Regione Sardegna
L’intervento SRD01 – Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole, nell’ambito del Piano Strategico della PAC 2023-2027 e del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Sardegna, è finalizzato a potenziare la competitività sui mercati delle aziende agricole e ad accrescerne la redditività, migliorandone al contempo le performance climatico-ambientali. Tali obiettivi vengono perseguiti attraverso la valorizzazione delle strutture aziendali, l’incremento della produttività e l’adeguamento della struttura dei costi e dei ricavi aziendali.
Sono ammissibili investimenti che perseguono una o più delle seguenti finalità specifiche:
Nel dettaglio, tra gli investimenti finanziabili rientrano l’acquisizione, costruzione, ristrutturazione o ampliamento di fabbricati aziendali e strutture produttive, miglioramenti agrari e sistemazioni dei terreni, impianti da fonti rinnovabili per autoconsumo, impianti per la gestione dei reflui zootecnici, interventi per l’eliminazione dell’amianto, nuovi impianti arborei o arbustivi, miglioramento degli allevamenti, recinzioni, muretti a secco, terrazzamenti, viabilità ed elettrificazione aziendale, opere di approvvigionamento idrico, sistemi di irrigazione, impianti di potabilizzazione, sistemi di controllo e risparmio idrico, protezione da avversità atmosferiche e fauna selvatica, impianti e attrezzature per trasformazione e commercializzazione, nonché investimenti immateriali come software, brevetti e licenze. Sono inoltre riconosciute spese generali nei limiti previsti dal bando.
Il bando prevede inoltre specifici criteri di ammissibilità per alcune categorie di investimento, tra cui impianti di produzione di energia, trasformazione e commercializzazione, investimenti irrigui e altri interventi particolari. In tutti i casi, gli investimenti devono essere realizzati in Sardegna e riguardare la produzione di prodotti agricoli di cui all’allegato I del TFUE, con esclusione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.
Possono beneficiare del sostegno gli imprenditori agricoli ai sensi dell’art. 2135 del Codice civile, sia in forma singola sia associata, comprese società e cooperative, con esclusione degli imprenditori che esercitano esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura. I beneficiari devono essere iscritti al Registro delle Imprese della CCIAA, essere titolari di Partita IVA con codice attività agricola prevalente ATECO 01 ed essere iscritti all’Anagrafe delle aziende agricole.
Le imprese devono inoltre possedere, al momento della presentazione della domanda, una dimensione economica aziendale pari ad almeno 25.000 Euro di Produzione Standard Totale (PST). Le aziende che hanno già beneficiato delle sottomisure 4.1 e 4.2 del PSR 2014/2022, compresi i bandi multimisura, possono presentare domanda sul presente bando solo dopo aver concluso i lavori e presentato la domanda di pagamento del saldo. Ogni impresa può presentare una sola domanda di aiuto a valere sul bando.
Per gli investimenti fissi il beneficiario deve disporre giuridicamente di terreni e fabbricati, in proprietà, affitto, usufrutto, enfiteusi o concessione pubblica, e, nei casi di affitto o concessione, con durata residua di almeno 7 anni. Inoltre, i requisiti di ammissibilità devono essere mantenuti per almeno 5 anni dalla data di concessione dell’aiuto, salvo cause di forza maggiore o circostanze eccezionali.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 75.000.000,00 Euro.
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale. L’intensità del sostegno è pari al 60% delle spese ammissibili per la generalità delle imprese e al 70% per i giovani agricoltori, secondo la definizione richiamata dal bando. La restante quota di investimento non coperta dal contributo pubblico resta interamente a carico del beneficiario.
Il volume massimo di investimento per singolo progetto è fissato in 1.000.000,00 Euro, elevato a 3.000.000,00 Euro per le società cooperative agricole, al netto dell’IVA ma comprensivo delle spese generali. Non è consentita la presentazione di domande per investimenti inferiori a 15.000,00 Euro, e non sono finanziabili operazioni per le quali la spesa complessiva ammissibile sia al di sotto di tale soglia. L’IVA è esclusa dalle spese ammissibili.
Pagina web per formulari e documenti
Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.
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