Contributi per imprese colpite da eventi sismici del 2016

Scadenza: 15 giugno 2019
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Abruzzo: Legge 15 dicembre 2016 n.229 e s.m.i. recante il titolo "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016"; Decreto Attuativo Ministero Economia e Finanza e Ministero dello Sviluppo Economico, del 10 maggio 2018

Bando scaduto

Finalità

La Regione Abruzzo intende sostenere la ripresa e lo sviluppo del tessuto produttivo delle aree colpite dagli eventi sismici dell’agosto e ottobre 2016 e del gennaio 2017 tramite la concessione di aiuti alle imprese che realizzino o abbiano realizzato, a partire dal 24 agosto 2016, investimenti produttivi.

Interventi ammissibili

I contributi oggetto del Bando sono concessi in conto capitale a fronte dell’effettuazione di nuovi investimenti produttivi, finalizzati alla realizzazione di nuove unità produttive o all’ampliamento di unità produttive esistenti, sulla base di una proposta di Programma di Investimento.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i programmi di investimento debbono:

  • riguardare unità produttive ubicate nell’area dei comuni;
  • prevedere spese ammissibili complessive comprese tra un minimo di euro 20.000 e un massimo di euro 1.500.000;
  • essere realizzati entro diciotto mesi dalla data di avvio del progetto, pena la revoca delle agevolazioni concesse, e salvo proroga che può essere concessa per un periodo non superiore a tre mesi per imprevisti sopraggiunti nella realizzazione del progetto.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni di cui al presente avviso le imprese costituite che soddisfano i seguenti requisiti:

  • Esercizio dell’attività economica: nei settori dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura, anche le imprese la cui sede principale non è ubicata nei territori dei comuni di cui all’art. 2 comma 3 del Bando, ma i cui fondi siano situati in tali territori.
  • Per le Imprese iscritte al Registro delle imprese: presenza di una o più unità produttive risultanti iscritte al medesimo Registro e ubicate in uno o più comuni di cui all’art. 2 comma 3 del Bando, alla data di presentazione della domanda.
  • Per le imprese non iscritte al Registro delle imprese: luogo di esercizio dell’attività d’impresa, come riscontrabile dal certificato di attribuzione della Partita IVA, in uno o più comuni di cui all’art. 2 comma 3 del Bando alla data di presentazione della domanda. Le imprese prive di tale requisito al momento della domanda devono possederlo al momento dell’erogazione del contributo o dell’anticipo, pena decadenza.
  • Per le imprese beneficiarie non residenti nel territorio italiano: il possesso di una unità produttiva nell’area dei comuni di cui all’art. 2 comma 3 del Bando, al momento della richiesta di prima erogazione e nel rispetto delle condizioni previste per tutti i soggetti beneficiari.

Entità del contributo

I fondi disponibili assegnati alla Regione Abruzzo sono pari ad euro 3.500.000.

  • Agricoltura primaria euro 175.000
  • Pesca e Acquacoltura euro 175.000

Alle imprese beneficiarie può essere concesso un contributo in conto capitale commisurato alle spese ammissibili nell’ambito del Programma di investimento, presentato come di seguito:

a) ai sensi dei Regolamenti di esenzione, con le intensità di aiuto ivi previste a seconda della dimensione di impresa e della localizzazione dell’investimento per le singole tipologie di costi ammissibili;

b) pari al 50% dei costi ritenuti ammissibili entro il limite massimo di contributo e nel rispetto delle condizioni previste dai Regolamenti de minimis.

I Programmi di investimento debbono prevedere spese ammissibili complessive comprese tra un minimo di euro 20.000 e un massimo di euro 1.500.000.

