Scadenza: 31 luglio 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Sardegna

Dotazione Complessiva
€ 1.386.892
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

L’avviso sostiene la realizzazione di attività di interesse generale promosse dagli enti del Terzo settore, in coerenza con gli articoli 72 e 73 del Codice del Terzo settore, con la programmazione regionale e con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

La procedura è articolata nelle seguenti Linee:

  • Linea A – Progetti di rilevanza locale, finanziata con risorse statali e destinata a interventi realizzati nel territorio regionale;
  • Linea B – Progetti di dimensione regionale, finanziata con risorse regionali e destinata a interventi promossi da enti appartenenti a reti associative nazionali e organizzati in reti regionali presenti in almeno quattro province o città metropolitane della Sardegna.

La misura intende sostenere interventi capaci di produrre ricadute concrete e verificabili sui destinatari e sui territori, favorendo il rafforzamento delle reti di prossimità, l’inclusione sociale, il benessere delle persone anziane, le politiche giovanili e lo sviluppo di comunità.

Interventi ammissibili

Sono ammessi al finanziamento progetti riconducibili a uno o più dei seguenti ambiti prioritari:

  • interventi integrativi a sostegno della domiciliarità delle persone anziane, attraverso attività di supporto leggero, accompagnamento, orientamento, socializzazione, monitoraggio di prossimità e raccordo con i servizi territoriali;
  • interventi per l’invecchiamento attivo e in salute, finalizzati a favorire il benessere psicofisico, la partecipazione sociale, l’autonomia, la prevenzione dell’isolamento e il mantenimento delle capacità relazionali, cognitive e funzionali;
  • interventi per la promozione del co-housing solidale intergenerazionale, mediante la sperimentazione di forme di abitare collaborativo, mutualità, vicinato solidale, scambio intergenerazionale e accompagnamento sociale;
  • interventi di alfabetizzazione e mediazione digitale rivolti alle persone anziane, finalizzati a facilitarne l’accesso ai servizi pubblici digitali, ai servizi alla persona e alle procedure informatizzate;
  • interventi a sostegno delle politiche giovanili, mediante attività educative, relazionali, di ascolto, accompagnamento, socializzazione, inclusione e sviluppo di comunità.

Per persone anziane si intendono, di regola, i soggetti che abbiano compiuto 65 anni. Possono essere individuati specifici gruppi destinatari, con particolare attenzione agli ultraottantenni e alle persone in condizioni di fragilità, isolamento, bisogno sociale, non autosufficienza o rischio di perdita dell’autonomia.

Per giovani si intendono, di regola, le persone di età compresa tra 14 e 35 anni, comprese quelle in condizioni di fragilità, i giovani NEET, gli studenti e i giovani coinvolti in percorsi di partecipazione, inclusione o accompagnamento.

I progetti devono:

  • riguardare attività di interesse generale previste dall’articolo 5 del Codice del Terzo settore;
  • essere realizzati nel territorio della Regione Sardegna;
  • produrre ricadute concrete e verificabili sui destinatari e sui contesti territoriali coinvolti;
  • essere coerenti con almeno uno degli ambiti prioritari dell’avviso e con uno o più obiettivi dell’Agenda 2030;
  • indicare chiaramente destinatari, obiettivi, attività, risultati attesi, indicatori, cronoprogramma e modalità di monitoraggio;
  • prevedere forme di raccordo con gli Ambiti PLUS, i Comuni, i servizi pubblici e gli altri soggetti territoriali competenti;
  • avere una durata non inferiore a 3 mesi e non superiore a 12 mesi.

Può essere autorizzata una proroga, adeguatamente motivata e documentata, per un periodo massimo di 3 mesi.

Non sono sufficienti progetti basati esclusivamente sulla diffusione di informazioni, sulla pubblicazione di materiali, sulla realizzazione di eventi divulgativi o sulla messa a disposizione di contenuti attraverso siti internet e social network.

Per la Linea B, il progetto deve prevedere attività effettive e verificabili in almeno quattro province o città metropolitane della Sardegna.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda, singolarmente o in partenariato tra loro, esclusivamente:

  • le organizzazioni di volontariato iscritte al RUNTS;
  • le associazioni di promozione sociale iscritte al RUNTS;
  • le fondazioni del Terzo settore iscritte al RUNTS.

In via transitoria, possono partecipare anche le fondazioni già iscritte all’Anagrafe unica delle ONLUS che abbiano presentato domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026, purché l’iscrizione si perfezioni prima della concessione definitiva o della stipula della convenzione.

