Territori inclusivi: rafforzamento e sviluppo di reti territoriali a sostegno di persone in condizione di fragilità

Scadenza: 30 luglio 2020
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Fondazione Compagnia di San Paolo in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e con l’adesione della Fondazione De Mari

Bando scaduto

Finalità

Dal 2011 ad oggi numerosi territori del Piemonte e della Liguria, in particolare i comuni di piccole e medie dimensioni, sono stati variamente coinvolti in azioni di accoglienza di richiedenti asilo e di persone in transito, provenienti in particolare dai paesi dell’Africa Subsahariana, del Corno d’Africa e dell’Asia Centrale.

Il bando si inserisce nelle Linee Programmatiche 2020 della Fondazione Compagnia di San Paolo, nelle quali viene confermata la volontà di “accompagnare e includere le persone in difficoltà o a rischio di fragilità in percorsi verso la più ampia autonomia possibile” e di “stimolare dinamiche di inclusione, coesione e solidarietà che riescano a coinvolgere soggetti plurimi e a volte inediti della comunità” sostenendo interventi che “…attraverso una lettura multidimensionale delle fragilità…” mirino alla costruzione di “risposte integrate ai bisogni” e al rafforzamento “…di partenariati territoriali inclusivi“, così come in quelle delle altre Fondazioni sostenitrici.

Con riferimento al perimetro definito dalla cornice degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030, il Bando intende contribuire, in particolare, all’obiettivo 10 - Ridurre le disuguaglianze all'interno e tra i paesi - target 10.2 “Entro il 2030, potenziare e promuovere l'inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, status economico o altro”, sostenendo un processo che, a partire dalle risorse che i flussi migratori degli ultimi anni hanno prodotto sul fronte della società civile, del terzo settore e degli enti pubblici, rafforzi le reti di supporto e favorisca la strutturazione di partenariati territoriali capaci di intercettare e orientare le domande portate da persone in condizione di fragilità e in condizione o a rischio di marginalità, con attenzione prioritaria, ma non esclusiva, a quelle con background migratorio.

 

Interventi ammissibili

Il Bando si pone i seguenti obiettivi specifici:

promuovere lo sviluppo e il consolidamento di reti di protezione sociale, raccordando le realtà già presenti, affinché siano capaci di offrire e ottimizzare risposte a favore di persone in condizione di fragilità e in condizione o a rischio di marginalità, con particolare attenzione a quelle con background migratorio, integrando le misure esistenti con iniziative ritenute prioritarie e indispensabili;

promuovere un’azione culturale a sostegno della costruzione di società inclusive e solidali, frutto di una riflessione sviluppata e articolata in modo corale dagli attori della comunità e amplificata da interlocutori autorevoli del territorio, con particolare attenzione ai rischi di colpevolizzazione della povertà;

stimolare lo scambio di conoscenze, competenze e modalità operative maturate nell’ambito dell’accoglienza tra soggetti pubblici e del terzo settore, per capitalizzare l’esperienza acquisita dai diversi attori in questi anni sui temi dell’accompagnamento di persone in condizione di fragilità, della convivenza interculturale, dell’inclusione.

Il bando è organizzato in 2 fasi:

Fase 1 – Call for Ideas: presentazione dell’idea progettuale

Si tratta di una prima fase in cui viene richiesto agli enti proponenti di illustrare sinteticamente la propria idea progettuale, compilando un apposito modulo e gli allegati richiesti su piattaforma entro il 30 luglio 2020. Gli uffici delle Fondazioni procederanno a una prima selezione delle idee ritenute congrue e coerenti con quanto richiesto dal bando sulla base della documentazione prodotta entro il mese di settembre 2020.

Gli enti promotori delle proposte che avranno superato tale prima istruttoria verranno contattati via e-mail per accedere alla seconda fase del bando. Le proposte che non saranno oggetto di specifica comunicazione da parte della Fondazione Compagnia di San Paolo saranno da ritenersi escluse.

Fase 2 – Accompagnamento, progettazione di dettaglio e formalizzazione della richiesta completa

Nel mese di settembre 2020 le proposte che avranno superato la prima fase di istruttoria saranno invitate a partecipare a un percorso di accompagnamento. Tale percorso, rivolto all’ente capofila e ai suoi partner (fino ad un massimo di tre enti per ogni proposta progettuale), avrà lo scopo di approfondire le linee guida del bando e le cornici di riferimento, e fornire strumenti e accompagnamento utili alla progettazione di dettaglio.

