Finanziamenti per Progetti Complessi di Ricerca e Sviluppo - CORES. Aree tematiche "Energia e Bioeconomia"

Scadenza: 31 luglio 2019
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Basilicata: Asse 1 - Ricerca, Innovazione e Sviluppo Tecnologico del PO FESR 2014- 2020 - Azione 1B.1.2.2 - “Supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo su poche aree tematiche di rilievo e all’applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione delle strategie di S3”.

Bando scaduto

Finalità

L’azione mira a sostenere un numero limitato di progetti complessi sotto il profilo sia scientifico che attuativo in quanto finalizzati, attraverso la collaborazione tra settore industriale e settore della ricerca, ad accelerare l’approdo al mercato di tecnologie, processi, dispositivi innovativi in grado di assicurare lo sviluppo competitivo delle imprese sui mercati.

La Regione Basilicata intende promuovere lo sviluppo di progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale con i seguenti obiettivi prioritari:

  • favorire l’attività di ricerca industriale (ultimo miglio) per lo sviluppo precompetitivo di prodotti/tecnologie avanzate nel settore energetico (i.e.: uso efficiente dell’energia, sistemi di accumulo elettrico, tecnologie per la mobilità sostenibile, tecnologie di produzione energetica a impatto zero, etc.);
  • favorire la realizzazione di dimostratori pilota con annesse facilities di laboratorio per la produzione di chemicals ad alto valore aggiunto a partire da prodotti del sistema agricolo (piante industriali ovvero biomasse residuali);
  • supportare la creazione di dimostratori di nuovi prodotti o tecnologie da valorizzare in termini economici sul mercato con rilievo alle tecnologie della decarbonizzazione;
  • incrementare e migliorare le ricadute potenziali degli investimenti in termini di rilevanza della ricerca industriale o dell’innovazione proposta, potenziale diffusione dell’applicazione della stessa, crescita di competitività del sistema dell’innovazione regionale soprattutto nelle aree dell’indotto ZES, della Val D’Agri e della Val Basento, e dell’indotto Total Tempa Rossa;
  • avviare nuove filiere produttive nei settori dell’energia e della bioeconomia-chimica verde

Interventi ammissibili

Sono candidabili ad agevolazione i progetti che si configurano, ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, come progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale che prevedano lo sviluppo, ingegnerizzazione e validazione di mercato di prototipi ovvero di dimostratori con T.R.L. (Technology Readiness Level) iniziale pari almeno a 4 (Tecnologia convalidata in laboratorio) con l’obiettivo di raggiungere un livello non inferiore a T.R.L. 7 (Dimostrazione di un prototipo di sistema in ambiente operativo) e che prevedano l’applicazione in ambito industriale di una o più K.E.T.s (Key Enabling Technologies).

Ciascun progetto deve contribuire allo sviluppo di almeno una delle seguenti traiettorie tecnologiche individuate per ciascuna area di specializzazione nella S3 regionale:

TRAIETTORIE TECNOLOGICHE AREA TEMATICA “ENERGIA”

- Traiettoria: Fonti rinnovabili e sistemi di accumulo;
- Traiettoria: Efficienza energetica;
- Traiettoria: Generazione distribuita e reti elettriche intelligenti (smart grid).

TRAIETTORIE TECNOLOGICHE AREA TEMATICA “BIOECONOMIA”

- Traiettoria Chimica Verde:

