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13 Luglio 2018

Diritti e Sociale. Due importanti Bandi per il contrasto alla discriminazione delle donne e per l’inclusione dei minori non accompagnati

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Una guida ai migliori bandi sul sociale per orientare al meglio le organizzazioni (profit e non) e le persone fisiche impegnate nel settore verso il finanziamento più adatto della propria attività. È questione nota che il lavoro nel sociale e nella promozione dei diritti sia connotato da una costante scarsità di risorse economiche e umane. Una delle ragioni alla base è sempre stata la scarsa attitudine all'investimento in un settore per sua natura non votato alla massimizzazione del profitto. Tuttavia la Commissione Europea stanzia attraverso il programma REC milioni di euro di finanziamenti. Inoltre, le Regioni italiane, grazie ai fondi FESR e FSE dispongono di enormi liquidità per finanziare questo tipo di attività. Non da ultimo anche molte Fondazioni private investono in modo massiccio sui progetti più virtuosi. Per un percorso dedicato ai fondi europei 2014-2020 e alle tecniche per formulare progetti europei in linea con gli standard della Commissione Europea. Di seguito verranno descritti due bandi in ambito sociale, uno regionale e uno nazionale promosso da fondazioni. Sono entrambi in scadenza il prossimo settembre, ma ricoprono un’opportunità di investimento imprescindibile per chi lavora nel sociale. Scopri il CorsoTecniche e metodi per ideare e realizzare progetti nel sociale. È inoltre, disponibile un pacchetto “progettazione sociale” per una conoscenza approfondita ed una redazione coerente dei progetti in materia di diritti umani.  

1. DISCRIMINATION FREE PUGLIA

A livello regionale si consiglia il Bando Discrimination Free Puglia,pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 86 del 28-6-2018. Esso si inserisce nel POR Puglia FESR-FSE 2014-2020, in particolare nell’ambito di azione dell’asse prioritario IX - Promuovere l'inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione.  

OBIETTIVI GENERALI E FINALITÀ DELL'AVVISO

L’obiettivo generale è di contrastare i fenomeni di discriminazione nei confronti delle categorie più vulnerabili della società. Il bando quindi selezionerà interventi integrati che possano incidere significativamente sull'emersione dei fenomeni discriminatori nei confronti delle categorie individuate, nell’ottica di accompagnarli lungo un percorso di inclusione socio-lavorativa. Per questo motivo, il bando Discrimination Free Puglia si suddivide in due linee di intervento o cluster:
  1. Linea di intervento A: diretta verso le vittime di violenza di genere, sfruttamento e tratta. In particolare l’intervento richiesto si focalizzerà nei confronti delle cittadine degli stati membri dell'Unione Europea, vittime di violenza e di grave sfruttamento, già prese in carico dai servizi istituzionali.
  2. Linea di intervento B: diretta nei confronti dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) prossimi alla maggiore età. In tal senso, gli interventi si focalizzeranno principalmente sul piano dell’inclusione sociale dei MSNA.
Inoltre, sarà tenuto conto solo dei progetti che muovano dagli interventi già realizzati in materia a livello regionale e comunale. Quindi sarà prioritaria la formula della complementarietà rispetto alle policy regionali. Ancora, sarà data premialità ai progetti che realizzino sinergie con altri strumenti d'intervento della politica regionale. Per esempio, l’utilizzo di beni confiscati alle mafie.  

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

Il bando è volto a sostenere in particolare interventi integrati d'inclusione attiva, attraverso: attività di bilancio delle competenze ed orientamento; attività formative; counselling personalizzato; placement. Nello specifico, le attività ammissibili sono divise per i succitati cluster e alcune di esse sono da svolgere obbligatoriamente:
  1. Linea di intervento A: a) Pre-assessment b) Assessment c) Orientamento d) Formazione e) Work-Experience f) Monitoraggio;
  2. Linea di intervento B: a) Assessment b) Orientamento c) Formazione d) Work -Experience e) Monitoraggio;
Ognuna di queste attività ha inoltre un contenuto minimo obbligatorio dettagliatamente descritto nel bando.  

BENEFICIARI

Il bando è rivolto agli Enti Locali (capofila degli Ambiti Territoriali Sociali) ed Enti del Terzo Settore. Inoltre essi devono essere obbligatoriamente associati in ATS (Associazione Temporanea di Scopo) con gli Ambiti Territoriali Sociali o con i Consorzi di Ambito Territoriale Sociale. È anche prevista una composizione minima obbligatoria dell’ATS. Ovviamente, essa varia a seconda della Linea di intervento scelta:
  1. Linea di intervento A: 1) Almeno un soggetto titolare e/o gestore di Centri Antiviolenza; 2) Un Organismo Formativo Accreditato presso la Regione Puglia; 3) Un Ente Locale oppure un Consorzio d'Ambito Territoriale Sociale, titolari per competenza delle funzioni previste dalla Legge Regionale n. 19/2006.
  2. Linea di intervento B:1)Almeno un soggetto del Terzo Settore che svolga attività a favore di immigrati; 2) Un Organismo Formativo Accreditato presso la Regione Puglia; 3) Un Ente Locale oppure un Consorzio d'Ambito Territoriale Sociale, titolari per competenza delle funzioni previste dalla Legge Regionale n. 19/2006.
 

