Contributi a progetti di promozione del sistema produttivo regionale sui mercati europei ed extra-europei 2019-2020

Scadenza: 31 luglio 2019
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Emilia-Romagna: PRAP 2012-2015, Attività 4.1, VI annualità - Contributi per associazioni imprenditoriali, camere di commercio, fondazioni

Bando scaduto

Finalità

Con il presente bando sostiene le azioni di promozione sui mercati esteri del sistema economico realizzato in stretta sinergia con i diversi soggetti, regionali e nazionali che operano nello stesso campo della promozione dell’internazionalizzazione delle imprese e favorendo il più possibile complementarietà nelle azioni sui mercati esteri. Queste sinergie sono promosse attraverso il Comitato Export e Internazionalizzazione costituito dalla Regione EmiliaRomagna.

Obiettivo del bando è quello di raccogliere proposte progettuali di sistema di elevata qualità volti a promuovere il sistema produttivo regionale, sostenendo ed espandendo in modo strategico le opportunità commerciali, di collaborazione industriale, di trasferimento tecnologico e di investimento prevalentemente delle piccole e medie imprese (PMI) dell’Emilia-Romagna sui mercati internazionali, con esclusivo riferimento alle azioni, paesi e settori specificati nei successivi articoli.

Interventi ammissibili

I progetti presentati dovranno definire chiaramente un percorso strutturato di internazionalizzazione delle imprese in forma collettiva finalizzato allo sviluppo di iniziative rivolte alla promozione, penetrazione commerciale e industriale che preveda un insieme articolato e finalizzato di azioni di natura imprenditoriale e istituzionale, con ricadute sul sistema produttivo regionale e dovranno concludersi inderogabilmente entro il 31/12/2020.

Il progetto deve obbligatoriamente indicare in modo trasparente l’eventuale partecipazione a qualunque titolo di altri soggetti sia in sede di presentazione della proposta al presente bando sia nella relazione finale del progetto realizzato.

Il progetto deve prevedere con chiarezza modalità e livello del coinvolgimento della Regione EmiliaRomagna, specificando in particolare le occasioni (eventi, incontri, missioni) nelle quali è opportuna una rappresentanza istituzionale della Regione Emilia-Romagna, i contatti che la Regione potrà sviluppare, le modalità con cui viene assicurata la massima visibilità e l’operatività sul mercato estero.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda di contributo esclusivamente i seguenti soggetti promotori:

A. Le Associazioni imprenditoriali;

B. Le Camere di Commercio italiane e Unione delle camere di commercio con sede in Emilia-Romagna;

C. Le Camere di Commercio italiane all’estero, ufficialmente riconosciute dallo Stato italiano ai sensi della legge n. 518 del 1° luglio 1970;

D. Le Fondazioni aventi fra i propri scopi sociali la promozione dell’economia o delle relazioni economiche con paesi esteri.

I soggetti promotori privati di cui ai precedenti punti A, C, D, devono possedere, al momento della presentazione della domanda, i seguenti requisiti:

  • non essere in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo o altra situazione equivalente;
  • il promotore e i suoi responsabili non devono essere soggetti ad alcun procedimento o provvedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui alla normativa antimafia;
  • non trovarsi nella situazione di divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione di cui al D. Lgs.231/2001.

Le imprese beneficiare delle azioni realizzate dal progetto dovranno possedere, alla data di concessione dell’aiuto, i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio entro la data di concessione dell’aiuto;
  • esercitare attività industriale di produzione di beni e servizi, come indicato dall’art. 2195 del c.c. ed esclusa l’impresa agricola come definita all’art. 2135 del c.c., e come tali essere iscritte alla camera di commercio;
  • appartenere ai settori di attività economica coerenti con i settori identificati dal progetto approvato e non appartenere ai settori della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • essere attive e non sottoposte a procedure di liquidazione, fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o altre procedure concorsuali alla data di concessione dell’aiuto;
  • essere in regola con i pagamenti e gli adempimenti previdenziali e assicurativi.

Inoltre, il legale rappresentante dell’impresa deve possedere capacità di contrarre ovvero non essere stato oggetto di azione interdittiva o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria stanziata dalla Regione Emilia-Romagna è pari a € 1.683.000.

La Regione agevolerà la realizzazione dei progetti approvati con un contributo massimo del 50% del valore delle spese ammissibili e, comunque, non superiore a € 80.000.

I contributi concessi costituiscono aiuti “de minimis”.

Spese ammissibili

Sono considerate spese ammissibili solo le spese espressamente previste dal progetto, effettivamente sostenute dal promotore del medesimo.

Sono ammesse esclusivamente spese debitamente documentate, sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda.