  • estrazione di componenti “pregiate” di origine naturale; valorizzazione di sostanze naturali e biomasse residue (biomasse oleose, scarti agricoli, lignina da biomasse di scarto) da impiegare direttamente o in processi di sintesi organica ed inorganica per l’ottenimento di materiali ad alto valore aggiunto (biopesticidi, biodiesel, emulsionanti industriali, materiali funzionali per accumulo di energia, packaging biodegradabile, prodotti per il benessere umano e animale); valorizzazione dei sotto prodotti per la produzione di ammendanti, biostimolanti e fertilizzanti; valorizzazione dei sottoprodotti per la produzione di energia rinnovabile (elettrica, biometano, altro);
  • utilizzo alternativo alla produzione di biocombustibili della cellulosa, principale componente delle biomasse lignocellulosiche, per la produzione di intermedi chimici, prodotti/molecole (acido succinnico, acido lattico, butandiolo, etc.) da adoperare in materiali compositi o di intermedi chimici per alimentari i processi convenzionali;
  • sviluppo di tecnologie per la produzione e caratterizzazione di molecole di interesse farmaceutico, nutraceutico, cosmetico e alimentare da fonti naturali.

È esclusa la finalità commerciale dell’attività dimostrativa. Diversamente, l’implementazione di tecnologie sperimentali in ambiente produttivo reale potrà considerarsi a titolo di attività dimostrativa quand’anche, una volta conclusa l’attività di prova e test, il prototipo/dimostratore permanga stabilmente sulle linee/impianti produttivi. In questo caso, i costi relativi a materiali, attrezzature etc., finalizzati alla realizzazione dei prototipi/dimostratori, potranno essere riconosciuti in quota parte (in applicazione del principio di ammortamento) calcolata in base al tempo di impiego nell’attività di ricerca e al
periodo di vita utile del bene stesso. Nel caso il Dimostratore fosse equivalente a un processo o prodotto potenzialmente idoneo a diretto sfruttamento commerciale, questo deve essere adeguatamente dichiarato in sede di rendicontazione.

Tutti gli output prodotti dall’attività di ricerca e sviluppo dovranno restare presso unità operative localizzate sul territorio regionale.

Chi può partecipare

I soggetti ammissibili a presentare la domanda di partecipazione ai sensi del presente avviso sono:

  • le Imprese: le grandi imprese, le imprese di media, piccola e micro dimensione e loro Consorzi;
  • gli Organismi di Ricerca (OdR);
  • i cluster regionali riconosciuti alla data di presentazione delle domande

La candidatura del progetto deve essere presentata da un partenariato che può essere composto:

  • da almeno 4 imprese, di cui almeno una grande impresa e almeno due PMI queste ultime con sede operativa sul territorio della Regione Basilicata, e due organismi di ricerca tra cui almeno una Università o un Ente Pubblico di Ricerca di cui al D.M. 593/20162. Il partenariato può essere composto anche da soggetti aderenti ad uno dei cluster regionali; il ruolo di soggetto capofila deve essere svolto dalla grande impresa;

oppure

  • da almeno un cluster regionale, da una grande impresa e da un organismo di ricerca; anche in questo caso il ruolo di soggetto capofila deve essere svolto dalla grande impresa.

Il componenti del partenariato devono individuare tra loro, mediante procura speciale notarile, un soggetto capofila il quale assolve ai seguenti compiti:

  • rappresenta i soggetti proponenti nei rapporti con la Regione Basilicata;
  • presenta e sottoscrive la domanda di agevolazione per il progetto di ricerca e sviluppo e la documentazione di accompagnamento, nonché le eventuali variazioni del progetto in nome e per conto degli altri soggetti proponenti;
  • presenta, in nome e per conto degli altri soggetti proponenti, le attività di rendicontazione debitamente accompagnate dai documenti giustificativi e rapporti di avanzamento e finali, richiede le erogazioni per stato di avanzamento e le eventuali richieste di rimodulazione.

Ciascun partenariato può candidare un solo progetto.

Per i soli organismi di ricerca pubblici e le università è prevista la possibilità di aderire a più di un partenariato.

Ciascun componente del partenariato dovrà sostenere almeno il 10% delle spese ammissibili; gli organismi di ricerca devono sostenere spese per un valore massimo del 40%.

 

Entità del contributo

Le risorse complessivamente stanziate sul presente avviso pubblico ammontano a 12.200.000 a valere sull’Azione 1B.1.2.2 “Supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo su poche aree tematiche di rilievo e all’applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione delle strategie di S3” del PO FESR Basilicata 2014-2020.