BUDGET DISPONIBILE

L'Asse prioritario IX "Promuovere l'inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione" del POR Puglia FESR - FSE 2014-2020 ha una dotazione complessiva di 5.250.000,00 €. Ogni ATS proponente può presentare una sola proposta progettuale nella medesima composizione dichiarata. Inoltre, può partecipare ad una sola Linea d'intervento. Il contributo massimo concedibile per ogni intervento è pari ad 150.000,00 €. Si consideri che la Regione Puglia lo erogherà in tre momenti distinti del progetto:
  1. Il 50% sotto forma di anticipazione;
  2. Un pagamento intermedio nella misura massima del 45%;
  3. A chiusura delle attività, un’erogazione finale, a saldo, del residuale 5%.
 

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DOMANDA E TERMINI

La domanda dovrà essere presentata via pec all’indirizzo: sic.regionepugl1a@pec.rupar.puglia.it. Nell’oggetto della mail dovrà essere scritto: "Ragione Sociale dell'ATS, costituita/costituenda" seguita da "Avviso pubblico : DISCRIMINATION FREE PUGLIA POR Puglia FESR-FSE 2014-2020 - Asse IX - Azione 9.5 Proposta progettuale : Titolo Progetto - LINEA (indicare A o B)”. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 10 settembre 2018.  

2. Bando Nazionale Never Alone 2018

All’interno del campo di azione del bando regionale “Discrimination free Puglia”, rientra il Bando Nazionale “Never Alone, per un domani possibile”. Il Bando 2018 “Verso l’autonomia di vita dei minori e giovani stranieri che arrivano in Italia soli” rappresenta la seconda iniziativa realizzata nell’ambito di “Never Alone, per un domani possibile”. Il Bando è promosso e supportato da un considerevole numero di fondazioni, tra cui: Fondazione Cariplo (leading), Compagnia di San Paolo, Fondazione CON IL SUD, Enel Cuore, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Fondazione Peppino Vismara.  

OBIETTIVI GENERALI

Il principale obiettivo del Bando è quello di promuovere interventi multidimensionali di accompagnamento all’autonomia lavorativa e di vita di minori o neomaggiorenni arrivati da soli in Italia (i c.d. MSNA).  

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

Ogni progetto deve prevedere dei percorsi personalizzati per lo sviluppo di competenze e capacità atti a raggiungere e mantenere l’autonomia lavorativa e di vita. La realizzazione di tali percorsi deve fondarsi su una collaborazione tra enti del Terzo Settore e enti pubblici. Quindi, i progetti possono essere declinati in uno dei seguenti ambiti:
  • Percorsi di accompagnamento al lavoro: apprendimento e formazione sul lavoro, tirocini professionali, formazione specialistica, processi di autoimprenditorialità;
  • Percorsi di accompagnamento all’inclusione sociale e relazionale: iniziative culturali e artistiche, accesso a luoghi aggregativi, attività ludiche e sportive o iniziative che coinvolgano i destinatari e tengano conto delle peculiarità territoriali.
Inoltre, tra le altre attività ascrivibili al progetto vi sono quelle attività finalizzate all’autonomia abitativa e all’inclusione linguistica e culturale. Tutti gli interventi selezionati dovranno porsi in rapporto di complementarietà e sinergia con le misure di intervento pubblico. Il progetto potrà avere una durata minima di 24 mesi fino ad un massimo di 36.  

BENEFICIARI

I progetti devono essere presentati da partenariati pubblico-privati composti almeno da 3 enti senza scopo di lucro. Inoltre, è richiesta esperienza in materia di accoglienza e inclusione di MSNA e/o di migranti/richiedenti asilo. Se il soggetto proponente è un ente pubblico, deve dimostrare comprovata esperienza nell’ambito del bando. Il target group è rappresentato da MSNA di età compresa tra i 15 e i 21 anni. Saranno privilegiati progetti a vantaggio di minori che non abbiano ancora compiuto i 18 anni.  

BUDGET DISPONIBILE

Il bando ha previsto lo stanziamento di 2.900.000,00 €. Per ogni intervento è concedibile un finanziamento di minimo 100.000,00 € fino ad un massimo di 450.000,00 €. Per ogni proposta progettuale è previsto un finanziamento massimo dell’70%.

TERMINI E INFORMAZIONI UTILI

Le candidature dovranno pervenire entro le ore 17.00 del 7 settembre 2018, secondo le modalità indicate nel testo del Bando. Informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti all'indirizzo email infobandoMSNA@fondazionecariplo.it.
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