Scadenza
21 settembre 2020
Archiviato

PROGRAMMA/ENTE DI FINANZIAMENTO

Comune di Bologna - PON Città Metropolitane 2014-2020, Asse 3 Azione 3.3.1 Progetto BO3.3.1l “Rileghiamoci”

Dotazione Complessiva
€ 300.000
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Finalità

Il bando s’inserisce nella strategia di azione locale riferita all’Asse 3 “Servizi per l’inclusione sociale”, che intende contrastare differenti forme di marginalità, disagio ed esclusione sociale attraverso il sostegno a progetti espressione della partecipazione del terzo settore e della collettività in aree e quartieri caratterizzati da situazioni di degrado e marginalità socio-economica.

In particolare si riferisce all’approccio di un welfare community connotato dall’utilizzo della cultura, declinata nelle sue varie forme, come strumento di contrasto al disagio e promozione della coesione sociale.

Nello specifico intende promuovere la lettura come occasione di sviluppo intellettuale, sociale ed economico delle comunità e come strumento di contrasto alle povertà educative e a situazioni di esclusione e fragilità.

Come altre progettazioni PON Metro, si inserisce nel quadro delle Scuole di Quartiere di Bologna, una cornice progettuale ed una modalità di approccio al lavoro di comunità che concepisce le varie realtà locali come comunità educanti, portando momenti formativi e di apprendimento informale e anticonvenzionale vicino ai luoghi di vita dei cittadini, promuovendo occasioni di socialità, apprendimento e sviluppo individuale e comunitario.

In un’ottica di promozione del welfare culturale, il bando intende favorire inclusione sociale, opportunità di crescita professionale e occupazionale, empowerment individuale e di comunità attraverso la cultura e nello specifico la lettura e i linguaggi narrativi differenti.

Si intende mettere in rete diverse realtà, al fine di aprire percorsi di espressione e consapevolezza capaci di far parlare tra di loro diversi ambiti della società e del tessuto cittadino, creando le condizioni per il contrasto all’esclusione sociale, anche tramite la promozione di opportunità occupazionali, e rigenerando aree e comunità connotate da fragilità demografica e socio-economica.

Interventi ammissibili

Il soggetto vincitore dovrà prevedere la realizzazione di un percorso formativo destinato a giovani inoccupati, che saranno a loro volta coinvolti nella realizzazione di percorsi educativi e di promozione alla lettura destinati a diverse fasce fragili della popolazione.

Il percorso formativo avrà la durata dell’intero progetto e si strutturerà in due fasi:

  1. la prima di formazione personale dei giovani selezionati e supporto all’attività attraverso le metodologie proposte dal soggetto vincitore;
  2. la seconda deve prevedere un’azione più strutturata e autonoma dei singoli giovani coinvolti per permettere loro di sperimentare le loro capacità e di fare un’esperienza formativa situata.

I percorsi dovranno coinvolgere diverse fasce della popolazione:

  • adolescenti e loro famiglie
  • migranti e nuovi cittadini
  • comunità multietniche
  • bambini e ragazzi con Bisogni Educativi Speciali
  • anziani e persone che, per condizioni temporanee o continuative, sono isolate, come i pazienti dei reparti ospedalieri e le persone a loro vicine

Le ricadute sul territorio e nel tessuto sociale che si intende stimolare sono:

  • creazione di opportunità occupazionali (sia per i giovani che per le realtà cittadine che operano per la promozione della lettura a fini educativi, inclusivi e di benessere sociale)
  • empowerment comunitario e individuale
  • ricadute concrete in ambito di contrasto alla povertà educativa
  • promozione di nuovi servizi alle comunità di riferimento, nel rispetto delle peculiarità locali, delle progettazioni e delle reti formali e informali già in essere
  • stimolazione di processi partecipativi e valorizzazione dell’apporto della società civile, con il coinvolgimento del partenariato istituzionale e del target dei cittadini interessati nella fase di progettazione e realizzazione dei servizi

Il progetto intreccia diverse strategie di azione e politiche locali per cui un obiettivo trasversale è quello di connettere le azioni messe in campo con le altre iniziative presenti in ambito territoriale (ivi incluse altre operazioni asse 3 – azione 3.3.1 del PON Metro).

