Regione Sardegna
L’Avviso, finanziato nell’ambito del PN FEAMPA Italia 2021-2027, sostiene le imprese della pesca e dell’acquacoltura che hanno sostenuto maggiori costi di produzione a causa del conflitto bellico in Medio Oriente e dei conseguenti effetti sulla catena di approvvigionamento.
La misura dà attuazione all’Intervento 222507 “Indennizzo per eventi imprevisti di tipo ambientale, climatico o di salute pubblica” e intende supportare le imprese regionali colpite dalla perturbazione significativa dei mercati riconosciuta dalla Commissione europea.
Sono ammissibili gli indennizzi finanziari per i costi aggiuntivi di produzione sostenuti dagli operatori della pesca e dell’acquacoltura a causa della guerra in Medio Oriente e dei suoi effetti sull’approvvigionamento delle materie prime, quali carburante, energia, mangimi, materiali plastici e acciaio.
L’indennizzo riguarda esclusivamente il periodo compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026, per un massimo di 307 giorni, e viene riconosciuto per i periodi di effettivo armamento delle imbarcazioni da pesca e di attività delle imprese acquicole. I periodi di disarmo o di arresto temporaneo delle imbarcazioni sono esclusi dal calcolo.
Per le imprese di pesca, l’indennizzo è calcolato sulla base di un coefficiente mensile differenziato in relazione alla classe di lunghezza e all’attrezzo principale utilizzato, moltiplicato per la potenza in kW dell’imbarcazione e per il numero di mesi o frazioni di mese ammissibili.
Per le imprese di acquacoltura, il calcolo considera la tipologia di impianto e le tonnellate di prodotto, oppure il numero di avannotti, direttamente prodotti e commercializzati nel 2025. Non concorrono al calcolo i prodotti acquistati da terzi e successivamente rivenduti.
L’intervento si applica alle imprese con sede legale o operativa in Sardegna. Le imprese che possiedono imbarcazioni o impianti acquicoli in più regioni devono scegliere una sola Regione nella quale presentare la domanda, includendo tutti gli impianti gestiti; non è consentito presentare istanze in più regioni.
Possono accedere agli indennizzi le micro, piccole e medie imprese appartenenti alle seguenti categorie:
Il richiedente deve essere attivo nel settore della pesca o dell’acquacoltura, avere sede legale o operativa in Sardegna, essere iscritto alla Camera di commercio e mantenere l’attività almeno fino alla liquidazione dell’indennizzo. In presenza di personale dipendente deve applicare il CCNL di riferimento.
L’intensità dell’aiuto è pari al 100% dell’indennizzo calcolato, nei limiti delle risorse effettivamente disponibili. Gli importi sono determinati mediante costi standard unitari e non attraverso la rendicontazione analitica delle singole fatture relative ai maggiori costi sostenuti.
L’importo complessivo concedibile non può superare:
L’indennizzo è cumulabile con altri aiuti pubblici riferiti a costi differenti e, per i medesimi costi, entro il limite del 100% dei costi ammissibili. Gli eventuali contributi già ottenuti per gli stessi costi e lo stesso periodo devono essere dichiarati nella domanda.
Pagina web per formulari e documenti
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