EaSI: Migliorare le competenze nel settore delle relazioni industriali

Scadenza: 11 giugno 2019
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Programma/Ente di finanziamento

Solo per abbonati. Clicca qui per vedere i piani di abbonamento EaSI - Programma per l'occupazione e l'innovazione sociale 2014-2020 Numero di riferimento: VP/2009/004
Bando scaduto

Finalità

Il presente bando mira a finanziare azioni a supporto delle relazioni industriali, in particolare quelle finalizzate a sviluppare le competenze e lo scambio di informazioni rilevanti a livello UE, così come azioni atte a migliorare le istituzioni e pratiche di relazioni industriali attraverso l’UE e la disseminazione dei risultati.

L’obiettivo generale del bando è dunque quello di migliorare le competenze e le conoscenze sulle relazioni industriali, in particolare attraverso attività di analisi e di ricerca, a livello UE nonchè in termini comparativi (identificando convergenze e differenze nei sistemi di relazioni industriali in atto negli Stati membri dell’UE e nei paesi candidati) contribuendo in tal modo allo sviluppo e al rafforzamento della qualità e dll’efficacia delle strutture e dei processi di relazioni industriali negli Stati membri e in Europa nel suo complesso.

Le "relazioni industriali" riguardano gli aspetti collettivi, piuttosto che individuali, del rapporto di lavoro tra lavoratori, datori di lavoro e i loro rispettivi rappresentanti. Ciò include la dimensione tripartita in cui sono coinvolte le autorità pubbliche (a diversi livelli). In quanto tali, le relazioni industriali si riferiscono all'insieme di regole che disciplinano l'occupazione e le relazioni sul posto di lavoro, insieme ai modi in cui le norme sono elaborate, modificate, interpretate e attuate dai sindacati, dai datori di lavoro e dallo Stato.

Interventi ammissibili

Saranno favoriti i progetti attinenti alle seguenti tematiche:

(a) Il ruolo e il contributo delle relazioni industriali, incluso il dialogo sociale a diversi livelli:

- in risposta alle grandi sfide/opportunità portate da nuove forme di lavoro, digitalizzazione (incluso intelligenza artificiale, globalizzazione, sviluppo demografico, cambiamenti climatici e cambiamenti tecnologici);

- le sfide sociali, economiche e lavorative come definite nel Pilastro Europeo dei Diritti sociali;

- nel contesto del Semestre Europeo e dell'Unione economica e monetaria;

- raggiungere risultati economici e sociali in termini di crescita economica e competitività; inclusione sociale e giustizia, creazione del lavoro e lavoro di qualità.

(b) Funzionamento ed effetti del coordinamento della contrattazione collettiva tra diversi livelli e territori.

Saranno finanziate le seguenti attività:

– Attività volte a approfondire l’analisi di temi/principali conclusioni esaminate nei rapporti della Commissione europea sulle relazioni industriali in Europa e/o i capitoli sul dialogo sociale nel rapporto“Occupazione e Sviluppi sociali in Europa”;

– Attività di ricerca quali studi, indagini e altre forme di raccolta di dati, esercizi di monitoraggio, azioni di ricerca;

– Misure volte a rafforzare la raccolta e l’utilizzazione di informazioni (comparative) sui sistemi di relazioni industriali negli Stati membri dell’UE e paesi candidati e sugli sviluppi a livello europeo;

– Iniziative volte a promuovere la consapevolezza di pratiche efficaci in tema di relazioni industriali sia a livello nazionale che europeo, anche facendo incontrare attori rilevanti come
Università, partner sociali e responsabili politici;

– Misure che permettono di identificare e scambiare delle informazioni nel campo delle relazioni industriali anche attraverso le attività delle reti tra le parti e/o esperti di relazioni industriali;

– Azioni di disseminazione di tali risultati attraverso pubblicazioni, tavole rotonde, seminari, conferenze, misure di formazione e strumenti formativi.

Le misure destinate principalmente a sostenere direttamente le iniziative e i processi delle parti sociali europee, quali consultazioni, riunioni, negoziati e altre azioni connesse al lavoro dei comitati di dialogo sociale europeo a livello settoriale e interindustriale, non sono oggetto del presente invito a presentare proposte . Questi tipi di azioni sono finanziati nell'ambito dell'invito a presentare proposte "Sostegno al dialogo sociale".

Chi può partecipare

Possono partecipare in qualità di co-beneficiario o ente associato, le entità legali stabilite in uno Stato Membro dell'EU o in un paese candidato (Albania, Turchia, Montenegro, Serbia, Macedonia).

I candidati devono rientrare in una delle seguenti categorie: organizzazioni senza scopo di lucro come università e istituti di ricerca; parti sociali; autorità pubbliche; organizzazioni internazionali.

Le organizzazioni internazionali possono presentare domanda come unico richiedente, lead o co-candidato e organizzazione associata.

Entità del contributo

Il budget complessivo di co-finanziamento ammonta a 3.955.996 Euro.

Il contributo comunitario potrà coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto, per importi compresi tra 150.000 e 500.000 euro.

Link e Documenti

Bando

Pagina web per documenti e formulari

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

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