EUROPA - 
17 Gennaio 2023

Storia europea moderna, educare alla memoria: il bando del CERV

Condividi su
Stop war

I fatti di questi giorni costringono ad aprire una riflessione, non solo su quanto sta accadendo oggi in Ucraina, ma su come le esperienze della storia europea moderna rendano necessaria una rieducazione alla memoria: l'obiettivo del bando Memoria Europea 2023 del CERV è proprio quello di coinvolgere, accrescere la consapevolezza, e l'impegno dei cittadini, promuovere l’uguaglianza per tutti e l’attuazione dei diritti e dei valori dell'UE.

In un periodo come quello attuale, caratterizzato anche dal ritorno della guerra in Europa, diventa ancora più importante accendere il ricordo e l'educazione alle esperienze europee del ventesimo secolo. Un obiettivo fondamentale se si pensa alle nuove generazioni e alle figure che occupano posizioni di potere e che potrebbero, con la loro voce, contribuire al cambiamento.

Programma CERV: obiettivi del bando Memoria Europea 2023

L'impegno del Programma CERV è quello di promuovere società aperte, democratiche e inclusive, per rendere i cittadini più autonomi e consapevoli: in un periodo storico in cui la guerra è ancora tema centrale ed esperienza viva, è fondamentale continuare a promuovere diritti e valori sanciti dai trattati dell'UE e dalla Carta dei diritti fondamentali.

Nell'ambito di questa riflessione, ecco che il bando Memoria Europea 2023 si propone di sostenere progetti di commemorazione, ricerca e formazione su esperienze fondamentali della storia europea moderna. Obiettivo generale del bando è di porre attenzione sulle cause e le conseguenze dei regimi autoritari e totalitari, la resistenza contro questi regimi, l'Olocausto e altri crimini di massa, la transizione democratica e la (ri)costruzione di istituzioni democratiche, l'eredità del colonialismo, la migrazione transnazionale e l'integrazione europea.

I progetti proposti dovranno dare particolare attenzione al ruolo, alla rappresentazione e alla prospettiva delle donne negli eventi e sviluppi storici, per consentire una comprensione della storia più equilibrata e sensibile alle differenze di genere. Inoltre, devono avere una dimensione europea e possono essere sia nazionali che transnazionali, ma la transnazionalità è fortemente incoraggiata.

Priorità politiche dei progetti e interventi ammissibili

I progetti del bando Memoria Europea 2023 del CERV devono riguardare una o più delle seguenti priorità politiche:

  1. Transizione democratica, (ri)costruzione e rafforzamento della società basata su Stato di diritto, democrazia e diritti fondamentali. In questo caso, i progetti dovrebbero concentrarsi sulla transizione da un regime autoritario e totalitario alla democrazia in diversi Paesi europei, sulle loro somiglianze e differenze e sugli insegnamenti da trarre per il futuro su come difendere e sostenere i valori dell'UE come la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali. Allo stesso tempo, i progetti possono anche esplorare i mezzi di giustizia storica, sia attraverso processi, restituzioni o amnistia.
  2. Rafforzare la memoria dell'Olocausto, del genocidio, dei crimini di guerra e dei crimini contro l'umanità per rafforzare la democrazia nell'UE. L’obiettivo è quello di incoraggiare a trovare nuovi modi di ricordare ed educare su questi crimini per proteggere la società contro le minacce di odio, discriminazione, razzismo, antisemitismo, antigitanismo e LGBTIQ-fobi. I progetti possono concentrarsi sullo sviluppo di reti di giovani ambasciatori europei per promuovere la memoria, sulla lotta contro la distorsione, la banalizzazione e la negazione dell'Olocausto e sulla digitalizzazione del materiale storico e delle testimonianze a scopo educativo e formativo. Questi progetti sono incoraggiati a lavorare anche con i giovani, insieme ad altre generazioni, al fine di trasmettere la memoria degli eventi. Inoltre, i progetti che rientrano in questa priorità possono anche analizzare e mettere in luce la resistenza e/o l'opposizione organizzata al regime totalitario.
  3. Migrazione, de-colonizzazione e società europee multiculturali. I progetti che rientrano in questa priorità devono esplorare l'eredità del colonialismo, all'interno e all'esterno dell'Europa, e il suo impatto sulle società europee multiculturali contemporanee. Possono anche trattare le esperienze comuni europee di migrazione che possono essere collegate a eventi come guerre, momenti di transizione, colonizzazione e de-colonizzazione, impatti economici, persecuzioni o altro.
  4. L'integrazione europea e i suoi risultati determinanti. Obiettivo di questa priorità è quella di esplorare e promuovere i momenti e i punti di riferimento dell'integrazione europea, la sua storia e il modo in cui questi cambiamenti hanno influenzato la vita quotidiana degli europei. I progetti possono concentrarsi su diritti specifici concessi nell'Unione europea, come la libertà di circolazione, su conquiste specifiche come la moneta comune, o su momenti determinanti come l'adesione dei Paesi. Le esperienze dei testimoni potrebbero essere una risorsa particolarmente preziosa per rendere tangibile l'esperienza e fornire una prospettiva intergenerazionale.

Bando Memoria Europea 2023: caratteristiche dei progetti

Nell'ambito di quelle che saranno le azioni e le attività collegate al bando Memoria Europea del CERV e nel rispetto di quelli che sono i requisiti del bando, i progetti dovranno avere determinate caratteristiche:

  • creare sinergie attraverso l’incontro di diversi tipo di organizzazioni: enti no enti no-profit, amministrazioni locali, regionali e nazionali, università e siti commemorativi e di apprendimento con istituzioni educative);
  • sviluppare diversi tipi di attività: formazione, pubblicazioni, strumenti online, ricerca, educazione e sensibilizzazione, etc.;
  • proporre corsi di formazione per difensori dei diritti, funzionari pubblici, membri del sistema giudiziario, funzionari delle forze dell'ordine e responsabili politici;
  • fornire opportunità di scambio intergenerazionale tra testimoni e generazioni future;
  • infine, coinvolgere persone appartenenti a diversi gruppi target e di genere, comprese, dove possibile, le persone che si trovano ad affrontare razzismo, antisemitismo, antiziganismo o altre forme di discriminazione e intolleranza.

Per avere maggiori informazioni in merito a modalità di partecipazione, scadenze, per comprendere se si è in possesso delle risorse necessarie per far partire il progetto, è possibile consultare la scheda del bando.