Scadenza: 21 aprile 2026
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Commissione Europea - Meccanismo Unionale di protezione civile (UCPM)

Dotazione Complessiva
€ 6.000.000
Finanziamento Massimo
€750.000
Co-finanziamento
95%
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Difficile

Finalità

L'azione "Assistenza tecnica per la gestione del rischio di catastrofi" fornisce alle autorità nazionali di gestione del rischio di catastrofi dei Paesi ammissibili un sostegno finanziario per lo sviluppo di azioni strategiche di gestione del rischio di catastrofi. Le autorità nazionali sono nella posizione migliore per identificare le priorità e le lacune che l'UCPM e altri programmi (nazionali, dell'UE e internazionali) possono aiutare a risolvere nei loro Paesi.

Gli obiettivi specifici del bando 2026 sono i seguenti:

  • Sostenere le azioni degli Stati membri nell’attuazione della EU Preparedness Union Strategy e degli obiettivi dell’Unione in materia di resilienza alle catastrofi
  • Sostenere gli Stati membri nel rafforzare la loro capacità istituzionale e tecnica per la preparazione, l’attuazione, il monitoraggio, la valutazione e il miglioramento delle attività strategiche di gestione del rischio di catastrofi e di gestione delle crisi
  • Sostenere gli sforzi degli Stati membri nell’anticipare futuri shock sistemici, promuovendo una cultura della prevenzione e della preparazione 
  • Sostenere la preparazione e l’attuazione di investimenti, strategie e riforme in materia di gestione del rischio di catastrofi
  • Sostenere i nuovi e futuri Stati partecipanti nell’adempimento delle loro responsabilità nell’ambito del Meccanismo
  • Sviluppare ulteriormente piani, strumenti, procedure o disposizioni volte a garantire un’efficace prevenzione delle catastrofi, preparazione e risposta alle crisi e alle emergenze a livello intersettoriale o transfrontaliero
  • Sostenere le organizzazioni di protezione civile e gli attori della gestione del rischio di catastrofi 
  • Sostenere la transizione ecologica delle attività di protezione civile e di gestione del rischio di catastrofi

Interventi ammissibili

Per i loro progetti, i richiedenti possono selezionare una o più delle seguenti priorità:

Priorità 1 – Quadri strategici per la gestione del rischio di catastrofi

  • Sviluppare un piano e/o una strategia di gestione del rischio di catastrofi multirischio o specifica per un determinato rischio;
  • Realizzare studi e valutazioni necessari per sviluppare politiche, legislazione, istituzioni, misure e/o riforme per migliorare la gestione del rischio di catastrofi, la preparazione e la resilienza climatica;
  • Sviluppare un quadro strategico e attività per la sensibilizzazione del pubblico, la preparazione della popolazione ad affrontare catastrofi e crisi, nonché per il miglioramento dei programmi di formazione in materia di gestione del rischio di catastrofi e preparazione;
  • Sviluppare o migliorare banche dati e/o strumenti nazionali sulle perdite da catastrofi multirischio;
  • Sviluppare piani e/o strumenti di transizione verde per le autorità di gestione del rischio di catastrofi;
  • Rafforzare gli approcci nazionali per applicare un approccio dell’intero governo e dell’intera società alla gestione del rischio di catastrofi e delle crisi;
  • Contribuire all’attuazione degli obiettivi dell’Unione in materia di resilienza alle catastrofi e della Strategia dell’Unione per la preparazione.

Priorità 2 – Investimenti per la gestione del rischio di catastrofi

  • Condurre studi di fattibilità e/o valutazioni necessari per la preparazione o l’aggiornamento di investimenti per la gestione del rischio di catastrofi, la gestione delle crisi e la resilienza climatica quali progettazione, analisi costi-benefici, valutazioni di impatto, ecc.;
  • Sviluppare proposte di progetti di investimento che affrontino la preparazione e la resilienza alle catastrofi e al clima, da presentare per il finanziamento al bilancio nazionale o a vari fondi dell’Unione;
  • Sviluppare piani di investimento nazionali e/o sub-nazionali per l’attuazione di misure di prevenzione, preparazione e/o recupero;
  • Sviluppare linee guida sul concetto di “preparedness by design” applicate ai principali settori economici o alle infrastrutture critiche.

