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16 Febbraio 2018

Erasmus+: pubblicata la relazione di valutazione intermedia

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La Commissione UE ha pubblicato la relazione di valutazione intermedia Erasmus+, che analizza l'efficacia delle misure adottate ai fini del raggiungimento degli obiettivi del programma nel periodo 2014-2016 in tutti i Paesi.

Dalla relazione emerge che Erasmus+ è sulla buona strada per raggiungere i suoi indicatori di efficienza, con 1,8 milioni di persone già coinvolte in attività di mobilità e più di 240mila organizzazioni partecipanti a progetti di cooperazione. Inoltre, i beneficiari del programma hanno espresso un tasso di soddisfazione superiore al 90%.

 

La relazione di valutazione intermedia Erasmus+

La relazione è pubblicata ai sensi dell'articolo 21 del regolamento istitutivo del programma, e si basa su alcuni documenti:
  • le relazioni nazionali presentate dai paesi del programma
  • una relazione di valutazione redatta da un contraente esterno indipendente
  • alcuni studi verificati
  • oltre 1 milione di risposte pervenute da tutte le parti interessate
Vediamo nel dettaglio gli indicatori esaminati nella relazione.  

Efficacia

Con questo indicatore viene misurato il successo delle azioni del programma per il raggiungimento degli obiettivi. Dalla relazione emerge che per i discenti (studenti, apprendisti, volontari, giovani, ecc) il programma ha avuto, e continua ad avere, un effetto positivo sull'acquisizione di abilità e competenze, migliorando così le possibilità di impiego e l’imprenditorialità, oltre ad abbreviare la transizione dall’istruzione al mondo del lavoro. Invece, per i professionisti dei settori coinvolti, la partecipazione a Erasmus+ si è tradotta in un più ampio sviluppo professionale, in termini di aumento delle opportunità di creare reti e di un maggiore utilizzo delle risorse digitali.  

Valore aggiunto europeo e pertinenza

Il valore aggiunto individua quei cambiamenti che scaturiscono da un’azione europea e non potrebbero essere raggiunti a livello nazionale. In questo caso viene evidenziato l'indiscutibile valore aggiunto europeo del programma, il suo allineamento alle politiche dell'unione e la sua flessibilità. Peculiarità del programma è infatti la capacità di adattarsi alle esigenze emergenti, pur restando pertinente per i paesi partecipanti.  

Coerenza

L'analisi della coerenza contempla la valutazione di sinergie positive, o di eventuali incongruenze, tra azioni diverse finalizzate a raggiungere determinati obiettivi nello stesso ambito. La valutazione ha riscontrato un elevato livello di complementarità tra Erasmus+ e altri programmi e politiche dell’UE , come ad esempio il Fondo sociale europeo (FSE) e Horizon 2020. Inoltre, sempre in termini di coerenza, il programma ha tratto elevati benefici dalla sua denominazione unica, che ha contribuito ad ampliarne la visibilità.  

Efficienza e semplificazione

L'efficienza è la misura in cui gli effetti desiderati sono raggiunti a un costo ragionevole; prende in considerazione il rapporto tra le risorse utilizzate e le variazioni generate dall'intervento. Le azioni di mobilità sono chiaramente efficaci in termini di costi, anche se sarebbe stato possibile ottenere maggiori economie di scala. Consistenti benefici al programma derivano dalla semplificazione del suo assetto, che ne ha raggruppato le attività in 3 azioni chiave. Dopo un difficile periodo di transizione fra i programmi precedenti e il programma attuale, vi è un ampio consenso sul fatto che sono stati apportati notevoli miglioramenti a Erasmus+, come ad esempio la semplificazione delle sovvenzioni, la digitalizzazione, la carta della mobilità l'istruzione e la formazione professionale, insieme al sostegno linguistico online.  

I miglioramenti del programma 2014-2020

La relazione di valutazione intermedia Erasmus+ evidenzia, oltre ai punti di forza del programma, anche alcuni miglioramenti da apportare sia al programma attuale che all'elaborazione dei programmi successivi.

Fino al 2020 la Commissione si impegna ad apportare alcune modifiche, in base alle criticità rilevate nella valutazione di medio termine. In primis si impegna a rendere il programma più accessibile alle persone provenienti da contesti svantaggiati e a facilitare la partecipazione di scuole e altri attori minori. A partire dal 2018 saranno poi avviate nuove azioni e attività al fine di accrescere le opportunità di mobilità per gli alunni, gli apprendisti e i discenti IFP.

Inoltre, la Commissione intende ridurre gli stanziamenti di bilancio annuali a favore dello strumento di garanzia dei prestiti per corsi di laurea magistrale, poiché lo strumento non è risultato essere all'altezza delle aspettative in termini di volume.

Continueranno, infine, fino al 2020 i miglioramenti per la presentazione delle domande, con l'inserimento continuo di moduli web online.


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La Redazione di Prodos Academy