La partecipazione al percorso di accompagnamento previsto in questa fase è da considerarsi indispensabile, pertanto è richiesta agli enti promotori la disponibilità a presenziare a questi momenti. Al termine del percorso, gli enti proponenti saranno quindi invitati a formalizzare la richiesta di contributo presentando un progetto dettagliato. La scadenza per la presentazione delle richieste della fase 2 sarà fissata entro il mese di ottobre 2020, termine entro il quale la pratica ROL (Richiesta On Line) dovrà essere chiusa e inoltrata online.

Durata dei progetti

I progetti dovranno avere una durata compresa tra i 12 e i 18 mesi.

Territori ammissibili

Le attività oggetto della richiesta dovranno essere realizzate sui territori del Piemonte e della Liguria.

Nel caso della Regione Piemonte, il Bando esclude il territorio della Città di Torino (già interessato da altre linee di intervento della Fondazione Compagnia di San Paolo).

Ambiti di intervento e contenuti specifici delle iniziative

I partenariati che intendono partecipare al presente Bando sono chiamati a presentare proposte capaci di sostenere e rafforzare lo sviluppo di reti che, a partire da una virtuosa collaborazione e sinergia tra enti pubblici, soggetti del Terzo Settore e altre risorse dei territori, siano in grado di fornire risposte multidimensionali ai bisogni individuali delle persone in condizione di fragilità e in condizione o a rischio di marginalità, con attenzione prioritaria, ma non esclusiva a quelle con background migratorio, combinando diverse tipologie di supporto in maniera flessibile e integrata.

Le richieste di contributo dovranno riguardare progetti le cui attività siano principalmente riconducibili agli ambiti di intervento di seguito indicati:

  • sviluppo e rafforzamento di partenariati territoriali pubblico/privati per il consolidamento, l’ottimizzazione e l’eventuale integrazione di reti di protezione sociale che, in una logica coordinata e multidimensionale, diano risposte a bisogni emergenti, rimandando a servizi specialistici laddove presenti, con l’obiettivo di favorire forme di cura, supporto legale, inclusione e accompagnamento delle persone in condizione di fragilità e in condizione o a rischio di marginalità, con attenzione prioritaria, ma non esclusiva a quelle con background migratorio, senza limitarne l’agency e la forza di reti sociali proprie, ma permettendo loro di accedere ad informazioni e servizi minimi per contenere/contrastare forme di emarginazione e monitorarne l’evoluzione dei percorsi;
  • realizzazione di iniziative socio-culturali, con impiego di dispositivi o attivazione di interventi a favore delle comunità per sostenere l’analisi, il dibattito e il confronto sui cambiamenti economici, demografici, sociali e ambientali in corso, favorire la costruzione di reti relazionali anche ispirate al mutualismo, promuovere la coesione sociale;
  • sistematizzazione del capitale di conoscenze e competenze maturato nei territori sui temi dell’accompagnamento e del sostegno a persone in condizione di fragilità e in condizione o a rischio di marginalità, con attenzione prioritaria, ma non esclusiva a quelle con background migratorio, attraverso occasioni strutturate di formazione e scambio rivolte a enti del terzo settore, servizi di enti pubblici e socio assistenziali, rappresentanze della società civile, anche orientate alla progettazione di nuove iniziative o alla riformulazione condivisa di altre già in essere.

Le strategie di intervento dovranno dimostrarsi innovative rispetto a:

  • capacità di coinvolgimento dei territori, adottando processi che, sulla base di un approccio generalmente denominato “whole of the community”, si muovano dal basso mirando alla costruzione di società più inclusive attraverso il coinvolgimento di tutta la comunità, individuando e sviluppando soluzioni che, a partire dai bisogni di un target specifico, siano in grado di rispondere a quelli di un gruppo più ampio della comunità di cui sono parte;
  • capacità di costruzione di sistemi territoriali che non si concentrino solo sul breve periodo ma agiscano con una tensione alla continuità e nella ricerca di forme di sostenibilità.

Si ricorda che, in un’ottica di ecologia di sistema, le proposte progettuali dovranno essere formulate in modo da inserirsi sinergicamente ed essere coerenti con gli interventi e i servizi promossi dal sistema pubblico e privato territoriale già esistenti, anche nell'ambito delle progettualità finanziate con fondi comunitari e nazionali in materia di inclusione sociale.

