Sardegna – Avviso pubblico per la realizzazione di interventi di prevenzione primaria, sensibilizzazione e formazione in materia di violenza di genere negli istituti scolastici secondari

Scadenza: 22 settembre 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Sardegna

Dotazione Complessiva
€ 180.600
Finanziamento Massimo
€45.150
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Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

L’avviso sostiene progetti di prevenzione primaria, sensibilizzazione e formazione sulla violenza di genere rivolti agli istituti scolastici secondari della Sardegna. L’obiettivo è rafforzare il ruolo della scuola nella rete regionale antiviolenza, promuovere tra studenti e docenti una cultura fondata su parità, rispetto, consenso e non violenza, e favorire il riconoscimento precoce delle diverse forme di violenza, comprese quelle psicologiche, economiche e digitali. Nello specifico mira a:

  • favorire il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche come soggetto attivo della rete regionale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere;
  • rafforzare la consapevolezza di studenti e docenti sui temi della parità, del rispetto, del consenso, della non violenza e della libertà femminile;
  • sviluppare competenze socio-relazionali, educative e di riconoscimento precoce delle diverse forme di violenza, comprese quelle psicologiche, economiche, digitali e mediate dalle tecnologie;
  • promuovere il cambiamento degli atteggiamenti, dei linguaggi e dei modelli relazionali fondati su stereotipi, asimmetrie di potere, controllo e prevaricazione;
  • consolidare il raccordo tra Centri antiviolenza, istituzioni scolastiche, Aziende sanitarie locali, enti locali e rete territoriale antiviolenza;
  • produrre strumenti, modelli educativi e materiali riutilizzabili e trasferibili in altri contesti scolastici e territoriali.

Interventi ammissibili

Sono finanziabili progetti che prevedano percorsi di sensibilizzazione e formazione:

  • finalizzati a fornire strumenti per analizzare e riconoscere i meccanismi di discriminazione, prevaricazione e violenza presenti nella vita quotidiana, nei media e nel linguaggio, per il riconoscimento e la decostruzione degli stereotipi di genere, delle rappresentazioni sessiste e dei modelli relazionali fondati sul controllo e sull’asimmetria di potere.
  • volti a sviluppare competenze pedagogiche e relazionali orientate alla costruzione di ambienti educativi inclusivi, rispettosi delle differenze e capaci di contrastare precocemente stereotipi e discriminazioni;
  • volti a consentire il riconoscimento delle diverse forme di violenza (fisica, psicologica, economica e digitale) e l’uso consapevole e corretto degli strumenti normativi e procedurali, per gestire tempestivamente e correttamente le diverse situazioni che possono presentarsi all’interno delle comunità scolastiche o negli ambienti di vita degli alunni (“cosa faccio se…”, “a chi mi devo rivolgere se…” ecc.)
  • volti a far conoscere la rete regionale antiviolenza come strutturata nella Deliberazione della Giunta regionale n. 52/22 del 23.12.2024.

I contenuti progettuali devono essere sviluppati in modo integrato e non frammentario. Saranno valutate positivamente le proposte che dimostrino la capacità di collegare tra loro le diverse dimensioni (culturale, relazionale, educativa e territoriale), evitando la natura episodica o meramente informativa dell’intervento. I progetti dovranno privilegiare metodologie attive e trasformative, quali laboratori esperienziali, educazione tra pari, strumenti narrativi, linguaggi artistici e multimediali, percorsi di riflessione critica sui contenuti digitali e sui social media, nonché moduli specifici dedicati alla prevenzione della violenza online, del controllo digitale, dell’hate speech e di altre forme di abuso mediate dalle tecnologie.

I progetti dovranno prevedere, sin dalla fase di candidatura, un impianto di monitoraggio e valutazione degli esiti, con indicazione di obiettivi specifici, risultati attesi, indicatori quantitativi e qualitativi, strumenti di rilevazione e modalità di restituzione finale.

I destinatari principali degli interventi sono gli studenti e i docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio regionale. Possono essere previste azioni complementari rivolte al personale scolastico non docente, alle famiglie e ad altri soggetti della comunità educante, purché funzionali agli obiettivi progettuali e coerenti con le attività rivolte a studenti e docenti.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda i soggetti titolari o gestori dei Centri antiviolenza iscritti nell’elenco regionale istituito, in virtù della loro competenza nella promozione di azioni di sensibilizzazione e conoscenza sul tema della violenza maschile contro le donne, a livello territoriale, inclusi i percorsi nelle scuole.

I progetti devono essere realizzati in forma partenariale (composto da almeno 2 e massimo 6 soggetti), in coerenza con il principio di integrazione degli interventi previsto dalla normativa nazionale e regionale in materia di contrasto alla violenza di genere. Il partenariato deve garantire un approccio multidisciplinare e integrato, assicurando il raccordo tra ambito educativo, sanitario e sociale.

I componenti del partenariato non possono essere in numero inferiore a due o superiore a sei incluso il soggetto capofila.

Ciascun progetto deve necessariamente prevedere il raccordo con l’Azienda sociosanitaria locale (ASL) territorialmente competente, quale presidio essenziale della rete antiviolenza e sociosanitaria, per il tramite delle strutture territoriali ritenute più idonee al perseguimento dell’obiettivo (es. consultori familiari, case della comunità, etc.).

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 180.600 Euro.

Il contributo regionale concedibile per ciascun progetto non può superare l’importo massimo di 45.150 Euro.

Non sono ammessi progetti il cui valore economico complessivo sia inferiore a 30.000 Euro.

Il contributo è concesso nei limiti delle risorse disponibili, secondo l’ordine della graduatoria approvata. L’amministrazione regionale si riserva di finanziare parzialmente l’ultimo progetto utilmente collocato in graduatoria solo previa accettazione del beneficiario e rimodulazione progettuale.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. art. 15 pag. 15 e seguenti del bando)

Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta il seguente indirizzo PEC: san.dgpolsoc@pec.regione.sardegna.it indicando nell’oggetto: “Avviso pubblico per interventi di prevenzione primaria, sensibilizzazione e formazione in materia di violenza di genere negli istituti scolastici secondari”.

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