Priorità 3 – Investimenti per migliorare le capacità di gestione delle crisi

  • Sostenere capacità efficaci di gestione delle crisi in uno Stato membro, ad esempio processi volti a garantire un’efficace costruzione di scenari, previsione e analisi degli orizzonti ai fini dell’individuazione, identificazione e valutazione di potenziali future situazioni di crisi;
  • Sviluppare o migliorare piani, procedure e/o accordi esistenti, inclusa la pianificazione della continuità operativa, finalizzati a garantire una preparazione e una risposta alle crisi efficaci a livello intersettoriale e transfrontaliero, compresi quelli con una componente dell'UCPM;
  • Sviluppare o migliorare piani, procedure, strumenti e/o competenze per la produzione di una migliore consapevolezza situazionale operativa e di attività di consulenza (con particolare attenzione alle capacità di analisi del comportamento degli incendi boschivi), nonché per la condivisione delle informazioni su base intersettoriale e transfrontaliera;
  • Sostenere l’ulteriore attuazione del Codice europeo delle comunicazioni elettroniche (ad esempio per quanto riguarda i sistemi di allerta pubblica basati su dispositivi mobili e il numero unico di emergenza 112), nonché l’istituzione e il miglioramento di dispositivi di allerta pubblica multicanale.

Le attività finanziabili sotto ciascuna delle 3 priorità del bando sono elencate al par. 2.3.

La data di avvio del progetto non può in alcun caso essere successiva al 1° marzo 2027 e, in generale, la durata del progetto non può superare i 24 mesi.

Chi può partecipare

Possono partecipare al bando autorità nazionali dotate di personalità giuridica stabiliti in uno dei seguenti Paesi:

  • Stati Membri dell’UE, compresi i paesi e i territori d’oltremare;
  • Paesi che partecipano all’UCPM: Albania, Bosnia ed Erzegovina, Islanda, Repubblica di Moldavia, Montenegro, Norvegia, Macedonia settentrionale, Serbia, Turchia, Ucraina;
  • Kosovo

Sebbene non vi siano requisiti rigorosi per i richiedenti per quanto riguarda le loro principali aree di competenza, si intende che i richiedenti avranno competenze nei settori del rischio di catastrofi e della gestione delle crisi. Nel caso in cui il richiedente non sia un'autorità nazionale di protezione civile, si raccomanda di includere nella domanda i riferimenti alla base giuridica pertinente che dimostri le responsabilità del richiedente nel settore della gestione del rischio di catastrofi.

Sono ammissibili esclusivamente progetti realizzati in un unico Paese e, dunque, il proponente principale deve essere registrato nello stesso Paese in cui saranno svolte le attività principali. Nel caso di proposte con più richiedenti, questi devono essere persone giuridiche ed essere stabiliti nello stesso Paese del partner capofila.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria complessiva: 6.000.000 Euro

Contributo massimo: 750.000 Euro

Quota di cofinanziamento: 95%

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

UCPM Work Programmes

CALL ID: UCPM-2026-TRACK1

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Riprendi le buone pratiche! È sempre consigliabile consultare la banca dati dei progetti già finanziati dalle precedenti edizioni del bando/programma, ti aiuterà a comprendere quale tipologia di progetto è considerata vincente. A tal fine, si consiglia di visitare il sito web della DG ECHO e la Piattaforma della rete di conoscenze della protezione civile dell'Unione.

Presta attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo e quali aspetti tenere maggiormente in considerazione ai fini dell'attribuzione del punteggio (Cfr. par. 9, pagg. 20-22 del bando).

Verifica con attenzione quali sono i costi ammissibili, cioè tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto (Cfr. par. 10, pagg. 24-25 del bando).

Assicurati di aver compreso le modalità di erogazione del contributo (Cfr. par. 10, pag. 25 del bando). Possiedi le risorse necessarie per far partire il progetto?

Hai bisogno di ulteriori chiarimenti? Contatta il seguente indirizzo e-mail indicando la call e il topic cui la tua richiesta fa riferimento: ECHO-CP-P&P@ec.europa.eu. I quesiti possono essere inviati al più tardi 7 giorni prima della scadenza del termine di presentazione delle proposte.

Condividi

Tutti i contenuti riportati su questo sito web sono di proprietà esclusiva della società TradeLab S.p.A. e sono protetti dal diritto d'autore e dal diritto di proprietà intellettuale.

È assolutamente vietato copiare, pubblicare o ridistribuire in qualsiasi forma e con qualsiasi strumento i contenuti delle schede bandi o qualsiasi altro testo presente su questo sito, se non previa espressa autorizzazione dalla Società titolare dei diritti d'autore e di proprietà intellettuale.