1 Febbraio 2018

Integrazione dei migranti: un vademecum della Commissione per aiutare gli Stati membri a usare al meglio i fondi europei

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La Commissione europea invita gli Stati Membri a sviluppare progetti di integrazione socio-economica dei migranti attraverso l'integrazione dei diversi fondi europei. La Commissione ha pubblicato un Vademecum per aiutare le autorità nazionali e regionali alla migliore definizione di strategie e progetti per l'integrazione dei migranti attraverso l'uso sinergico dei Fondi europei disponibili a partire dal corrente periodo di programmazione (2014 -2020). La responsabilità in materia di integrazione spetta principalmente agli Stati membri tuttavia l'UE ha introdotto nel 2016 nell' ambito del piano d'azione sull'integrazione delle misure volte ad incentivare e sostenerli nei loro sforzi per promuovere l'integrazione dei cittadini di paesi terzi. Tra gli interventi figurano finanziamenti mirati e strumenti volti ad affrontare la questione della coesione sociale ed economica negli Stati membri. Nella revisione intermedia del quadro di bilancio per il 2014-2020, la Commissione ha proposto di introdurre nell'attuale regolamento sulla politica di coesione una nuova priorità per gli investimenti, dedicata esclusivamente all'integrazione dei migranti. Ciò mira a facilitare la modifica dei programmi della politica di coesione per reindirizzare i finanziamenti verso nuove priorità derivanti dalla sfida della migrazione. Il vademecum individua cinque priorità per strategie di integrazione a lungo termine globali ed efficienti: accoglienza; istruzione; occupazione; alloggio; accesso ai servizi pubblici. Elenca le sfide più urgenti nell'ambito di queste cinque priorità e suggerisce misure di sostegno adeguate, da finanziare attraverso l'integrazione dei diversi strumenti di finanziamento UE - i Fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE), il Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF) e il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD). Ad esempio, nel settore dell'istruzione si possono usare congiuntamente diversi fondi dell'UE per rendere le scuole più inclusive e non segregate. Per rendere le strutture più moderne e accessibili si può fare ricorso al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo Asilo, migrazione e integrazione possono sostenere la formazione specifica degli educatori per aiutarli a far fronte all'abbandono scolastico, mentre il Fondo di aiuti europei agli indigenti può fornire assistenza materiale agli studenti in stato di bisogno. [su_button url="http://europa.formez.it/content/integrazione-migranti-vademecum-commissione-aiutare-stati-membri-usare-meglio-fondi-ue" target="blank" style="flat" background="#014e9c " size="5" center="yes" radius="0"]Maggiori Informazioni[/su_button]