Scadenza: 28 dicembre 2022
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Marche

Dotazione Complessiva
€ 250.000
Co-finanziamento
100%
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

Il bando, emanato in attuazione del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Marche 2014 – 2022, ha come obiettivo generale la tutela della biodiversità animale e vegetale. Il Piano Settoriale di Intervento per la tutela delle risorse genetiche animali e vegetali del territorio marchigiano triennio 2022 – 2024 stabilisce le linee guida per le attività inerenti alla tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario. In particolare, gli obiettivi generali del piano prevedono di curare i seguenti aspetti:

  • provvedere allo studio e al censimento su tutto il territorio regionale della biodiversità animale e vegetale;
  • favorire le iniziative, sia a carattere pubblico, sia privato, tendenti alla conoscenza e alla conservazione della biodiversità autoctona di interesse agrario, alla diffusione delle conoscenze e delle innovazioni per l'uso e la valorizzazione delle risorse genetiche iscritte al Repertorio Regionale;
  • assumere direttamente iniziative specifiche atte alla tutela, al miglioramento, alla moltiplicazione e alla valorizzazione delle risorse genetiche iscritte al Repertorio Regionale;
  • prevedere specifiche iniziative per incentivare gli agricoltori custodi.

Interventi ammissibili

La concessione degli aiuti avverrà sulla base di specifico progetto presentato dall’Agenzia per l’Innovazione nel settore Agroalimentare e della Pesca (AMAP). Il progetto deve essere conforme e coerente ai contenuti della DGR 1520 del 21/11/2022 e, conseguentemente, al Programma annuale per la tutela delle risorse genetiche animali e vegetali del territorio marchigiano 2023.

Le attività previste per il settore agricolo per l’anno 2023 sono quelle di seguito riportate:

  • Raccolta, conservazione, caratterizzazione, catalogazione e utilizzo delle risorse genetiche
    • Conservazione del patrimonio genetico erbaceo ed arboreo presente sia nella Banca del Germoplasma che nei Campi Catalogo;
    • Attività funzionali all’iscrizione di nuove accessioni al Repertorio Regionale;
    • Attività di aggiornamento delle informazioni relative alle accessioni iscritte al Repertorio Regionale;
    • Attività di supporto e coordinamento degli agricoltori custodi inseriti nella Rete di conservazione e sicurezza;
  • Scambio di informazioni in materia di conservazione raccolta e utilizzo delle varietà locali
    • Collaborazione con Enti di ricerca e/o alcuni soggetti esterni per approfondimenti scientifici, storici e culturali in riferimento alle varietà e razze iscritte ed iscrivibili al Repertorio della Biodiversità;
    • Predisposizione di un percorso specifico di conoscenza e diffusione delle informazioni relative alle accessioni iscritte per il settore animale, con il coinvolgimento attivo delle associazioni e di altri soggetti attivi nel settore.
  • Informazione, diffusione e formazione sulla biodiversità agraria nelle Marche
    • Aggiornamento della pubblicazione “La Biodiversità agraria delle Marche”, con l’inserimento delle nuove accessioni;
    • Attività formative per le scuole in materia di Biodiversità agraria;
    • Divulgazione delle varietà autoctone iscritte al Repertorio Regionale mediante seminari, partecipazione a fiere e mostre agroalimentari ed enogastronomiche, realizzazione, stampa e diffusione delle pubblicazioni monografiche;
    • Organizzazione di eventi specifici in occasione della Giornata nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare (20 maggio);
    • Aggiornamento del portale degli “Agricoltori custodi” per quanto riguarda le varietà erbacee, dove approfondire le caratteristiche delle accessioni del Repertorio coltivate, le realtà aziendali, il territorio, gli itinerari della biodiversità e le comunità del cibo che ruotano intorno al progetto Biodiversità agraria;
    • Diffusione del logo regionale “picchio arcobaleno-biodiversità agraria Marche” in ambito operativo aziendale;
    • Organizzazione della partecipazione ad eventi fieristici, workshop ed eventuali corsi di formazione sul tema della biodiversità agraria animale e vegetale in collaborazione con altri Enti locali.

Per maggiori informazioni sulle attività ammissibili si consiglia di consultare il Paragrafo 5.2.1, pagine 6 e 7 del bando.

Sono considerate ammissibili le attività avviate e le spese sostenute dal beneficiario dalla data di presentazione della domanda di sostegno al 31/12/2023.

L’azione viene svolta sull’intero territorio dell’Unione Europea.

Chi può partecipare

Il Soggetto richiedente è l’Agenzia per l’Innovazione nel settore Agroalimentare e della Pesca “Marche Agricoltura Pesca” (AMAP).

Il soggetto richiedente al momento della presentazione della domanda deve:

  • aver costituito ed aggiornato il fascicolo aziendale;
  • essere iscritto al Registro Imprese della C.C.I.A.A;
  • avere almeno una sede operativa nelle Regione Marche;
  • disporre di mezzi tecnici idonei al raggiungimento degli obiettivi di risultato;
  • disporre di personale impiegato qualificato.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 250.000 Euro

Quota di cofinanziamento: 100%

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Si consiglia di prestare attenzione alla documentazioneda compilare e allegare alla domanda (Cfr. par. 6.1.3, pagg. 12-13 del bando). Assicurati di compilare correttamente e per tempo tutti i documenti necessari.

Verifica con attenzione quali sono i costi ammissibili, cioè tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto (Cfr. par. 5.3, pag. 8 del bando).

È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo. Nella fase di stesura del progetto, i criteri di valutazione rappresenteranno la tua guida per capire la lunghezza e l’importanza che sarà necessario dare ai singoli paragrafi della proposta progettuale. Si consiglia di prestare molta attenzione ai paragrafi che si riferiscono ai criteri di valutazione che hanno maggior punteggio, perché sono quelli su cui si baserà la valutazione del progetto (Cfr. par. 5.5, pagg. 10-11 del bando).

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