Spese ammissibili

I costi riguardano, nei limiti delle pertinenti disposizioni comunitarie vigenti:

a. il suolo aziendale e le sue sistemazioni;

b. le opere murarie ed assimilate, nonché le infrastrutture specifiche aziendali, inclusi l’acquisto o la realizzazione di nuovi immobili o l’ampliamento di immobili esistenti, purché strettamente funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;

c. i beni materiali ammortizzabili di qualsiasi specie funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;

d. gli autoveicoli targati ad uso non promiscuo, in quanto strettamente necessari e funzionali alla attività di impresa;

e. i brevetti e gli altri diritti di proprietà industriali funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;

f. i programmi informatici esclusivamente connessi alle esigenze di gestione del ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;

g. per le sole piccole e medie imprese, i costi relativi all’acquisizione di servizi di consulenza, connessi al programma di investimento produttivo quali:

  • i servizi qualificati di supporto all’innovazione tecnologica di prodotto e processo (a titolo esemplificativo, servizi di supporto all’innovazione di prodotto nella fase iniziale, test e ricerche di mercato per nuovi prodotti, servizi tecnici di progettazione per innovazione di prodotto e di processo produttivo, servizi tecnici di sperimentazione, come prove e test, servizi di gestione della proprietà intellettuale, costo di ricerca tecnico-scientifica a contratto, servizi di supporto all’innovazione);
  • i servizi qualificati di supporto alla innovazione organizzativa, servizi di supporto al cambiamento organizzativo, servizi di miglioramento della efficienza delle operazioni produttive, supporto alla certificazione avanzata, servizi per l’efficienza ambientale ed energetica;
  • i servizi qualificati di supporto all'innovazione commerciale per il presidio strategico dei mercati: supporto alla introduzione di innovazioni nella gestione delle relazioni con i clienti, supporto allo sviluppo di reti distributive specializzate ed alla promozione di prodotti, servizi di valorizzazione della proprietà intellettuale.

Con riferimento alle spese di cui ai punti a. e b., si applicano i seguenti limiti:

a. le spese relative all’acquisto del suolo aziendale e alle sue sistemazioni sono ammesse nel limite del 10% dell'investimento complessivo agevolabile;

b. le spese relative alle opere murarie e assimilate, nonché alle infrastrutture specifiche aziendali, sono ammesse come di seguito specificato:

  • per i programmi di investimento aventi ad oggetto lo svolgimento delle attività turistiche di cui alla sezione I divisioni 55 e 56 della classificazione ATECO 2007, sono agevolabili le spese di costruzione ed acquisto dell’immobile, ivi incluse le eventuali spese di ristrutturazione, nel limite massimo del 70% dell’investimento complessivo agevolabile;
  • per i programmi di investimento aventi ad oggetto le altre attività economiche, sono agevolabili le spese di costruzione ed acquisto dell’immobile, ivi incluse le eventuali spese di ristrutturazione, nel limite massimo del 40%, dell’investimento complessivo agevolabile;
  • per le sole PMI, sono agevolabili le spese relative all’acquisizione di servizi di consulenza, nel limite massimo del 3% del finanziamento complessivo agevolabile.

Le spese relative ai punti f. e g. del comma 1 sono ammissibili nel limite cumulativo del 10% dell’investimento complessivo agevolabile e comunque in misura complessivamente non superiore a 5.000 € per i servizi di consulenza e a 15.000 € per i programmi informatici.

Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere, in caso di opzione dei Regolamenti de minimis, dal giorno successivo al 24 agosto 2016; in caso di opzione dei Regolamenti di esenzione, a partire dalla data di avvio del progetto, che deve essere successiva alla data di presentazione della domanda di contributo.

Con riferimento ai costi di cui al punto c. del comma 1, sono ammissibili anche i contratti di leasing per la quota capitale dei canoni pagati nel periodo di ammissibilità. Gli altri costi connessi al contratto (inclusi interessi, tasse, spese generali, oneri assicurativi, costi di rifinanziamento) non costituiscono spesa ammissibile.

Come previsto dall’art.14 del Reg. (UE) 651/2014 per le Grandi Imprese, le spese di cui al punto e. sono ammissibili nel limite del 50% dell’investimento complessivo agevolabile.

