Regione Veneto
Il bando sostiene lo sviluppo delle relazioni internazionali degli Enti territoriali locali del Veneto attraverso la realizzazione di progetti di gemellaggio, patti di amicizia o accordi di collaborazione con enti omologhi esteri, già sottoscritti oppure da formalizzare nel corso del 2026.
La misura intende favorire la conoscenza reciproca e lo sviluppo di rapporti sociali, culturali ed economici tra comunità locali europee ed extraeuropee, promuovendo il dialogo interculturale, la cooperazione tra territori, la partecipazione attiva delle comunità e la costruzione di percorsi di pace. Il bando sostiene inoltre la diffusione di buone pratiche amministrative e sociali e il rafforzamento delle reti istituzionali territoriali.
Sono ammissibili progetti di gemellaggio che coinvolgano, senza scopo di lucro, almeno un Ente territoriale appartenente a uno Stato estero, europeo o extraeuropeo. Il rapporto può essere già formalizzato oppure essere sottoscritto entro la conclusione dell’annualità di riferimento.
I progetti possono comprendere attività culturali, educative e formative, convegni, seminari e workshop, iniziative di scambio e diffusione di buone pratiche, eventi artistici e musicali, attività tra scuole, associazioni, gruppi sportivi, corali e realtà folkloristiche, borse di studio, viaggi culturali e accoglienza dei cittadini provenienti dai territori partner.
Le iniziative devono essere realizzate nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, presentare un piano finanziario coerente e sostenibile e garantire il cofinanziamento richiesto. Può essere concessa una proroga motivata della durata massima di 6 mesi, purché richiesta entro il 31 dicembre 2026.
La domanda deve essere presentata tramite PEC entro il 7 settembre 2026.
Possono presentare domanda i seguenti Enti territoriali locali del Veneto:
Gli Enti devono aver già sottoscritto un gemellaggio, un patto di amicizia o un accordo di collaborazione con un Ente territoriale estero oppure prevederne la sottoscrizione entro la conclusione del 2026. I rapporti internazionali devono essere conformi alla normativa nazionale, regionale ed europea applicabile.
Ciascun Ente può presentare una sola domanda di contributo.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 100.000 Euro.
Il contributo regionale può coprire fino all’80% del costo ammissibile del progetto, per un importo massimo di 5.000 Euro per ciascun Ente beneficiario. È richiesto un cofinanziamento minimo del 20%, che deve essere sostenuto dal soggetto richiedente mediante risorse finanziarie proprie.
Il bando non indica un contributo minimo né una spesa minima o massima ammissibile per progetto. Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche destinate alla copertura delle medesime attività e spese.
Le risorse sono assegnate mediante graduatoria fino a esaurimento della disponibilità finanziaria. È riconosciuta priorità agli Enti che non hanno beneficiato del contributo regionale per i gemellaggi nel 2025; a parità di punteggio costituisce titolo preferenziale la candidatura presentata da Unioni di Comuni o Unioni Montane.
Pagina web per formulari e documenti
Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.
Verifica con attenzione le spese ammissibili a contributo e quelle invece escluse, e assicurati che la tua domanda contenga costi coerenti con quelli riportati nel bando (Cfr. Art. 6 del bando).
Presta attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo e quali aspetti tenere maggiormente in considerazione ai fini dell'attribuzione del punteggio (Cfr. Art. 10 del bando).
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