Puglia - Indennizzi finanziari a copertura dei maggiori costi di produzione sostenuti dalle imprese della pesca e dell'acquacoltura per effetto del conflitto bellico in Medio Oriente

Scadenza: 16 settembre 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Puglia

Dotazione Complessiva
€ 800.000
Co-finanziamento
100%
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

La Regione con il bando intende sostenere gli operatori del settore della pesca e dell’acquacoltura mediante una compensazione finanziaria per il mancato guadagno e per i costi aggiuntivi sostenuti a causa della perturbazione del mercato determinata dalla crisi bellica in Medio Oriente e dai suoi effetti sulla catena di approvvigionamento dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. L’Azione 5 mira, in particolare, alla protezione e stabilizzazione del reddito delle imprese attive nella relativa catena di approvvigionamento.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili indennizzi finanziari per i maggiori costi di produzione sostenuti dalle imprese della pesca e dell’acquacoltura a causa della perturbazione del mercato dovuta al conflitto in Medio Oriente, relativamente al periodo compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026, pari complessivamente a 307 giorni. Nell’ambito di tale periodo gli aventi diritto possono essere compensati per mese, convenzionalmente pari a 30 giorni, o frazione di mese.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese – MPMI appartenenti alle seguenti categorie:

  • imprese armatrici di imbarcazioni da pesca, che svolgono prevalentemente attività di pesca professionale, compresi i pescatori autonomi che armano in proprio il peschereccio e i pescatori operanti nelle acque interne, con codice ATECO 03.1;
  • imprese di acquacoltura, con codice ATECO 03.2.

Il richiedente deve, tra gli altri requisiti:

  • essere attivo nel settore della pesca e/o dell’acquacoltura;
  • avere sede legale o operativa in Puglia;
  • risultare iscritto alla Camera di Commercio nel periodo cui si riferisce la richiesta di indennizzo e rimanere attivo almeno fino alla liquidazione;
  • applicare il CCNL di riferimento qualora utilizzi personale dipendente;
  • non trovarsi nelle situazioni di insolvenza, liquidazione e nelle ulteriori cause di esclusione previste dal bando e dalla normativa europea;
  • non essere destinatario di sanzioni interdittive a contrarre con la Pubblica Amministrazione e rispettare le specifiche condizioni di ammissibilità FEAMPA.

La domanda può riguardare una o più imbarcazioni e/o una o più tipologie di impianto acquicolo.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 800.000 Euro.

L’intensità dell’aiuto pubblico è pari al 100% dell’indennizzo ammissibile, fatta salva la disponibilità delle risorse finanziarie.

Per il periodo compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026, la somma delle concessioni FEAMPA non può superare:

  • 80.000 Euro per ciascuna imbarcazione da pesca;
  • 360.000 Euro per ciascuna impresa acquicola;
  • 600.000 Euro per ciascuna impresa acquicola che dimostri di aver registrato nel 2025 un consumo di energia elettrica superiore a 1.000.000 kWh.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. art. 11 del bando).

Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta la Responsabile del procedimento
Antonella Di Martino ai seguenti recapiti:

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