I soggetti proponenti e gli eventuali partner devono:

  • perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale coerenti con il progetto;
  • avere sede legale in Sardegna oppure una sede operativa stabile, organizzata e documentata nel territorio regionale da almeno 6 mesi prima della pubblicazione dell’avviso;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali, quando applicabili;
  • non essere sottoposti a procedimenti di scioglimento o liquidazione;
  • non essere destinatari di divieti di ricevere contributi pubblici o di contrarre con la Pubblica Amministrazione;
  • non avere, in capo al legale rappresentante, condanne definitive per reati incidenti sulla moralità professionale o sulla capacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione;
  • mantenere i requisiti richiesti per tutta la durata del progetto.

Per partecipare alla Linea B, tutti i soggetti coinvolti devono inoltre:

  • appartenere alla medesima rete associativa nazionale iscritta nella relativa sezione del RUNTS;
  • promuovere una rete regionale presente in almeno quattro province o città metropolitane della Sardegna;
  • realizzare attività effettive e verificabili in almeno quattro province o città metropolitane.

In caso di partenariato deve essere individuato un soggetto capofila, unico referente della Regione e unico destinatario delle erogazioni. Il partenariato può essere già costituito oppure formalizzato successivamente all’ammissione, ma prima della stipula della convenzione.

L’accordo definitivo di partenariato deve essere stipulato mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata.

Possono essere coinvolti anche soggetti pubblici o privati in qualità di collaboratori. Tali soggetti non assumono la qualifica di beneficiari o partner, non possono ricevere quote del contributo e devono prestare la propria collaborazione gratuitamente.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 1.386.892 Euro, così ripartiti:

  • 636.892 Euro per la Linea A – Progetti di rilevanza locale;
  • 750.000 Euro per la Linea B – Progetti di dimensione regionale.

Il costo complessivo e il contributo pubblico massimo concedibile sono pari a:

  • 65.000 Euro per ciascun progetto presentato sulla Linea A;
  • 125.000 Euro per ciascun progetto presentato sulla Linea B.

Il bando non stabilisce un costo minimo del progetto né una percentuale obbligatoria di cofinanziamento. In assenza di cofinanziamento, il contributo pubblico può coprire l’intero costo ammissibile del progetto, entro i massimali previsti.

L’eventuale cofinanziamento è facoltativo, concorre alla copertura del costo complessivo e determina una corrispondente riduzione del contributo pubblico richiesto. Il cofinanziamento non consente di superare il costo massimo previsto per ciascuna Linea.

Per la Linea A, l’ammontare complessivo dei contributi attribuibili alle fondazioni del Terzo settore non può superare 430.618 Euro.

I progetti sono valutati nell’ambito di due graduatorie distinte. Per essere inserita in graduatoria, la proposta deve ottenere almeno 30 punti su 50.

La valutazione tiene conto, in particolare:

  • della qualità tecnica complessiva del progetto;
  • della coerenza con gli ambiti prioritari e con gli obiettivi dell’Agenda 2030;
  • dell’analisi dei bisogni e delle ricadute territoriali;
  • del raccordo con i servizi territoriali;
  • dell’ampiezza del partenariato, per la Linea A;
  • dell’estensione territoriale oltre le quattro province minime, per la Linea B;
  • dell’esperienza e della capacità organizzativa dei soggetti attuatori;
  • della qualità del monitoraggio e degli indicatori;
  • dell’eventuale cofinanziamento;
  • dell’innovatività, sostenibilità e replicabilità delle attività;
  • della congruità del piano finanziario.

Al cofinanziamento facoltativo sono attribuiti fino a 5 punti, con il punteggio massimo riconosciuto quando la relativa quota supera il 20% del costo complessivo del progetto. Qualora il cofinanziamento dichiarato e valorizzato ai fini del punteggio non sia integralmente realizzato e documentato, è prevista la revoca del finanziamento.

Il contributo può essere erogato mediante:

  • anticipazione fino al 90% del contributo pubblico concesso, previa presentazione di idonea garanzia fideiussoria;
  • uno o più pagamenti intermedi a rimborso, sulla base degli stati di avanzamento effettivamente realizzati e documentati;
  • saldo finale, a seguito della conclusione del progetto e dell’approvazione della rendicontazione.

L’importo complessivamente erogato mediante anticipazione e pagamenti intermedi non può superare il 90% del contributo concesso. La quota restante è liquidata a saldo.

Le attività progettuali devono essere avviate entro 30 giorni dalla comunicazione della registrazione dell’impegno di spesa, salvo un differimento preventivamente autorizzato dalla Regione.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Hai bisogno di maggiori informazioni? Eventuali richieste di chiarimento devono essere formulate entro il sesto giorno antecedente la scadenza del termine per la presentazione delle domande, all’indirizzo pec san.dgpolsoc@pec.regione.sardegna.it

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