Le risorse sono destinate per € 6.100.000 all’area “Bioeconomia-Chimica verde” e € 6.100.000 all’area “Energia”.

Ai sensi dell’art. 25 del Regolamento (UE) n. 651/2014, gli aiuti a progetti di ricerca e sviluppo sono concessi nella forma del contributo in conto impianti, per una intensità di aiuto come di seguito descritta:

  • 50% dei costi ammissibili per la ricerca industriale;
  • 25% dei costi ammissibili per lo sviluppo sperimentale.

Per entrambe le tipologie di progetto, l’intensità di aiuto può essere aumentata fino ad un massimo dell’80% delle spese ammissibili ad agevolazione come segue:

a) di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese;

b) di 15 punti percentuali se è soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

  • il progetto:

1) prevede la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una PMI, e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70% dei costi ammissibili,

oppure

2) prevede la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, nell’ambito della quale tali organismi
sostengono almeno il 10% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;

  • i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

Il costo minimo per singolo progetto candidato è:

  • pari a € 3.000.000 per progetti rientranti nell’area tematica Bioeconomia;
  • pari a € 1.500.000 per progetti rientranti nell’area tematica Energia.

Il contributo massimo erogabile per singolo progetto è pari a € 5.000.000.

Il progetto candidato all’agevolazione deve prevedere la collaborazione effettiva e il coinvolgimento tra i soggetti aderenti al partenariato.

Spese ammissibili

Sono ammissibili ad agevolazioni le seguenti tipologie di spese:

a) spese di personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto. Per il calcolo dei costi del personale si applicano i costi orari standard approvati con DGR n. 297 del 13/04/2018 e riportati nell’Allegato 5;

b) costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. In tal caso si potranno rendicontare fatture con data antecedente alla domanda, in quanto si finanzia solo l'utilizzo e non l'acquisto dei beni;

c) costi relativi agli immobili e ai terreni nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Per quanto riguarda gli immobili, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute. In tal caso si potranno rendicontare fatture con data antecedente alla domanda, in quanto si finanzia solo l'utilizzo e non l'acquisto dell’immobile/suolo;

d) servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca;

e) servizi di ricerca, inclusi i costi relativi alle attività di ricerca realizzati da organismi di ricerca;

f) costi per l’acquisizione di brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, nell’ambito di un’operazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione;

g) spese di tutela dei diritti di proprietà intellettuale (tra cui i depositi delle domande di brevetto) ed in particolare:

  • i costi sostenuti prima della concessione del diritto nella prima giurisdizione, ivi compresi i costi per la preparazione, il deposito e la trattazione della domanda, nonché i costi per il rinnovo della domanda prima che il diritto venga concesso;
  • i costi di traduzione e altri costi sostenuti al fine di ottenere la concessione o la validazione del diritto in altre giurisdizioni;
  • i costi sostenuti per difendere la validità del diritto nel quadro della trattazione ufficiale della domanda e di eventuali procedimenti di opposizione, anche qualora i costi siano sostenuti dopo la concessione del diritto;

i costi connessi all'ottenimento e alla validazione di brevetti e di altri diritti di proprietà industriale possono essere agevolati sino all’intensità di aiuto concessa per le attività di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale che li hanno originati fino ad un massimo di € 100.000;

h) spese per la diffusione e il trasferimento dei risultati del progetto quali organizzazione di seminari ed incontri, produzione di materiali informativi, realizzazione di laboratori dimostrativi, etc.;

i) altri costi d’esercizio, inclusi costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili all’attività di ricerca (materie prime, componenti, semilavorati, materiali commerciali, materiali di consumo specifico, oltre alle strumentazioni utilizzate per la realizzazione di prototipi e/o impianti pilota);

j) spese indirette nella misura forfettaria massima del 25% del totale delle spese
ammissibili (totale da lettera a. a lettera i.).

