Emergenza COVID-19: la Commissione Europea istituisce l’Iniziativa di investimento in risposta a Coronavirus

Per far fronte alla rapida diffusione del Coronavirus, che ha colpito in maniera violenta e repentina tutti i cittadini e i sistemi economici degli Stati Membri, la Commissione Europea ha proposto un pacchetto di misure specifiche volte a:

  • Sostenere i sistemi e le infrastrutture sanitarie nazionali assicurando il necessario rifornimento di attrezzature e strumenti medici
  • Attutire l’impatto economico garantendo piena flessibilità delle norme UE in materia di bilancio
  • Sostenere le PMI e il settore sanitario istituendo un’iniziativa di investimento in risposta al Coronavirus con uno stanziamento di liquidità di 37 miliardi di Euro
  • Assicurare la libera circolazione dei beni essenziali e al contempo proteggere i cittadini fornendo agli Stati Membri misure comuni di gestione delle frontiere
  • Proteggere i cittadini limitando temporaneamente gli spostamenti non essenziali all’interno del territorio dell’Unione

 

Tra le misure elencate, di particolare importanza è l’avvio di un Iniziativa di investimento in risposta al Coronavirus (Coronavirus response investment initiative) che prevede la mobilitazione di tutte le risorse disponibili nel bilancio UE per permettere agli Stati Membri di rispondere velocemente all’emergenza. La somma di 37 miliardi di Euro potrà essere utilizzata per finanziare interventi collegati alla crisi (spese per la sanità, sostegno alle PMI e al mercato del lavoro), attraverso la programmazione dei fondi strutturali (fondi SIE).

 

L’Iniziativa di investimento in risposta al Coronavirus si basa su tre elementi fondamentali:

 

  1. Agevolare gli investimenti pubblici europei rilasciando liquidità per 37 miliardi di Euro

A seguito dell’approvazione della proposta, sarà possibile per gli Stati Membri trattenere la somma di circa 8 miliardi di Euro corrispondente al rimborso dei finanziamenti non spesi nel 2019 dell’ambito dei fondi SIE. Combinati con i circa 29 miliardi di Euro stanziati a valere sul bilancio UE, la somma di circa 8 miliardi di Euro permetterà alla Commissione di rilasciare un totale di 37 miliardi di Euro, che potranno essere impiegati per alleviare gli oneri sui bilanci nazionali collegati alle misure di sostegno emergenziale a imprese e sistemi sanitari.

 

  1. Concedere maggiore flessibilità nell’applicazione delle norme dell’UE sulla spesa

Le spese collegate alle misure di risposta all’emergenza potranno essere incluse come spese ammissibili nell’ambito dei fondi SIE. Sarà dunque possibile per gli Stati Membri impiegare le somme ancora disponibili nell’ambito della programmazione 2014-2020 dei fondi SIE (pari a circa 28 milioni di Euro) come segue:

  • Utilizzare il FESR e FSE per investire nei sistemi sanitari
  • Utilizzare il FESR per sostenere le imprese
  • Utilizzare il FSE per sostenere temporaneamente i regimi nazionali di lavoro a tempo ridotto
  • Utilizzare il FEAMP a tutela del reddito degli agricoltori e pescatori colpiti

 

  1. Accesso al fondo di solidarietà UE

Il Fondo di Solidarietà, istituito per far fronte a situazioni di calamitá naturali (è previsto uno stanziamento massimo di 500 milioni di Euro l’anno), potrà anche essere impiegato per finanziare azioni in risposta all’attuale emergenza sanitaria. Gli Stati Membri più duramente colpiti potranno accedere ad un sostegno di ulteriori 800 milioni di Euro.

Nell’ambito dell’Iniziativa in risposta al Coronavirus, l’Italia riceverà circa 800 milioni di Euro. In aggiunta, sarà disposto il rilascio del pre-finanziamento destinato all’Italia tra marzo e inizio aprile, per un totale di circa 953 milioni di Euro.

L’iniziativa di risposta al Coronavirus è unicamente legata all’utilizzo dei fondi strutturali e di coesione. Non sono infatti previsti stanziamenti aggiuntivi. L’attuale scenario di emergenza e di immediata necessità di liquidità per gli Stati colpiti non permette di impiegare del tempo per programmare uno strumento di sostegno più strutturato: si prevede infatti che sarà possibile per gli Stati Membri utilizzare le risorse stanziate tra aprile e maggio del 2020. Sono inoltre attivi formando task force e contact point con lo scopo di coordinare i lavori e dare precise informazioni a tutti gli Stati Membri.

La Commissione ha infine assicurato che il prossimo bilancio pluriennale 2021-2027 e i nuovi programmi di finanziamento saranno fondamentali per la ripresa dopo la crisi: la prossima programmazione si concentrerà in modo particolare sul lavoro e sulle persone, aiutando ad assorbire lo shock economico e ad affrontare le implicazioni socioeconomiche della crisi nel lungo periodo.

 

Fonte: Commissione Europea