Toscana – Resilienza, sviluppo e transizione ambientale, economica e sociale del settore acquacoltura

Scadenza: 15 luglio 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Toscana

Dotazione Complessiva
€ 1.000.000
Finanziamento Massimo
€250.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

Il bando punta al rafforzamento del settore specificatamente attraverso investimenti per l’ottimizzazione della gestione delle risorse idriche per l’acquacoltura in acque interne, l’incentivazione dell’acquacoltura integrata e delle sinergie tra le differenti attività produttive nell’uso combinato degli spazi e dei sistemi di acquacoltura che offrono servizi ambientali, gli investimenti per migliorare la competitività, la sostenibilità, la redditività e la resilienza delle imprese acquicole; migliorare la competitività, la sostenibilità, la redditività e la resilienza delle imprese acquicole.

Interventi ammissibili

Le operazioni attivabili sono le seguenti (codici da Tabella 7 dell’allegato II del Regolamento 79/2022):

 

  • Investimenti produttivi per l’acquacoltura sostenibile come:
  • Investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura;
  • Diversificazione della produzione dell’acquacoltura e delle specie allevate;
  • Ammodernamento delle unità di acquacoltura, compreso il miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori del settore dell’acquacoltura;
  • Miglioramenti e ammodernamento connessi alla salute e al benessere degli animali, compreso l’acquisto di attrezzature volte a proteggere gli allevamenti dai predatori selvatici;
  • Investimenti destinati a migliorare la qualità o ad aggiungere valore ai prodotti dell’acquacoltura;
  • Recupero di stagni o lagune di acquacoltura esistenti tramite la rimozione del limo o investimenti volti a impedire l’accumulo di quest’ultimo.

Sono altresì ammessi investimenti riguardanti le imbarcazioni di servizio degli impianti acquicoli e gli investimenti relativi alla vendita diretta.

Si specifica che tra le attività di acquacoltura rientrano tutte le tipologie di acquacoltura quale ad esempio quella in mare, in terra ferma compresa quella realizzata in vasche, nelle valli, in fiumi e lagune.

  • Iniziative innovative finalizzate a migliorare la qualità degli alimenti e sicurezza igienica quali ad esempio:
  • Sistemi di gestione della produzione;
  • Certificazioni ambientali;
  • Controlli di qualità, controlli tecnici di prodotto;
  • Verifica della catena di produzione;
  • Analisi di laboratorio;
  • Sistemi di tracciabilità.

Altre operazioni (economico) Miglioramento delle performance aziendali

Chi può partecipare

Sono soggetti ammessi a presentare domanda di contributo le imprese acquicole.

L'area di attuazione dell'intervento sono tutte le aree costiere della Toscana potenzialmente vocate o su cui già insistono allevamenti in acque salate e salmastre, nonché nei territori della regione in cui è attivo il settore dell’allevamento in acqua dolce.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 1.000.000 Euro. Detta dotazione potrà, con successivi atti, essere incrementata con risorse derivanti da quelle non utilizzate in relazione al bando precedente relativo alla medesima azione, nonché con eventuali risorse rese disponibili dal piano finanziario Feampa e dal Bilancio di previsione.

Per ogni domanda il contributo massimo ammissibile sarà pari a 250.000 Euro.
L’aliquota massima del contributo pubblico erogabile ai beneficiari è pari al 60% della spesa totale ammissibile a contributo, coerentemente con quanto previsto alla riga n. 17 dell’Allegato III dall’art. 41, par. 2 del Regolamento UE 2021/1139.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. sez. 1.7, pag. 39 del bando).

È molto importante leggere attentamente i criteri di ammissibilità adottati dall’Ente per valutare l’indennizzo. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se possiedi le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. allegato A, pag. 48 del bando).

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