Domande Frequenti (FAQ)

1) Cosa sono i finanziamenti europei?

Si possono distinguere due tipologie di fondi europei: i fondi gestiti direttamente dalla Commissione europea e i fondi la cui gestione è demandata indirettamente agli Stati membri attraverso le loro amministrazioni centrali (nazionali) e periferiche (regionali o locali).

Nel caso dei finanziamenti europei a gestione diretta è la Commissione europea con sede a Bruxelles, o una sua Agenzia delegata, che eroga i fondi direttamente agli utilizzatori finali, attraverso la partecipazione ai bandi pubblicati periodicamente sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE) o sui siti web delle rispettive Direzioni Generali della Commissione.

Nel caso dei finanziamenti europei a gestione indiretta, le risorse finanziarie del bilancio dell’UE vengono trasferite agli Stati membri, in particolare alle Regioni, che sulla base dei programmi operativi ne dispongono l’utilizzazione e l’assegnazione ai beneficiari finali. Queste risorse sono rappresentate principalmente dai Fondi strutturali e dal Fondo di coesione. Di questo tipo di finanziamenti europei danno ampia informativa i siti istituzionali delle Regioni.

2) Quali sono le procedure di assegnazione dei fondi europei gestiti direttamente?

I fondi europei gestiti direttamente dalla Commissione europea seguono due procedure di aggiudicazione distinte: la sovvenzione (grants) e le gare d’appalto (contracts).

Le sovvenzioni vengono assegnate a titolo di co-finanziamento (indicativamente del 50-75%) per progetti presentati in risposta agli inviti a presentare proposte (calls for proposals) pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale (GUUE) o sui siti delle Direzioni generali (DG) della Commissione europea.

Gli appalti pubblici vengono aggiudicati tramite gare d’appalto (calls for tenders) finalizzate all’acquisto di beni, servizi o opere, al fine di consentire il funzionamento delle istituzioni e l’attuazione dei programmi settoriali. Il finanziamento erogato copre il 100% del valore del servizio, della fornitura o del lavoro prestato, comprensivo dell’utile d’impresa.

3) Chi può accedere ai fondi europei?

I finanziamenti europei a gestione diretta possono essere richiesti da persone giuridiche, pubbliche o private, stabilite negli Stati membri dell’UE o appartenenti ad altri paesi che partecipano ai programmi europei di riferimento, quali ad esempio: imprese, associazioni no profit, enti di formazione, centri di ricerca, enti locali, enti del terzo settore, università, associazioni di categoria, camere di commercio,  fondazioni ecc.

È importante ricordare che uno dei requisiti fondamentali richiesti dai bandi europei è la transnazionalità, quindi la costituzione di un partenariato internazionale, e i candidati devono sicuramente offrire un livello adeguato di capacità tecnica e finanziaria.

4) Quali sono i settori di attività  interessati dai bandi europei?

I settori tematici nei quali l’Unione europea gestisce i suoi programmi di finanziamento sono diversi: ambiente, audiovisivo e media, cultura, energia, gioventù, giustizia, imprese e industria, istruzione, occupazione e pari opportunità, cooperazione allo sviluppo, ricerca e innovazione tecnologica, salute e tutela dei consumatori, trasporti, ecc.

I fondi europei gestiti direttamente dalla Commissione europea NON sono destinati a finanziare direttamente le singole attività imprenditoriali svolte all’interno del territorio degli Stati membri, ma a progetti transnazionali di medie dimensioni, che devono rispettare obiettivi e temi ben definiti. Chi desidera avviare una nuova attività di impresa, acquistare nuovi macchinari, oppure sviluppare un progetto innovativo per conto proprio e “localmente”, deve verificare la disponibilità di finanziamenti specifici rivolgendosi alle autorità nazionali o regionali.

5) Cosa si deve fare per rispondere a un bando europeo?

Innanzitutto è necessario reperire tutta la documentazione di riferimento (testo integrale dell’invito a presentare proposte, formulari, linee guida per i candidati, programma di lavoro, ecc).

Successivamente è necessario compilare tutta la modulistica necessaria (parte descrittiva del progetto, parte amministrativa, budget, ecc.) e raccogliere i documenti da allegare alla candidatura (statuto, relazione di bilancio dell’ultimo esercizio, cv dei responsabili del progetto, ecc.)

È importante redigere la propria proposta in lingua inglese o francese, considerato che verrà esaminata da valutatori della Commissione europea, rispettando scrupolosamente i criteri di ammissibilità indicati nelle linee guida del bando.

6) In quale percentuale la Commissione europea finanzia i progetti?

Generalmente la Commissione europea finanzia la realizzazione dei progetti con contributi che possono andare dal 50/60% ad un massimo dell’75/80% delle spese totali ammissibili di un progetto. Solitamente ogni bando specifica anche la percentuale massima del contributo finanziario concesso e l’importo minimo e massimo previsto delle sovvenzioni. Il co-finanziamento deve essere quindi integrato da risorse proprie del beneficiario.

7) Quali sono i costi generalmente ammissibili al finanziamento?

I costi del personale, i beni durevoli, il materiale di consumo, i viaggi e soggiorni, i costi per l’implementazione informatica quali il software e gli abbonamenti al provider, i subcontratti, la tutela delle conoscenze e le misure volte a dimostrare il potenziale di valorizzazione delle conoscenze, gli altri costi specifici e le spese generali.