In particolare, i progetti dovranno integrarsi con gli interventi attivi a livello regionale e territoriale negli ambiti del sostegno sociale e sanitario, della formazione linguistica e professionale, dell’orientamento al lavoro, della tutela dei diritti, della mediazione linguistica e culturale, anche con riferimento all’evolversi dell’attuale crisi pandemica.

Spese ammissibili

I costi ammissibili includono:

  • spese per personale o collaboratori;
  • affitto di locali;
  • acquisto di attrezzature o materiali;
  • rimborsi spese a volontari;
  • acquisto di beni e servizi;
  • costi di comunicazione e diffusione;
  • attività di coordinamento;
  • costi indiretti (i costi per quest’ultima voce non potranno superare il 7% del budget totale).

I costi per ristrutturazione e manutenzione di beni immobili e altri costi oggetto di ammortamento non potranno essere superiori al 20% del contributo;

Non sono considerati ammissibili costi relativi all’acquisto di beni immobili.

Attenzione! Le prestazioni effettuate dal personale strutturato dipendente di un ente pubblico potranno essere presentate a valere sul contributo deliberato solo per prestazioni esclusivamente dedicate al progetto eccedenti l’attività ordinaria, previo invio di documentazione relativa.

Modalità di presentazione della domanda

Per presentare la candidatura al bando è obbligatorio utilizzare esclusivamente la procedura ROL richiesta on-line, accedendo all’apposita modulistica dedicata al bando per ciascuna fase del processo di selezione. Saranno disponibili il form dedicato alla Fase 1 del bando e i relativi allegati. Il form per la Fase 2 sarà accessibile solo agli enti che supereranno la Fase 1.

Chi può partecipare

I progetti possono essere presentati in partenariato dai seguenti soggetti:

  • Comuni;
  • Unioni di Comuni;
  • Aziende Sanitarie Locali;
  • Enti gestori delle funzioni socio assistenziali;
  • altri enti pubblici;
  • Cooperative sociali e/o loro consorzi;
  • Associazioni di volontariato;
  • Associazioni di promozione sociale;
  • altri Enti del Terzo Settore;
  • altri soggetti che perseguono finalità sociali e/o di inclusione sociale.

È auspicato il coinvolgimento di altri soggetti della rete che contribuiscano a diverso titolo alla realizzazione del progetto. Tra questi possono essere comprese anche associazioni datoriali, reti di imprese, sindacati.

È considerato requisito di ammissibilità la presenza all’interno del partenariato di una o più amministrazioni locali e/o dell’Ente gestore delle funzioni socio assistenziali competente per il territorio di riferimento dell’iniziativa o parte di esso.

Il bando si rivolge a partenariati pubblico-privati.

Per progetto in partenariato si intende un intervento realizzato congiuntamente da un soggetto capofila pubblico o privato (che formalizzerà la richiesta di contributo alla Fondazione Compagnia di San Paolo e, in caso di assegnazione, curerà i rapporti con la stessa) e da almeno due soggetti partner.

Un ente partner è definito tale sulla base di un apporto sostanziale (non necessariamente in termini economici) nel processo di progettazione e realizzazione dell’iniziativa proposta; in ragione di tale apporto un ente partner è distinto da altri eventuali soggetti che possano comporre la rete attivata dall’iniziativa e che si qualificano come "soggetti della rete”.

Il partenariato dovrà essere composto da almeno 2 partner, escluso il capofila, con la presenza al suo interno almeno di 1 ente pubblico e dai soggetti della rete, individuati in realtà aventi una comprovata esperienza in materia di tutela e accompagnamento di persone in condizione di fragilità e in condizione o a rischio di marginalità, con particolare attenzione a quelle con background migratorio.

Ogni ente potrà presentare in qualità di capofila un’unica proposta. Sarà tuttavia possibile partecipare in qualità di partner a più progetti presentati nell’ambito del bando.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 1.210.000 Euro

La richiesta di contributo non potrà essere superiore al 75% dei costi totali e comunque non inferiore a 50.000 Euro e non superiore a 150.000 Euro.

Alla copertura del restante 25% potranno concorrere autofinanziamenti, contributi pubblici e/o privati, donazione di beni, prestazioni professionali pro bono, ecc.

Link e Documenti

Bando

Pagina web per documenti e formulari

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

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