SUCCESS – Silicon-based ultra-compact cost-efficient system design for mm-wave sensors

Programma UE di riferimento
Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (7° PQ) – Programma specifico COOPERAZIONE, Area tematica 3 – Tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Coordinatore

IHP GMBH – INNOVATIONS FOR HIGH PERFORMANCE MICROELECTRONICS LEIBNIZ-INSTITUT FÜR INNOVATIVE MIKROELEKTRONIK

Im Technologiepark 25
15236 Frankfurt (Oder)
Germany
www.ihp-microelectronics.com

Partners

ROBERT BOSCH GMBH (Germania
STMICROELECTRONICS S.A. (Francia)
KARLSRUHE INSTITUTE OF TECHNOLOGY (Germania)
SILICON RADAR GMBH (Germania)
SELMIC OY (Finlandia)
HIGHTEC MC AG (Svizzera)
EVATRONIX IP (Polonia)
UNIVERSITY OF TORONTO (Canada)

Descrizione

Riuscire a entrare in modo sicuro in un parcheggio stretto è una diffusa fonte di preoccupazione per gli automobilisti. Ora un team di ricercatori al lavoro su un progetto finanziato dall’UE ha però sviluppato un nuovo dispositivo tecnologico per rendere più facile questo compito.

Molti automobilisti usano attualmente sistemi di parcheggio assistito che permettono loro di parcheggiare in spazi angusti: questi dispositivi si basano su un controllo preciso al millimetro e su misurazioni esatte delle distanze tutto attorno mediante radar. Ricercatori del progetto SUCCESS (“Silicon-based ultra-compact cost-efficient system design for mm-wave sensors”) sono riusciti a integrare questa necessaria tecnologia radar in alloggiamenti per microprocessori di pochi millimetri.

Il sensore invia e riceve onde elettromagnetiche che hanno una frequenza di 122 GHz, che corrisponde a una lunghezza d’onda di circa 2,5 mm. Dal tempo impiegato dalle onde si può calcolare la distanza da un oggetto con un margine di errore inferiore a 1 mm nel caso ci si trovi ad alcuni metri.

Per giunta, la velocità del rispettivo oggetto può essere misurata mediante l’effetto Doppler. Il sensore stesso misura appena 8 x 8 mm, ma contiene tutte le necessarie componenti a radiofrequenza. I segnali in uscita sono quindi segnali a bassa frequenza che possono essere ulteriormente elaborati mediante sistemi elettronici standard.

I ricercatori sperano che questa nuova tecnologia di dimensioni ridotte possa rendere più accessibili numerose applicazioni e che, con il tempo, la produzione in serie possa ridurre i costi del singolo sensore radar a meno di 1 euro.

Altre applicazioni, oltre al rilevamento dell’ambiente per i veicoli e al controllo di robot industriali, comprendono sensori di movimento estremamente piatti per porte o cancelli che possono essere nascosti dietro alla carta da parati, o l’arresto automatico di macchinari per trivellazione una volta raggiunta la profondità desiderata.

Contributo UE
quasi 3 milioni di EUR

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