Le spese ammissibili sono:

a) spese per servizi e consulenze esterne di valutazione e assistenza alle imprese partecipanti dell’Emilia-Romagna e per l’organizzazione di incontri istituzionali, incontri d’affari, ricerca partner e per missioni all’estero;

b) spese per beni, servizi per la realizzazione di visite aziendali, seminari, workshop, convegni, incoming di operatori esteri (inclusi i costi di viaggio, vitto e alloggio), altri eventi promozionali (quali, a titolo d’esempio: sfilate, degustazioni, mostre);

c) spese per la partecipazione ad eventi fieristici, esclusivamente in forma collettiva (quali: affitto dello spazio espositivo collettivo, allestimento dello stand collettivo, trasporti, interpreti e hostess);

d) studi volti a valutare la fattibilità di investimenti commerciali, produttivi, di servizio, ad esclusione degli studi generali congiunturali e di presentazione paese. È ammessa anche la consulenza per la predisposizione di un piano strategico pluriennale di filiera o settore oggetto degli interventi del progetto, solo come spesa trasversale così come previso dall’art. 5 comma 5 del bando;

e) spese di consulenza e avvio di una piattaforma o store in un marketplace di e-commerce collettivo, comprensive di:

  • consulenze per l’impostazione grafica, per la valutazione e pianificazione degli adeguamenti al packaging e alla logistica delle imprese aderenti;
  • spese per l’indicizzazione dello store/sito (SEO, SEM, Campagne AdWords);
  • formazione del personale locale e di marketing digitale delle imprese aderenti e/o del beneficiario;
  • spese di registrazione per apertura store in marketplace collettivo, o creazione del sito e-commerce front-end, e spese di acquisto, registrazione e gestione del dominio geografico nel Paese di destinazione presso l’Authority locale;

f) ideazione, produzione, traduzione e stampa di materiali informativi collettivi, formativi, siti web, per un importo non superiore al 10% del valore delle voci di spesa a), b), c), d), e) salvo adeguat motivazione e dettagliata descrizione delle voci di costo;

g) spese di personale effettivamente impiegato dal promotore per un importo non superiore al 10% del valore delle voci dalla a) alla f);

h) Spese di gestione forfettarie fino ad un massimo del 10% del valore delle voci dalla a) alla f).

Spese ammissibili

Sono considerate spese ammissibili solo le spese espressamente previste dal progetto, effettivamente sostenute dal promotore del medesimo.

Sono ammesse esclusivamente spese debitamente documentate, sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda.

Le spese ammissibili sono:

a) spese per servizi e consulenze esterne di valutazione e assistenza alle imprese partecipanti dell’Emilia-Romagna e per l’organizzazione di incontri istituzionali, incontri d’affari, ricerca partner e per missioni all’estero;

b) spese per beni, servizi per la realizzazione di visite aziendali, seminari, workshop, convegni, incoming di operatori esteri (inclusi i costi di viaggio, vitto e alloggio), altri eventi promozionali (quali, a titolo d’esempio: sfilate, degustazioni, mostre);

c) spese per la partecipazione ad eventi fieristici, esclusivamente in forma collettiva (quali: affitto dello spazio espositivo collettivo, allestimento dello stand collettivo, trasporti, interpreti e hostess);

d) studi volti a valutare la fattibilità di investimenti commerciali, produttivi, di servizio, ad esclusione degli studi generali congiunturali e di presentazione paese. È ammessa anche la consulenza per la predisposizione di un piano strategico pluriennale di filiera o settore oggetto degli interventi del progetto, solo come spesa trasversale così come previso dall’art. 5 comma 5 del bando;

e) spese di consulenza e avvio di una piattaforma o store in un marketplace di e-commerce collettivo, comprensive di:

  • consulenze per l’impostazione grafica, per la valutazione e pianificazione degli adeguamenti al packaging e alla logistica delle imprese aderenti;
  • spese per l’indicizzazione dello store/sito (SEO, SEM, Campagne AdWords);
  • formazione del personale locale e di marketing digitale delle imprese aderenti e/o del beneficiario;
  • spese di registrazione per apertura store in marketplace collettivo, o creazione del sito e-commerce front-end, e spese di acquisto, registrazione e gestione del dominio geografico nel Paese di destinazione presso l’Authority locale;

f) ideazione, produzione, traduzione e stampa di materiali informativi collettivi, formativi, siti web, per un importo non superiore al 10% del valore delle voci di spesa a), b), c), d), e) salvo adeguat motivazione e dettagliata descrizione delle voci di costo;

g) spese di personale effettivamente impiegato dal promotore per un importo non superiore al 10% del valore delle voci dalla a) alla f);

h) Spese di gestione forfettarie fino ad un massimo del 10% del valore delle voci dalla a) alla f).

Link e Documenti

Bando

Sito web per documenti e formulari

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

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