L’Europa propone 60 azioni per promuovere e tutelare il patrimonio culturale

Per garantire che gli sforzi avviati durante l’Anno europeo del patrimonio culturale abbiano un impatto duraturo oltre il 2018, la Commissione europea ha pubblicato un Quadro europeo per l’azione sul patrimonio culturale

Il quadro propone circa 60 azioni che mirano a promuovere e proteggere il patrimonio culturale europeo a lungo termine e che la Commissione europea intende attuare nel 2019 e nel 2020.

Il quadro suddivide le azioni in cinque aree tematiche e prevede azioni concrete per contribuire a realizzare un cambiamento autentico nel nostro modo di fruire, tutelare e promuovere il patrimonio culturale europeo.

Tra le azioni previste, che si svilupperanno nel corso dei prossimi due anni, figurano:

1. Il patrimonio culturale per un’Europa inclusiva: partecipazione e accesso per tutti

Nel 2019 la Commissione europea avvierà il progetto #WeareEuropeForCulture, che finanzierà mostre pop-up in luoghi pubblici, mettendo in evidenza storie personali e oggetti collegati al patrimonio culturale. L’obiettivo è quello di raggiungere le persone che, nella vita di tutti i giorni, sono meno in contatto con il patrimonio culturale.

2. Il patrimonio culturale per un’Europa sostenibile: soluzioni intelligenti per un futuro coeso e sostenibile

La “Capitale europea del turismo intelligente” è una nuova iniziativa dell’UE che premia il turismo intelligente ed innovativo nelle città europee. Per il 2019 il titolo è andato a Helsinki e Lione. Il premio ha lo scopo di fornire alle città europee una piattaforma per cooperare e condividere esempi di successo.

3. Il patrimonio culturale per un’Europa resiliente: salvaguardare il patrimonio in pericolo

Nel quadro del progetto iRESIST+, a partire dal 2019 il Centro comune di ricerca della Commissione europea svilupperà un nuovo approccio per l’adeguamento degli edifici storici esistent. L’obiettivo è contribuire ad aumentare la loro capacità di resistere ai terremoti e renderli più efficienti dal punto di vista energetico.

4. Il patrimonio culturale per un’Europa innovativa: mobilitare la conoscenza e la ricerca

L’UE continuerà a sostenere lo sviluppo di abilità e competenze specializzate per migliorare la gestione e il trasferimento delle conoscenze nel settore del patrimonio culturale, anche attraverso il programma Erasmus+. L’obiettivo è quello di mappare le competenze che rischiano di andare perdute, raccogliere dati statistici, definire profili professionali e sviluppare quadri di riferimento per sensibilizzare e attirare i giovani verso le professioni legate al patrimonio.

5. Il patrimonio culturale per partenariati globali più forti: consolidare la cooperazione internazionale

Nell’ambito del programma Horizon 2020, l’UE sta creando una rete internazionale per l’innovazione e la diplomazia in materia di patrimonio culturale. L’esperienza dell’UE aiuterà i paesi terzi nella protezione del patrimonio culturale attraverso attività di formazione e la promozione della creazione di soluzioni specifiche e innovative in varie regioni (paesi del vicinato dell’UE, America latina, Africa e Asia)

La Commissione ha, inoltre, presentato la sua nuova applicazione mobile Cultural Gems , una piattaforma per le comunità locali nelle città e nei centri urbani per per mettere in risalto i luoghi culturali meno noti, stimolando i turisti e gli abitanti del luogo a scoprire mete creative e culturali al di fuori dei circuiti abituali. L’applicazione offre una mappa interattiva di facile utilizzo che si concentra sulla cultura, la creatività e gli aspetti della gamification per coinvolgere gli utenti.

Il quadro ha inoltre istituito un forum sul patrimonio culturale, che fungerà da piattaforma per la consultazione e lo scambio delle migliori pratiche per politiche culturali sostenibili e partecipative in Europa. Il forum coinvolgerà le istituzioni europee, gli Stati membri dell’UE, le reti europee del patrimonio culturale e le organizzazioni internazionali e si riunirà almeno una volta all’anno a partire dal 2019.

Fonte: Comunicato della Commissione europea