Scadenza
9 settembre 2020
Archiviato

PROGRAMMA/ENTE DI FINANZIAMENTO

EPIM – European Programme for Integration and Migration

Finanziamento Massimo
€ 40.000
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Finalità

L’EPIM (Programma Europeo per l’Integrazione e la Migrazione) è un fondo collaborativo, nato da una rete che attualmente conta 25 fondazioni erogative, che ha la finalità di rafforzare il ruolo giocato dalla società civile nella costruzione di comunità inclusive e nello sviluppo di risposte umane e sostenibili alla migrazione. Il bando si inserisce nell’ambito del Fondo tematico sull’asilo in Europa dell’EPIM, nato per sostenere il lavoro delle organizzazioni della società civile, che ogni giorno garantiscono alle persone bisognose di protezione internazionale l’accesso a sistemi europei di asilo che siano equi, efficaci e in grado di offrire protezione.

La politica europea in materia di asilo e i programmi legislativi cambiano rapidamente, soprattutto in tempi di emergenza. Solo nel 2020, a livello europeo è stata pubblicata una comunicazione congiunta su una "nuova strategia globale con l'Africa", che ha posto al centro il tema della migrazione. La Commissione europea sta inoltre pianificando la pubblicazione del nuovo patto sulla migrazione e l'asilo, prevista entro la fine dell'anno. Il Consiglio europeo sta pianificando una revisione dell'attuazione della dichiarazione UE-Turchia e ha recentemente delineato le priorità in materia di giustizia e affari interni fino al 2024.

Il problema vero riguarda l’effettiva attuazione di queste politiche, laddove si denota la mancanza di strumenti pratici di attuazione a livello nazionale, regionale e locale.Questa mancanza incide pesantemente sulla vita delle persone che cercano protezione internazionale. Le recenti sospensioni del diritto di asilo in più Stati membri nel quadro delle misure di protezione Covid-19 ne sono solo un esempio.

Le organizzazioni della società civile a tutti i livelli svolgono il ruolo chiave di organismi di controllo, protettori dello stato di diritto e promotori di approcci politici alternativi, basati sulla loro esperienza sul campo.Le collaborazioni tra organizzazioni della società civile, attive a livello europeo, nazionale, bilaterale, regionale e / o locale rimangono centrali per garantire il rispetto delle norme internazionali in materia di diritti umani e del diritto dell'UE in materia di asilo e contrastare il rischio che i singoli governi si allontanino dalle politiche stabilite in materia.

In questo contesto, il bando mira a sostenere la creazione di partenariati transnazionali composti da organizzazioni della società civile operanti sul territorio europeo che possano fornire una consulenza su politiche e pratiche (esistenti e future) in materia di asilo e diritti umani in tutta Europa.

Interventi ammissibili

Il programma di finanziamento nasce per sostenere partenariati di organizzazioni della società civile attive a livello europeo, nazionale, bilaterale, regionale e/o locale affinché colgano (urgenti) opportunità di advocacy incentrate sulle politiche e pratiche europee in materia di asilo. Alla luce dell’attuale e futura legislazione dell’UE in materia di asilo, quadri e norme relative ai diritti umani, i progetti dovrebbero mirare a:

  • promuovere alternative fattibili (basate su dati concreti)
  • proporre idee stimolanti
  • salvaguardare il diritto di asilo e prevenire il backtracking

I progetti proposti dovrebbero contribuire a garantire che tutti i migranti siano in grado di accedere ai sistemi di asilo europei che siano umani, equi, efficaci e in grado di offrire protezione.

 

Caratteristiche dei progetti

Le domande devono riguardare esclusivamente gli obiettivi delineati nel bando.

EPIM prenderà in considerazione solo i progetti incentrati su attività di advocacy, ovvero finalizzati a determinare un cambiamento nelle politiche e prassi esistenti e / o future.

Le attività finanziate potranno includere, tra le altre:

  • mappatura e analisi del potere (Power Mapping)
  • definizione di strategie congiunte a livello transnazionale
  • tavole rotonde sulle policies
  • riunioni bilaterali di advocacy
  • attività di lobby
  • contenzioso strategico
  • sviluppo di strumenti di advocacy

Altre attività come attività di ricerca e raccolta di prove, interventi di capacity building e campagne di comunicazione e sensibilizzazione potrebbero essere prese in considerazione purché siano ritenute rilevanti per ottenere risultati rilevanti in termini di advocacy.

I progetti dovrebbero essere attuati nell'Unione europea. Progetti attuati in paesi extra UE (ad es. Turchia, Regno Unito) potrebbero essere considerati ammissibili se rilevanti per l'UE.

I progetti possono riguardare diversi livelli: UE, nazionale, bilaterale, regionale e / o locale.

I progetti di formazione autonoma o studio accademico / ricerca / viaggio individuali non sono ammissibili.

 

Durata dei progetti

I progetti proposti dovranno avere una durata massima di 18 mesi. I progetti potranno partire in qualsiasi momento.

 

Come presentare le domande di partecipazione

Il processo di candidatura prevede 2 fasi:

  • Step 1: i candidati sono invitati a presentare un Concept Note (Descrizione breve del progetto). Per accedere al modulo di domanda, visitare il sito Web e fare clic sulla scheda "Invia una domanda"
  • Step 2: i candidati preselezionati sono invitati a presentare una domanda completa insieme a una proposta di budget

Chi può partecipare

Possono presentare domanda:

  • Organizzazioni senza scopo di lucro e non governative registrate nell'Unione Europea o nel Regno Unito e attive a livello UE, nazionale, bilaterale, regionale e/o locale (Le organizzazioni senza scopo di lucro non registrate nell'UE possono presentare domanda come partner)
  • È ammessa la partecipazione soltanto nella forma di un partenariato composto da almeno 2 organizzazioni della società civile

Entità del contributo

Contributo massimo per progetto: 40.000 Euro

Il contributo copre i costi legati all'attività di advocacy (personale, viaggi, incontri con i decisori politici, comunicazione, etc.)

Link e Documenti

Bando

Sito web

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

  • I fondi non possono essere utilizzati per beni strumentali (capitale fisico). I fondi sostengono i costi diretti relativi all’attività di advocacy: personale, viaggi, incontri con responsabili politici, costi di comunicazione, etc.
  • Saranno prese in considerazione soltanto le proposte redatte in lingua inglese
  • Seppur non obbligatori, sono fortemente incoraggiati i partenariati internazionali, ovvero formati da organizzazioni con sede in paesi diversi
  • Il coinvolgimento di altre tipologie di Enti, come organizzazioni internazionali, istituzioni accademiche e/o enti pubblici è facoltativo e deve essere a supporto del partenariato
  • I candidati possono presentare anche più di un progetto (sia come candidati principali che come partner)
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