Saranno pertanto promossi percorsi anche in zone vulnerabili già oggetto di altri interventi, nel rispetto del principio di concentrazione delle risorse.

Per favorire questo processo di integrazione, verrà chiesto al soggetto vincitore di partecipare a momenti di confronto sulle azioni proposte con i territori e i soggetti coinvolti, quali, per esempio: le biblioteche, i servizi territoriali, i Quartieri, le strutture di gestione del Comune eventualmente interessate, i luoghi cittadini della cura.


Sarà finanziata una sola proposta progettuale, che risponda alle seguenti linee guida:

1. I giovani selezionati devono essere in un numero non inferiore a 10 e non superiore a 15; non occupati e/o NEET (per non occupati si intende: che hanno perso il lavoro, inoccupati alla ricerca di prima occupazione, disoccupati stagionali oppure impiegati in lavori di sussistenza, in condizioni di svantaggio, vulnerabilità e fragilità personale, familiare e sociale); di età compresa tra 18 e 35 anni. Qualora nel corso del progetto si verificassero abbandoni, il beneficiario dovrà comunque garantire, con eventuali sostituzioni, il numero minimo di partecipanti
 

2. Il percorso formativo deve conferire ai giovani individuati le competenze necessarie ad operare in qualità di mediatori in ambito culturale, in grado di supportare processi di integrazione attraverso nuovi servizi destinati a persone in situazioni di svantaggio.

Nello specifico, la prima fase del percorso formativo deve preparare un pool di mediatori e mediatrici in grado di utilizzare linguaggi narrativi differenti - storie, immagini, fumetti, musica, serie tv, film, videogiochi, pubblicità - come strumenti per favorire il dialogo, la riflessione, l’approfondimento e la sensibilizzazione alle tematiche d’interesse.

La seconda fase deve prevedere la realizzazione di alcuni percorsi educativi e di promozione della lettura innovativi, accessibili ed inclusivi, che saranno la vera e propria palestra dei giovani mediatori, che potranno mettere in pratica le competenze acquisiti nella prima fase. Le attività di formazione dovranno prevedere anche la possibilità di svolgere attività formativa a distanza online attraverso un ambiente di apprendimento, lezioni, strumenti e materiali specifici.
 

3. A partire dalle narrazioni intese come mezzo d’incontro e dialogo tra età e bisogni differenti, i nuovi servizi/percorsi educativi e di promozione della lettura devono avere caratteristiche di innovatività, accessibilità, inclusività e prevedere anche modalità a distanza/online. Devono affrontare e ibridare le seguenti macro tematiche:

  • Educazione alle differenze - sfera dei diritti: un percorso per far crescere cittadini e cittadine nel rispetto delle differenze di genere, religiose, politiche, etniche e culturali;
  • Corpi, abilità, malattie - sfera del corpo: un percorso che preveda il riconoscimento e l’inclusione di persone con BES/Bisogni Educativi Speciali, malattie, disabilità;
  • Passati/presenti/futuri - sfera dello sviluppo sostenibile e conoscenza della complessità: un percorso che metta al centro il dialogo intergenerazionale, storie e culture differenti, la decolonizzazione dei saperi e il rispetto dell’ambiente;
  • Storytelling e tecnologie - sfera dell’ibridazione: dai videogiochi alle tecniche più innovative del gaming, un percorso che coinvolga l’ecosistema mediatico-letterario e le possibili contaminazioni.


