Regione Sardegna
L’intervento settoriale “Investimenti” per il settore vitivinicolo della Regione Sardegna, nell’ambito del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, è finalizzato a sostenere l’adeguamento delle strutture aziendali e il miglioramento del rendimento globale delle imprese vitivinicole. La misura mira in particolare a migliorare la sostenibilità economica e la competitività dei produttori, ad adeguare le aziende alle richieste del mercato, ad aumentare i risparmi energetici e l’efficienza energetica globale, a valorizzare le produzioni di qualità e a favorire l’introduzione di tecnologie innovative. Gli investimenti devono essere localizzati esclusivamente nel territorio della Regione Sardegna.
Sono ammessi investimenti materiali e immateriali in impianti di trattamento, infrastrutture vinicole, strutture e strumenti di commercializzazione del vino, finalizzati a migliorare il rendimento globale dell’impresa e ad aumentarne la competitività. Gli investimenti devono riguardare la produzione e la commercializzazione dei prodotti vitivinicoli di cui all’Allegato VII, parte II, del Regolamento (UE) n. 1308/2013, con esclusione di mosto di uve concentrato, mosto di uve concentrato rettificato e aceto di vino. Le spese devono essere strettamente ed esclusivamente correlate all’attività vitivinicola dell’azienda.
Il bando consente le seguenti azioni:
I progetti devono costituire un lotto funzionale e non sono quindi ammessi progetti composti esclusivamente da opere murarie o strutturali non completate da impianti fissi e attrezzature di lavorazione. Devono inoltre contenere un piano degli investimenti, la relativa localizzazione, una relazione tecnico-economica dettagliata e, quando richiesto, una relazione specifica sugli effetti positivi in termini di risparmio energetico, efficienza energetica globale o sostenibilità ambientale.
Possono presentare domanda di aiuto le imprese singole o associate con sede legale e/o operanti nel territorio regionale che svolgano almeno una delle attività ammesse previste dal decreto ministeriale di riferimento, cioè:
I beneficiari devono quindi essere produttori di vino e l’attività d’impresa deve risultare nella visura camerale con codici ATECO 11.02…. Alla data di presentazione della domanda devono inoltre risultare iscritti al Registro delle Imprese con posizione attiva, essere titolari di Partita IVA, avere costituito o aggiornato il Fascicolo Aziendale elettronico, essere in regola con le dichiarazioni obbligatorie del settore vitivinicolo e avere la disponibilità dei locali o dei terreni interessati dagli investimenti per tutto il periodo richiesto dal vincolo quinquennale. In caso di nuova cantina, devono inoltre avere completato almeno due cicli di vinificazione completi presso terzi.
Il sostegno è rivolto a microimprese, piccole, medie, intermedie e grandi imprese la cui produzione principale sia la produzione di vino. Sono escluse le imprese in difficoltà e non sono ammessi interventi che abbiano già ricevuto altri contributi pubblici o che si configurino come mera sostituzione di beni preesistenti senza miglioramento.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 2.046.976 Euro. Alle risorse assegnate verranno detratte quelle necessarie per finanziare il saldo dei contributi concessi alle imprese che nella precedente annualità hanno optato per una durata biennale del progetto. La dotazione potrà inoltre essere incrementata con successivo decreto dell’Assessore dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale mediante rimodulazione di somme non spese di altri interventi del vino o di risorse non spese da altre Regioni.
Il bando prevede solo progetti annuali. La spesa massima ammissibile per progetto è pari a 400.000,00 Euro, comprensiva delle voci di investimento e delle spese generali. Non sono ammesse domande per operazioni con un costo totale superiore a tale soglia, anche per rispettare la demarcazione con lo sviluppo rurale. Nelle disposizioni consultate non è indicata una spesa minima ammissibile espressa in valore assoluto.
L’intensità dell’aiuto varia in base alla dimensione dell’impresa:
Il bando precisa inoltre che la cumulabilità con altre agevolazioni nazionali di natura fiscale, come ad esempio il credito d’imposta, può essere ammessa entro i limiti dell’intensità di aiuto prevista per la specifica domanda, salvo diversa disposizione unionale o nazionale. Non sono invece ammissibili spese o interventi già finanziati con altri contributi pubblici.
Pagina web per formulari e documenti
Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.
Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. pag. 6 del bando).
È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. pag. 23 del bando).
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