Trento: Sostegno all'avvio di nuove imprese per soggetti in particolare condizione di svantaggio

Scadenza
31 ottobre 2019
Archiviato

PROGRAMMA/ENTE DI FINANZIAMENTO

Provincia autonoma di Trento: Legge provinciale 13 dicembre 1999, n.6 "Incentivi alle imprese"

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Pubblicato sulla piattaforma il 17 Luglio 2019
-454 giorni alla scadenza del bando

Finalità

Gli interventi del presente Avviso sono diretti a rafforzare il sistema imprenditoriale della Provincia autonoma di Trento, favorendo lo sviluppo di nuova imprenditorialità attraverso il sostegno alla creazione e all’avvio di iniziative imprenditoriali con ricadute sul territorio provinciale.

La Provincia promuove la nascita e sostiene le piccole imprese di nuova costituzione a partecipazione femminile o giovanile. Per tali finalità, alle piccole imprese di nuova costituzione a partecipazione femminile e giovanile possono essere concessi contributi, a copertura dei costi di avviamento sostenuti.

Interventi ammissibili

Il presente Avviso intende finanziare progetti di avvio di nuove imprese sul territorio della Provincia autonoma di Trento attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro di soggetti privi di occupazione (autoimpiego),

La Provincia può concedere contributi alle piccole imprese di nuova costituzione promosse da neoimprenditori, a copertura dei costi di avviamento sostenuti.

Chi può partecipare

Possono accedere agli aiuti di cui al presente Avviso le piccole imprese costituite da non più di 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda, promosse da neoimprenditori, quali:

a) persone di qualunque età prive di occupazione per cause dovute alla calamità naturale avvenuta in Provincia autonoma di Trento nel periodo 27 – 30 ottobre 2018 (Categoria 1);

b) persone di qualunque età che negli ultimi 6 mesi hanno usufruito in Provincia autonoma di Trento dei lavori socialmente utili Nazionali - Progettone - Azione 19 (Categoria 2);

c) persone di qualunque età disoccupate, iscritte alle liste di collocamento della Provincia autonoma di Trento da almeno 12 mesi (Categoria 3);

d) giovani con meno di 35 anni di età privi di occupazione da almeno 3 mesi sul territorio della Provincia autonoma di Trento e donne senza limite di età prive di occupazione da almeno 3 mesi sul territorio della Provincia autonoma di Trento (Categoria 4);

e) persone con età superiore a 50 anni prive di occupazione da almeno 6 mesi sul territorio della Provincia autonoma di Trento (Categoria 5).

Possono presentare la domanda:

a) le imprese iscritte nel Registro delle imprese della Provincia autonoma di Trento; nel caso di nuove imprese è sufficiente la richiesta di iscrizione nel predetto registro delle Imprese;

b) le imprese iscritte nel Repertorio economico amministrativo (R.E.A.) tenuto dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della Provincia autonoma di Trento e aventi un’unità operativa attiva nel territorio provinciale; per unità operativa si intende una struttura aziendale in grado di produrre beni e servizi, tanto sotto il profilo tecnologico quanto amministrativo, risultante dall’attività esercitata nella visura camerale.

Entità del contributo

Lo stanziamento complessivo previsto per il finanziamento dei progetti di cui al presente Avviso è pari ad euro 1.106.700.

Il contributo spettante è concesso nel limite massimo delle misure di contributo di cui alla tabella sottostante, a seconda della categoria di appartenenza del neoimprenditore, applicabili ad un massimale di spesa ammissibile a contributo pari ad euro 70.000 per ciascuna domanda.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili a contributo sono relative ai costi di avvio e spese per l’acquisizione di servizi necessari all’avvio competitivo dell’impresa.

Tra i costi ammissibili sono compresi:

a) spese legali, amministrative e di consulenza direttamente connesse alla costituzione dell’impresa per un importo massimo pari ad euro 5.000;

b) spese di affitto locali con contratto regolarmente registrato per un importo massimo pari ad euro 10.000;

c) spese di energia, acqua, riscaldamento, rifiuti, connessione internet; i documenti di spesa devono essere intestati all’impresa e la spesa ammissibile a contributo è limitata all’imponibile;

d) spese condominiali, con riferimento alle voci di spesa di cui alla lettera c), nei limiti di importo risultanti dal riparto preventivo approvato;

e) spese di manutenzione ordinaria relative alle unità locali dell’impresa, per un importo massimo di euro 10.000;

f) spese di acquisto e di affitto di beni mobili nuovi, funzionali all’attività: arredi, macchinari, attrezzature e impianti produttivi, hardware, software, esclusi veicoli;

g) canoni di leasing per beni mobili di cui alla lettera f);

h) interessi e spese di gestione di finanziamenti bancari;

i) imposte e tasse a carico dell’impresa purché non recuperabili, escluse: l’imposta sul valore aggiunto (I.V.A), l’imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.P.E.F.) e l’imposta sul reddito delle società (I.R.E.S.);

j) spese per l’acquisizione di servizi di consulenza nel limite massimo del 30% della spesa complessiva ammessa a finanziamento, necessarie per un avvio competitivo dell’impresa;

k) costo delle prestazioni del tutor amministrativo, di cui al punto 5.1 commi 7 e 8, per un importo massimo di euro 1.500 per ciascuna domanda di contributo.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili a contributo sono relative ai costi di avvio e spese per l’acquisizione di servizi necessari all’avvio competitivo dell’impresa.

Tra i costi ammissibili sono compresi:

a) spese legali, amministrative e di consulenza direttamente connesse alla costituzione dell’impresa per un importo massimo pari ad euro 5.000;

b) spese di affitto locali con contratto regolarmente registrato per un importo massimo pari ad euro 10.000;

c) spese di energia, acqua, riscaldamento, rifiuti, connessione internet; i documenti di spesa devono essere intestati all’impresa e la spesa ammissibile a contributo è limitata all’imponibile;

d) spese condominiali, con riferimento alle voci di spesa di cui alla lettera c), nei limiti di importo risultanti dal riparto preventivo approvato;

e) spese di manutenzione ordinaria relative alle unità locali dell’impresa, per un importo massimo di euro 10.000;

f) spese di acquisto e di affitto di beni mobili nuovi, funzionali all’attività: arredi, macchinari, attrezzature e impianti produttivi, hardware, software, esclusi veicoli;

g) canoni di leasing per beni mobili di cui alla lettera f);

h) interessi e spese di gestione di finanziamenti bancari;

i) imposte e tasse a carico dell’impresa purché non recuperabili, escluse: l’imposta sul valore aggiunto (I.V.A), l’imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.P.E.F.) e l’imposta sul reddito delle società (I.R.E.S.);

j) spese per l’acquisizione di servizi di consulenza nel limite massimo del 30% della spesa complessiva ammessa a finanziamento, necessarie per un avvio competitivo dell’impresa;

k) costo delle prestazioni del tutor amministrativo, di cui al punto 5.1 commi 7 e 8, per un importo massimo di euro 1.500 per ciascuna domanda di contributo.

Link e Documenti

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