella realizzazione degli hub, non possono ricevere o gestire quote del finanziamento regionale.
Ciascun soggetto può partecipare a una sola proposta progettuale, alternativamente come proponente o come partner. Soltanto gli enti pubblici possono essere partner di più progetti. I Centri di Servizio per il Volontariato non possono partecipare né come proponenti né come partner.
I soggetti partecipanti devono, tra gli altri requisiti, possedere la capacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione, essere in regola con gli obblighi fiscali, contributivi, lavorativi e di sicurezza e non trovarsi in condizioni ostative previste dalla normativa antimafia.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 4.013.238 Euro, così ripartiti:
La quota massima complessivamente attribuibile alle Fondazioni del Terzo Settore è pari a 776.487 Euro per il 2025, 862.585 Euro per il 2026 e 955.955 Euro per il 2027.
Ciascun progetto può ricevere un contributo regionale massimo di 30.000 Euro, fino al 90% del costo monetario complessivo approvato. È richiesto un cofinanziamento monetario minimo del 10%, a carico del soggetto proponente e degli eventuali partner, da dimostrare attraverso bonifici ed estratti conto.
Per la quota di cofinanziamento eccedente il 10% obbligatorio può essere valorizzato anche il lavoro svolto dai volontari. Tale valore ha natura figurativa, deve essere adeguatamente documentato e non può essere inserito tra le spese monetarie finanziabili né essere retribuito.
Pagina web per formulari e documenti
Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.
Le domande potranno essere inviate dal 16/07/2026 al 10/09/2026.
Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il seguente indirizzo e-mail: l.liddo@regione.puglia.it.
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