4. Il progetto deve prevedere due annualità di percorsi, coinvolgendo i giovani individuati in attività di progettazione e gestione delle iniziative e prevedendo per loro forme di rimborso e/o di retribuzione


5. Per lo svolgimento dei percorsi, che dovranno essere svolti in aree fragili e/o connotate da marginalità socioeconomica, demografica e/o geografica, dovranno essere attivate reti di partenariato locale, anche a livello informale, per il coinvolgimento attivo della cittadinanza, delle istituzioni e delle realtà già operanti sul territorio. Si intende infatti promuovere e potenziare un welfare comunitario che sempre di più coinvolga cittadini, associazioni (formali e non) valorizzando l’intreccio e la complementarietà delle realtà esistenti, con particolare attenzione ai territori in cui risultano già attivi soggetti, reti e progetti. Alla luce delle problematiche relative al covid e della particolare attenzione che si pone alla valorizzazione di determinati territori e delle reti progettuali esistenti, rispetto alla definizione delle aree e dei luoghi di intervento, il Comune si riserva di rivedere/integrare, attraverso un processo di confronto col soggetto vincitore (ed eventuali altri soggetti interessati), la proposta presentata. La convenzione recepisce gli esiti di tale confronto


6. Devono essere previste attività di comunicazione, documentazione e restituzione delle attività svolte. Oltre alla relazione con l'Ufficio Patto per la Lettura - Dipartimento Cultura e Promozione della Città, dovrà essere realizzata attività di documentazione in progress (soprattutto utilizzando social media e podcast) ed eventi comunicativi annuali, utilizzando in modo privilegiato il linguaggio video e fotografico. Il materiale prodotto andrà a costituire una sorta di kit/cassetta degli attrezzi da utilizzare nelle occasioni di promozione della lettura, costituendo una base metodologica per la seconda annualità e per eventuali future occasioni di formazione e divulgazione


7. Deve essere previsto un ciclo di masterclass, anche come restituzione finale e annuale dei percorsi educativi e di promozione alla lettura, condotte da personalità esperte nei temi oggetto del presente avviso, che saranno coinvolte anche con una modalità interattiva e di mentoring. Tali incontri sono aperti a tutta la cittadinanza e devono prevedere la possibilità di svolgimento e partecipazione anche online.

 

  • I progetti devono necessariamente avere una durata complessiva di 24 mesi con conclusione prevista entro il 31 dicembre 2022
  • L’avvio delle attività deve avvenire entro 45 giorni a partire dalla data di sottoscrizione della convenzione. I progetti dovranno avere uno svolgimento continuativo, senza interruzione temporale
  • Entro 30 giorni dalla completa realizzazione dell'iniziativa, il beneficiario dovrà presentare una relazione conclusiva contenente la descrizione delle attività realizzate, con particolare attenzione agli impatti degli interventi

Chi può partecipare

Possono presentare progetti gli Enti del Terzo Settore

Come definiti all’art. 4 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117: Sono enti del Terzo settore le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi, ed iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore.


Partenariato

  • È ammesso anche il partenariato: nel caso di progetti svolti in partenariato tra più soggetti, questi devono aggregarsi in associazioni temporanee di imprese o di scopo (ATI/ATS)
  • Tutti i soggetti componenti l’ATI/ATS devono essere soggetti del Terzo Settore

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva:300.000 Euro

Il budget complessivo del progetto potrà essere superiore al finanziamento accordato ma verranno finanziate solo le spese ammissibili e rendicontate entro i tetti di finanziamento sopra indicati.

Link e Documenti

Pagina web per documenti e formulari

Bando  

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

  • Il bando risulta piuttosto competitivo. Sarà infatti finanziata una sola proposta
  • Per strutturare un progetto coerente, è necessario leggere attentamente questo approfondimento sulle aree di vulnerabilità (link: http://www.comune.bologna.it/pianoinnovazioneurbana/mappa-della-fragilita/)
  • Già nelle prime fasi della progettazione è fondamentale consultare qui l’elenco delle spese ammissibili (Allegato 5)
  • Nel caso si scelga di presentare una proposta in partenariato, si considerino tutti i requisiti necessari enunciati a pag. 8 del bando
Dotazione Complessiva
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