I costi di cui ai punti c., d. ed e. sono considerati ammissibili nel limite massimo del 50% del totale dei costi ammissibili del progetto, i costi di cui al punto h. sono ammissibili nel limite massimo del 5% del totale dei costi ammissibili del progetto.

I servizi di cui ai punti d. e e. non potranno essere forniti da soggetti aderenti al partenariato di progetto.

Tutte le spese si intendono ammissibili al netto di IVA o altre imposte, ad eccezione dei casi in cui l’IVA sia realmente e definitivamente sostenuta dai soggetti beneficiari e non sia in alcun modo recuperabile dagli stessi, tenendo conto della disciplina fiscale cui i soggetti beneficiari sono assoggettati.

Spese ammissibili

Sono ammissibili ad agevolazioni le seguenti tipologie di spese:

a) spese di personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto. Per il calcolo dei costi del personale si applicano i costi orari standard approvati con DGR n. 297 del 13/04/2018 e riportati nell’Allegato 5;

b) costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. In tal caso si potranno rendicontare fatture con data antecedente alla domanda, in quanto si finanzia solo l'utilizzo e non l'acquisto dei beni;

c) costi relativi agli immobili e ai terreni nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Per quanto riguarda gli immobili, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute. In tal caso si potranno rendicontare fatture con data antecedente alla domanda, in quanto si finanzia solo l'utilizzo e non l'acquisto dell’immobile/suolo;

d) servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca;

e) servizi di ricerca, inclusi i costi relativi alle attività di ricerca realizzati da organismi di ricerca;

f) costi per l’acquisizione di brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, nell’ambito di un’operazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione;

g) spese di tutela dei diritti di proprietà intellettuale (tra cui i depositi delle domande di brevetto) ed in particolare:

  • i costi sostenuti prima della concessione del diritto nella prima giurisdizione, ivi compresi i costi per la preparazione, il deposito e la trattazione della domanda, nonché i costi per il rinnovo della domanda prima che il diritto venga concesso;
  • i costi di traduzione e altri costi sostenuti al fine di ottenere la concessione o la validazione del diritto in altre giurisdizioni;
  • i costi sostenuti per difendere la validità del diritto nel quadro della trattazione ufficiale della domanda e di eventuali procedimenti di opposizione, anche qualora i costi siano sostenuti dopo la concessione del diritto;

i costi connessi all'ottenimento e alla validazione di brevetti e di altri diritti di proprietà industriale possono essere agevolati sino all’intensità di aiuto concessa per le attività di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale che li hanno originati fino ad un massimo di € 100.000;

h) spese per la diffusione e il trasferimento dei risultati del progetto quali organizzazione di seminari ed incontri, produzione di materiali informativi, realizzazione di laboratori dimostrativi, etc.;

i) altri costi d’esercizio, inclusi costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili all’attività di ricerca (materie prime, componenti, semilavorati, materiali commerciali, materiali di consumo specifico, oltre alle strumentazioni utilizzate per la realizzazione di prototipi e/o impianti pilota);

j) spese indirette nella misura forfettaria massima del 25% del totale delle spese
ammissibili (totale da lettera a. a lettera i.).

I costi di cui ai punti c., d. ed e. sono considerati ammissibili nel limite massimo del 50% del totale dei costi ammissibili del progetto, i costi di cui al punto h. sono ammissibili nel limite massimo del 5% del totale dei costi ammissibili del progetto.

I servizi di cui ai punti d. e e. non potranno essere forniti da soggetti aderenti al partenariato di progetto.

Tutte le spese si intendono ammissibili al netto di IVA o altre imposte, ad eccezione dei casi in cui l’IVA sia realmente e definitivamente sostenuta dai soggetti beneficiari e non sia in alcun modo recuperabile dagli stessi, tenendo conto della disciplina fiscale cui i soggetti beneficiari sono assoggettati.

Link e Documenti

Bando

Pagina web per documenti e formulari

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

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