Spese ammissibili

I costi riguardano, nei limiti delle pertinenti disposizioni comunitarie vigenti:

a. il suolo aziendale e le sue sistemazioni;

b. le opere murarie ed assimilate, nonché le infrastrutture specifiche aziendali, inclusi l’acquisto o la realizzazione di nuovi immobili o l’ampliamento di immobili esistenti, purché strettamente funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;

c. i beni materiali ammortizzabili di qualsiasi specie funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;

d. gli autoveicoli targati ad uso non promiscuo, in quanto strettamente necessari e funzionali alla attività di impresa;

e. i brevetti e gli altri diritti di proprietà industriali funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;

f. i programmi informatici esclusivamente connessi alle esigenze di gestione del ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;

g. per le sole piccole e medie imprese, i costi relativi all’acquisizione di servizi di consulenza, connessi al programma di investimento produttivo quali:

  • i servizi qualificati di supporto all’innovazione tecnologica di prodotto e processo (a titolo esemplificativo, servizi di supporto all’innovazione di prodotto nella fase iniziale, test e ricerche di mercato per nuovi prodotti, servizi tecnici di progettazione per innovazione di prodotto e di processo produttivo, servizi tecnici di sperimentazione, come prove e test, servizi di gestione della proprietà intellettuale, costo di ricerca tecnico-scientifica a contratto, servizi di supporto all’innovazione);
  • i servizi qualificati di supporto alla innovazione organizzativa, servizi di supporto al cambiamento organizzativo, servizi di miglioramento della efficienza delle operazioni produttive, supporto alla certificazione avanzata, servizi per l’efficienza ambientale ed energetica;
  • i servizi qualificati di supporto all'innovazione commerciale per il presidio strategico dei mercati: supporto alla introduzione di innovazioni nella gestione delle relazioni con i clienti, supporto allo sviluppo di reti distributive specializzate ed alla promozione di prodotti, servizi di valorizzazione della proprietà intellettuale.

Con riferimento alle spese di cui ai punti a. e b., si applicano i seguenti limiti:

a. le spese relative all’acquisto del suolo aziendale e alle sue sistemazioni sono ammesse nel limite del 10% dell'investimento complessivo agevolabile;

b. le spese relative alle opere murarie e assimilate, nonché alle infrastrutture specifiche aziendali, sono ammesse come di seguito specificato:

  • per i programmi di investimento aventi ad oggetto lo svolgimento delle attività turistiche di cui alla sezione I divisioni 55 e 56 della classificazione ATECO 2007, sono agevolabili le spese di costruzione ed acquisto dell’immobile, ivi incluse le eventuali spese di ristrutturazione, nel limite massimo del 70% dell’investimento complessivo agevolabile;
  • per i programmi di investimento aventi ad oggetto le altre attività economiche, sono agevolabili le spese di costruzione ed acquisto dell’immobile, ivi incluse le eventuali spese di ristrutturazione, nel limite massimo del 40%, dell’investimento complessivo agevolabile;
  • per le sole PMI, sono agevolabili le spese relative all’acquisizione di servizi di consulenza, nel limite massimo del 3% del finanziamento complessivo agevolabile.

Le spese relative ai punti f. e g. del comma 1 sono ammissibili nel limite cumulativo del 10% dell’investimento complessivo agevolabile e comunque in misura complessivamente non superiore a 5.000 € per i servizi di consulenza e a 15.000 € per i programmi informatici.

Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere, in caso di opzione dei Regolamenti de minimis, dal giorno successivo al 24 agosto 2016; in caso di opzione dei Regolamenti di esenzione, a partire dalla data di avvio del progetto, che deve essere successiva alla data di presentazione della domanda di contributo.

Con riferimento ai costi di cui al punto c. del comma 1, sono ammissibili anche i contratti di leasing per la quota capitale dei canoni pagati nel periodo di ammissibilità. Gli altri costi connessi al contratto (inclusi interessi, tasse, spese generali, oneri assicurativi, costi di rifinanziamento) non costituiscono spesa ammissibile.

Come previsto dall’art.14 del Reg. (UE) 651/2014 per le Grandi Imprese, le spese di cui al punto e. sono ammissibili nel limite del 50% dell’investimento complessivo agevolabile.

Link e Documenti

Bando

Pagina web per documenti e formulari

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

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